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Ciclismo solitario....
Testo
<blockquote data-quote="rapportoagile" data-source="post: 4722703" data-attributes="member: 10802"><p>Partire da solo per giri in zone poco abitate (qui da noi, pur non essendo in Alaska, ce ne sono diverse) è un po' come andare all'avventura. C'é chi ci è portato e chi no. C'é chi esce solo, ma solo in zone molto battute da altri ciclisti, dove chi ti dà una mano lo trovi facilmente. Io invece preferisco "scoprire" valli solitarie, dove è raro persino che passi una macchina. In fondo , non sono poi fuori dal mondo e in qualche maniera a casa ci torno. Solo una volta me lo sono vista.....problematica, ma ero in MTB. Avevo sottovalutato i km e il dislivello, quindi il tempo di percorrenza era aumentato di molto. Era estate con le giornate lunghe, ma alle 20.30 ero ancora su un alpeggio a 1.900 m di altitudine. Era il 1995 e non avevo il cellulare. Insomma, mi ero proprio perso, o meglio, sapevo dov'ero ma la strada che pensavo ci fosse, per scendere a valle non c'era. E ripercorrere quella da cui ero salito significava perdere diverse ore.</p><p>Ero ormai deciso e bivaccare in un baracca, che avevo trovato aperta e coprirmi con il fieno per la notte. Se più volte, sdraiato sul divano di casa pensavo che un'avventura del genere mi sarebbe piaciuta, ora che era realtà mi piaceva meno. Avrei sopportato il freddo della notte? Avrei saputo gestire la fame? e la sete? A quell'epoca vivevo solo, qundi in familiari probabilmentenon si sarebbero neppure accorti, ma il fatto di non poter far saper dove fossi mi inquietava.</p><p>Poi, come per miracolo il rumore di un trattore. Sono uscito fuori dalla baita saltato sulla bici e ho raggiunto il contadino, che mi ha mostrato dov'era la stradina che non trovavo, e che non avrei mai trovato perchè le pioggie, la scarsa manutenzione avevano ormai cancellato. Però, come da sue indicazioni poco dopo ho raggiunto la strada forestale, che in poco tempo mi ha riportato a valle. Sono arrivato a casa alle 22.30 (fortuna che avevo un piletta) dove alla faccia del digiuno paventato poco prima, mi sono fatto 2 etti di pasta alla carbonara<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rapportoagile, post: 4722703, member: 10802"] Partire da solo per giri in zone poco abitate (qui da noi, pur non essendo in Alaska, ce ne sono diverse) è un po' come andare all'avventura. C'é chi ci è portato e chi no. C'é chi esce solo, ma solo in zone molto battute da altri ciclisti, dove chi ti dà una mano lo trovi facilmente. Io invece preferisco "scoprire" valli solitarie, dove è raro persino che passi una macchina. In fondo , non sono poi fuori dal mondo e in qualche maniera a casa ci torno. Solo una volta me lo sono vista.....problematica, ma ero in MTB. Avevo sottovalutato i km e il dislivello, quindi il tempo di percorrenza era aumentato di molto. Era estate con le giornate lunghe, ma alle 20.30 ero ancora su un alpeggio a 1.900 m di altitudine. Era il 1995 e non avevo il cellulare. Insomma, mi ero proprio perso, o meglio, sapevo dov'ero ma la strada che pensavo ci fosse, per scendere a valle non c'era. E ripercorrere quella da cui ero salito significava perdere diverse ore. Ero ormai deciso e bivaccare in un baracca, che avevo trovato aperta e coprirmi con il fieno per la notte. Se più volte, sdraiato sul divano di casa pensavo che un'avventura del genere mi sarebbe piaciuta, ora che era realtà mi piaceva meno. Avrei sopportato il freddo della notte? Avrei saputo gestire la fame? e la sete? A quell'epoca vivevo solo, qundi in familiari probabilmentenon si sarebbero neppure accorti, ma il fatto di non poter far saper dove fossi mi inquietava. Poi, come per miracolo il rumore di un trattore. Sono uscito fuori dalla baita saltato sulla bici e ho raggiunto il contadino, che mi ha mostrato dov'era la stradina che non trovavo, e che non avrei mai trovato perchè le pioggie, la scarsa manutenzione avevano ormai cancellato. Però, come da sue indicazioni poco dopo ho raggiunto la strada forestale, che in poco tempo mi ha riportato a valle. Sono arrivato a casa alle 22.30 (fortuna che avevo un piletta) dove alla faccia del digiuno paventato poco prima, mi sono fatto 2 etti di pasta alla carbonara:mrgreen: [/QUOTE]
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