Io ho estremizzato anche poco, concedendo scarti ragionevoli tra strumenti diversi, o strumenti uguali tarati in modo diverso.
Il fatto che ogni PM costituisca un proprio standard mi può star bene a livello tecnologico e di metodologie di misura differenti, chi sui pedali, chi sul MC, ecc ecc....ma che poi questi standard portino a misure del tutto o in parte (non comunque trascurabile) discordanti mi va un po' meno bene, o meglio dovrebbe andare un po' meno bene a quelli che sono possessori di un PM.
Sarebbe come dire che ogni dinamometrica può tranquillamente misurare i Nm che vuole, in quanto segue un proprio standard di misurazione.
Ora, capisco che tra uno strumento e l'altro ci possano essere degli scostamenti (ci sono anche tra le dinamometriche, e comunque sulle chiavi serie sono certificati i massimi scostamenti della misurazione dalla coppia reale, ed è specificato anche che occorre ritararle periodicamente), ma tali scostamenti sono accettabili solo entro certi termini, altrimenti parliamo del nulla.
Aggiungo anche che l'utilità della misurazione "relativa" (i miei non sono i watt "veri" ma è veritiera l'indicazione dell'aumento o la diminuzione dei watt rispetto al mio stato di forma) può avere una sua valenza, ma, come dire, anche la valenza è relativa :-). E se poi uno ha due bici e due PM? deve avere una tabella di conversione dei wattPMbici1 verso i wattPMbici2? E se uno decide di cambiare PM deve riconvertite tutte le sue misurazioni fatte con il PM1 su quanto ora gli dice il PM2?
A me sembra pochissimo serio.
Tanto vale andare dal mago Oronzo e chiedergli quanto "io so' putent"
Comunque, vediamo se ho capito bene quanto dici:
1) esistono uno o due marche/modelli di PM che se settati bene (e immagino che sia possibile farlo anche da parte di tecnici non evoluti del settore, altrimenti riapprodiamo a Fantasilandia) danno misurazioni che hanno scarti ragionevoli dai watt erogati realmente dal ciclista, peccato però che costino ancora un botto
2) tutti gli altri, più o meno economicamente accessibili, o sono bufale che fornisce valori fantasiosi oppure sono talmente difficili da settare che nessun ciclista medio che non sia anche un tecnico del settore riesce a impostarli in modo che diano misurazioni "credibili".
Che posso dire, se è così allora buon per chi ha il grano di comprare quelli buoni, agli altri auguro buona fortuna