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<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 7027090" data-attributes="member: 17208"><p>Contro la Kopecky, che è una velocista pura (un mondiale ed un europeo in pista per lei, più altri successi in volata nelle gare su strada) sarebbe stata dura per chiunque non si chiami Marianne Vos.</p><p>Comunque la classifica finale vede il solito dominio della Van Vleuten, davanti alle due svizzere Reusser (già seconda a crono a Tokyo) e Chabbey.</p><p>Una sempre bravissima Marta Cavalli resta fuori dal podio per soli 28", mentre ELB è settima: tutto sommato un buona prestazione anche per l'ossolana.</p><p>Da segnalare il nono posto finale e due ottimi piazzamenti di tappa (un sesto ed un quarto posto) per la ragazzina ungherese Blanka Vas (vent'anni appena compiuti) che, dopo essere stata la sorpresa della stagione del ciclocross (quinta in Coppa del Mondo davanti ad una certa Sanne Cant), e dopo essere arrivata quarta a Tokyo nella gara di XC, alla sua prima vera gara su strada da elite corre alla pari con le avversarie più forti del movimento. Come ho scritto qualche mese fa, la SD Worx mi sa che ci ha visto giusto con questa ragazza.</p><p>Potrebbe essere che, al tramonto (un luminosissimo tramonto, in ogni caso) l'epoca della Vos, inizi quella della Vas?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 7027090, member: 17208"] Contro la Kopecky, che è una velocista pura (un mondiale ed un europeo in pista per lei, più altri successi in volata nelle gare su strada) sarebbe stata dura per chiunque non si chiami Marianne Vos. Comunque la classifica finale vede il solito dominio della Van Vleuten, davanti alle due svizzere Reusser (già seconda a crono a Tokyo) e Chabbey. Una sempre bravissima Marta Cavalli resta fuori dal podio per soli 28", mentre ELB è settima: tutto sommato un buona prestazione anche per l'ossolana. Da segnalare il nono posto finale e due ottimi piazzamenti di tappa (un sesto ed un quarto posto) per la ragazzina ungherese Blanka Vas (vent'anni appena compiuti) che, dopo essere stata la sorpresa della stagione del ciclocross (quinta in Coppa del Mondo davanti ad una certa Sanne Cant), e dopo essere arrivata quarta a Tokyo nella gara di XC, alla sua prima vera gara su strada da elite corre alla pari con le avversarie più forti del movimento. Come ho scritto qualche mese fa, la SD Worx mi sa che ci ha visto giusto con questa ragazza. Potrebbe essere che, al tramonto (un luminosissimo tramonto, in ogni caso) l'epoca della Vos, inizi quella della Vas? [/QUOTE]
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