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<blockquote data-quote="SoftMachine" data-source="post: 7381778" data-attributes="member: 28265"><p>Il meccanismo in senso generale è lo stesso ma le caratteristiche di ogni velivolo sono enormemente diverse. Dalla dinamica, alla risposta ai comandi, dalle velocità di approccio in circuito a quelle in atterraggio, dal tipo di stallo alla risposta a sollecitazioni esterne o del piota, non a caso per ogni aereo che vorresti pilotare devi fare un "passaggio macchina" ore di teoria piu' ore di pratica. </p><p>Ed in piu' dipende dall'uso che ne vuoi fare. Se intendi fare crociere lunghe, corte, su che tipo di piste prevedi di atterrare, a che quote...sono tutte cose che potrai capire con l'esperienza ed allora sarai in grado di restringere la scelta ad un numero di aerei idonei all'acquisto.</p><p>E' un po' come le barche ma all'ennesima potenza: inutile prendersi un Amel se poi intendi fare il bagno alla Plamaria partendo da Spezia e null'altro.</p><p>Il problema con gli aerei è amplificato: se prevedi di atterrare e decollare in aviosuperfici con piste corte, voglio vedere come fai con una macchina che richiede una lunga corsa di decollo, ad esempio.</p><p>Tanto per fare un esempio, un pilota del mio aeroclub trova faticoso volare con l'aereo che uso io, ed io trovo molto faticoso il suo. Ci sono caratteristiche che impari a conoscere con l'esperienza. All'inizio, quando mi dicevano che l'aereo si pilota con il culo, mi mettevo a ridere. In virata ed in livellato dovevo continuamente guardare la pallina del virosbandometro per vedere se la virata era coordinata. Ora la guardo assai poco e, incredibile, mi accorgo se non ho una buona coordinazione proprio da sensazioni che mi arrivano al culo. </p><p>Naturalmente ho semplificato molto la questione.</p><p>Al momento non trovo nulla di noioso, neppure la teoria. Chiaro che poi, coon il tempo, magari trovero' noiose alcune dinamiche ripetitive, tipo le varie check list pre volo, di accensione, rullaggio etc. Pero' sono vitali, dunque, alla fine, fanno parte del gioco.</p><p>Il bello è che voli! tutto dall'alto è diverso e poi l'uomo è da sempre stato attirato dall'idea di poter volare. Su un jet di linea è come essere su un autobus immobile, quando provi gli aerei piccoli davvero ti sembra di avere le ali....</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="SoftMachine, post: 7381778, member: 28265"] Il meccanismo in senso generale è lo stesso ma le caratteristiche di ogni velivolo sono enormemente diverse. Dalla dinamica, alla risposta ai comandi, dalle velocità di approccio in circuito a quelle in atterraggio, dal tipo di stallo alla risposta a sollecitazioni esterne o del piota, non a caso per ogni aereo che vorresti pilotare devi fare un "passaggio macchina" ore di teoria piu' ore di pratica. Ed in piu' dipende dall'uso che ne vuoi fare. Se intendi fare crociere lunghe, corte, su che tipo di piste prevedi di atterrare, a che quote...sono tutte cose che potrai capire con l'esperienza ed allora sarai in grado di restringere la scelta ad un numero di aerei idonei all'acquisto. E' un po' come le barche ma all'ennesima potenza: inutile prendersi un Amel se poi intendi fare il bagno alla Plamaria partendo da Spezia e null'altro. Il problema con gli aerei è amplificato: se prevedi di atterrare e decollare in aviosuperfici con piste corte, voglio vedere come fai con una macchina che richiede una lunga corsa di decollo, ad esempio. Tanto per fare un esempio, un pilota del mio aeroclub trova faticoso volare con l'aereo che uso io, ed io trovo molto faticoso il suo. Ci sono caratteristiche che impari a conoscere con l'esperienza. All'inizio, quando mi dicevano che l'aereo si pilota con il culo, mi mettevo a ridere. In virata ed in livellato dovevo continuamente guardare la pallina del virosbandometro per vedere se la virata era coordinata. Ora la guardo assai poco e, incredibile, mi accorgo se non ho una buona coordinazione proprio da sensazioni che mi arrivano al culo. Naturalmente ho semplificato molto la questione. Al momento non trovo nulla di noioso, neppure la teoria. Chiaro che poi, coon il tempo, magari trovero' noiose alcune dinamiche ripetitive, tipo le varie check list pre volo, di accensione, rullaggio etc. Pero' sono vitali, dunque, alla fine, fanno parte del gioco. Il bello è che voli! tutto dall'alto è diverso e poi l'uomo è da sempre stato attirato dall'idea di poter volare. Su un jet di linea è come essere su un autobus immobile, quando provi gli aerei piccoli davvero ti sembra di avere le ali.... [/QUOTE]
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