GraSSie a tutti x l'interessamento
Ecco quanto successo...
Domenica abbiamo noleggiato furgone e guide per girare (scendere) in MTB dal monte Aveto.
La prima discesa fatta con molta prudenza. La seconda e la terza facciamo delle varianti più tecniche, quasi trialistiche, fatte a lenta velocità visto anche che spesso sono esposte su piccoli burroni esposti su rocce dall'altezza di una decina di mt.
Pausa pranzo a base di taragna ��.
Si riparte e la prima discesa del pome rifacciamo il sentiero più flow a una bella velocità. Arriviamo in base e facendo due calcoli ce la dovremmo fare a fare un'ultima discesa prima che il bosco e il buio ci inghiottisca.
Torniamo in cima. Una delle
ruote del carrello portabici è bucata. Lo strato di ghiaccio che ricopre i primi km del tracciato sono stati spazzati da un forte vento. Non c'è più lo strato di neve che permette un po' di grip. Sembriamo dei pattinatori in instabile equilibrio. Entriamo nel bosco e il primo pezzo tecnico decidiamo di farlo a piedi...visto che non è che la visibilità è dalla nostra. Perfetto. Ci ricompattiamo e ricominciamo a scendere. A un quarto della discesa prendo male una radice e la bici prende la direzione del baratro. Riesco a tenerla, evito il ciglio e tenendo ancora una buona velocità mi rimetto sul sentiero. Ma mi sa che il tubless ant ha perso un po di pressione e il mezzo è un po' più lento nei movimenti. Su un rilancio prendo velocità ma alla curva successiva la bici va dove vuole e prendo l'unico punto fra due alberi in cui sono stati tirati dei cavi (senza alcun motivo). La bici ci si incastra e rimane in piedi. Io volo oltre il manubrio, mi giro e atterro secco di spalla.
Due "madonne", valuto la situazione e capisco che il braccio dx è fuori uso. A fatica recupero la bici, ma mi fa male anche solo camminare. Mentre scendo passin passetto, vedo tornare indietro Matteo e Davide. Il primo mi fa da "stampella" il secondo si carica la bici e andiamo a recuperare Marco e Ivo (la guida), che subito allerta soccorso alpino e ambulanza. Ci mettiamo 40 minuti ad arrivare al primo punto utile dove Claudio (l'autista del furgone) ci aspetta per velocizzare l'avvicinamento ai mezzi di soccorso. Tra noi c'è anche Mario che lavorando con il 118 conferma la mia supposizione di lussazione (nn avendo sentito nessun crack escludo la frattura e guardando a dx vedo la spalla molto più avanzata della XS), e ferma l'elicottero del soccorso alpino. Dopo un'altra 20ina di minuti di avvicinamento col furgone arriviamo al piazzale dove mi aspetta auto medica e ambulanza. Arrivo, gli do le info di base è aggiungo "sento la pressione intorno ai 110 e ho difficoltà respiratorie". Controllano i valori e ho 112/78, 53 bpm e la saturazione è molto bassa. Quindi si decidono a farmi sdraiare, mascherina di ossigeno e un leggero antidolorifico. Arriviamo in ospedale per le 18:40 e subito rx, visita dell'ortopedicA, due chiacchiere con l'anestesista e alle 19 sono già bello che nel mondo dei sogni e con la spalla al suo posto.
La rottura è l'attesa per le dimissioni. Alle 20:30 passa l'ortopedicA e mi spiega che fra la pettorina che indossavo, la rotazione in volo che ho fatto e la muscolatura tonica sono riuscito a evitare danni maggiori e fratture. Mi dice anche che la fisioterapia sarà fondamentale visto che la cuffia del rotore (già compromessa da altri impatti) ha svolto tutto il lavoro, anche più di quello previsto in natura. Sono le 21 e di dimissioni neanche se ne parla. L'anestesista mi dice che per il mio peso dovrei smaltire la sedazione nn prima di 5 ore. Intravedo l'ortopedicA, mi alzo dalla lettiga e le vado incontro per chiedere se può accelerare le dimissioni. Rifacciamo l'rx di controllo, tutto ok, è visto che in sala ci sono andato sulle mie gambe, e che nn devo guidare, il tempo di smaltire la fila che mi precede ed eccomi fora di ball....alle 23 sono a casa.
Ora dovrei fare 20gg di riposo....dovrei....
Ancora grazie a tutti per l'interessamento ��