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<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 7191437" data-attributes="member: 17208"><p>Secondo me AVV ha programmato la stagione per avere il picco di forma al Tour, dove troverà avversarie più agguerrite (penso soprattutto al duo della SD Worx, Vollering e Moolman), in modo da concludere la sua incredibile carriera con la doppietta Giro - Tour.</p><p></p><p>Chissà come sarà il dopo Annemiek? Per anni siamo stati abituati al dominio olandese, con Vos, van der Breggen e van Vleuten, ma dal prossimo anno, senza le ultime due e con la Vos in difesa sulle corse più dure, ci sarà una nuova dominatrice, o il panorama si farà più aperto?</p><p>L'Olanda è un paese che fornisce talenti a getto continuo, ma al momento non si intravede una figura in grado di dominare il panorama femminile come hanno fatto le tre campionesse sopra citate: Vollering è forte ed ancora giovane, ma sembra un gradino sotto, quest'anno ha portato a casa sei vittorie (di cui quattro all'Itzulia Women), ma ha 'bucato' tutti gli apportamenti importanti, tranne la Freccia del Brabante.</p><p>Wiebes è fortissima in volata, ma vulnerabile quando le corse si fanno dure; delle ragazzine che sono rivelate nelle ultime stagioni nel cross, bene finora van Anrooij che la Trek sta facendo crescere senza fretta (oggi ha vinto il titolo europeo U23 a crono davanti alla nostra Guazzini), mentre van Empel, Bakker, van der Heijden e van Alphen frequentano troppo poco le corse sull'asfalto per poter fare sufficiente esperienza. La (secondo me) più forte di tutte, Pieterse, su strada manco ci gareggia, preferendo la mtb.</p><p>Per le ragazze della 'generazione di mezzo', intorno ai 25 anni, quest'anno solo Kastelijn si è fatta notare (pur non portando a casa risultati di rilievo), Worst ha corso poco vincendo una tappa al giro del Belgio, mentre Alvarado ha fatto solo presenza in qualche gara.</p><p></p><p>Stanno crescendo bene invece le francesine; la vittoria di oggi di Labous per me non è una sorpresa, e mi aspetto buone cose da Muzic. Anche loro hanno delle ragazze che stanno crescendo bene nel cross e in mtb (Morichon, Onesti, Copponi, Fouquenet, la giovanissima Burquier), potrebbe essere la nazione emergente dei prossimi anni.</p><p></p><p>Tra le altre ragazze in crescita, bravissima si sta rivelando la Fisher-Black, potenzialmente un fenomeno nelle corse dure; la Vas sta un po' pagando l'anno di apprendistato, ma è giovanissima (un anno in meno della neozelandese compagna di squadra), ed ha fatto una stagione 2021 strepitosa, il talento c'è, si tratta forse di scegliere meglio dove concentrarsi (attualmente pratica al massimo livello strada, cross e mtb).</p><p></p><p>Per le italiane, al di là delle 'veterane' Bastianelli e ELB, più Cavalli e Balsamo, finalmente esplose al livello che si confà loro, viste le doti, abbiamo un bel gruppo di ragazze veloci (Consonni, Alzini, Zanardi, Guazzini, Borghesi, Fidanza, a riprova del fatto che il lavoro in pista 'paga' anche su strada), ci manca però una giovane 'erede' dell'Elisa di Ornavasso. Io spero in un'ulteriore crescita di Silvia Persico, protagonista comunque di un'annata splendida: forse anche lei si è sbloccata col bronzo di Fayetteville (il ciclocross aiuta a correre bene anche su strada, eccome se aiuta!). Personalmente ho fiducia nelle ragazze più giovani che corrono nel cross, a partire da Gaia Realini (bravissima oggi), Francesca Baroni, Lucia Bramati, Carlotta Borello, Sara Casasola e le junior Federica Venturelli (ieri quarta nell'europeo crono di categoria, e quinta a Fayetteville) e Valentina Corvi.</p><p>Confidando nel frattempo che Letizia Paternoster ritrovi la giusta grinta anche su strada.</p><p></p><p>ps: dimenticavo, occhio alle sorelle Backstedt. Soprattutto la piccola, Zoe, fenomeno tra le junior, ma anche la grande, Elynor (20 anni) che ha fatto molto bene al recente Tour of Britain.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 7191437, member: 17208"] Secondo me AVV ha programmato la stagione per avere il picco di forma al Tour, dove troverà avversarie più agguerrite (penso soprattutto al duo della SD Worx, Vollering e Moolman), in modo da concludere la sua incredibile carriera con la doppietta Giro - Tour. Chissà come sarà il dopo Annemiek? Per anni siamo stati abituati al dominio olandese, con Vos, van der Breggen e van Vleuten, ma dal prossimo anno, senza le ultime due e con la Vos in difesa sulle corse più dure, ci sarà una nuova dominatrice, o il panorama si farà più aperto? L'Olanda è un paese che fornisce talenti a getto continuo, ma al momento non si intravede una figura in grado di dominare il panorama femminile come hanno fatto le tre campionesse sopra citate: Vollering è forte ed ancora giovane, ma sembra un gradino sotto, quest'anno ha portato a casa sei vittorie (di cui quattro all'Itzulia Women), ma ha 'bucato' tutti gli apportamenti importanti, tranne la Freccia del Brabante. Wiebes è fortissima in volata, ma vulnerabile quando le corse si fanno dure; delle ragazzine che sono rivelate nelle ultime stagioni nel cross, bene finora van Anrooij che la Trek sta facendo crescere senza fretta (oggi ha vinto il titolo europeo U23 a crono davanti alla nostra Guazzini), mentre van Empel, Bakker, van der Heijden e van Alphen frequentano troppo poco le corse sull'asfalto per poter fare sufficiente esperienza. La (secondo me) più forte di tutte, Pieterse, su strada manco ci gareggia, preferendo la mtb. Per le ragazze della 'generazione di mezzo', intorno ai 25 anni, quest'anno solo Kastelijn si è fatta notare (pur non portando a casa risultati di rilievo), Worst ha corso poco vincendo una tappa al giro del Belgio, mentre Alvarado ha fatto solo presenza in qualche gara. Stanno crescendo bene invece le francesine; la vittoria di oggi di Labous per me non è una sorpresa, e mi aspetto buone cose da Muzic. Anche loro hanno delle ragazze che stanno crescendo bene nel cross e in mtb (Morichon, Onesti, Copponi, Fouquenet, la giovanissima Burquier), potrebbe essere la nazione emergente dei prossimi anni. Tra le altre ragazze in crescita, bravissima si sta rivelando la Fisher-Black, potenzialmente un fenomeno nelle corse dure; la Vas sta un po' pagando l'anno di apprendistato, ma è giovanissima (un anno in meno della neozelandese compagna di squadra), ed ha fatto una stagione 2021 strepitosa, il talento c'è, si tratta forse di scegliere meglio dove concentrarsi (attualmente pratica al massimo livello strada, cross e mtb). Per le italiane, al di là delle 'veterane' Bastianelli e ELB, più Cavalli e Balsamo, finalmente esplose al livello che si confà loro, viste le doti, abbiamo un bel gruppo di ragazze veloci (Consonni, Alzini, Zanardi, Guazzini, Borghesi, Fidanza, a riprova del fatto che il lavoro in pista 'paga' anche su strada), ci manca però una giovane 'erede' dell'Elisa di Ornavasso. Io spero in un'ulteriore crescita di Silvia Persico, protagonista comunque di un'annata splendida: forse anche lei si è sbloccata col bronzo di Fayetteville (il ciclocross aiuta a correre bene anche su strada, eccome se aiuta!). Personalmente ho fiducia nelle ragazze più giovani che corrono nel cross, a partire da Gaia Realini (bravissima oggi), Francesca Baroni, Lucia Bramati, Carlotta Borello, Sara Casasola e le junior Federica Venturelli (ieri quarta nell'europeo crono di categoria, e quinta a Fayetteville) e Valentina Corvi. Confidando nel frattempo che Letizia Paternoster ritrovi la giusta grinta anche su strada. ps: dimenticavo, occhio alle sorelle Backstedt. Soprattutto la piccola, Zoe, fenomeno tra le junior, ma anche la grande, Elynor (20 anni) che ha fatto molto bene al recente Tour of Britain. [/QUOTE]
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