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Testo
<blockquote data-quote="bikernat" data-source="post: 7459752" data-attributes="member: 58360"><p>allora.. un pò di storia...</p><p>c'era un bambino molto timido e introverso che non parlava molto ma se ne stava sempre per conto suo, avendo già da piccolo sperimentato la cattiveria umana nei suoi piccoli coetanei che lo estraniavano, picchiavano, buttavano giù per la scale a scuola, gli facevano sparire le penne, dicevano cattiverie... la cosa non cambiava con i suoi piccoli coetanei del quartiere a cui solo perchè aveva il pallone gli si diceva di giocare, ma poi in realtà il bambino veniva escluso e vedeva gli altri giocare con il suo pallone, e poi le botte schiaffi pugni e calci, come se non bastassero quelli del suo papà quando si arrabbiava...</p><p>il bambino subìva in silenzio perchè aveva vergogna di rientrare a casa e dire "mi hanno picchiato" altrimenti le prendeva anche dal papà perchè il bambino aveva osato farsele dare da altri e averle portate a casa... così il bambino si isolava la sua unica compagnia era una bmx e una vecchia macchina fotografica con cui viaggiava nel suo mondo interiore... il bambino pensò "sto meglio cosi nessuno mi farà del male" questo è quello che pensava ma man mano che cresceva non aveva idea di quello con cui si sarebbe dovuto confrontare, subìre e ricevere tanto da provare repulsione all'interazione sociale con le persone.</p><p></p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/ac6.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="gandalf" title="Ac6 gandalf" data-shortname="gandalf" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bikernat, post: 7459752, member: 58360"] allora.. un pò di storia... c'era un bambino molto timido e introverso che non parlava molto ma se ne stava sempre per conto suo, avendo già da piccolo sperimentato la cattiveria umana nei suoi piccoli coetanei che lo estraniavano, picchiavano, buttavano giù per la scale a scuola, gli facevano sparire le penne, dicevano cattiverie... la cosa non cambiava con i suoi piccoli coetanei del quartiere a cui solo perchè aveva il pallone gli si diceva di giocare, ma poi in realtà il bambino veniva escluso e vedeva gli altri giocare con il suo pallone, e poi le botte schiaffi pugni e calci, come se non bastassero quelli del suo papà quando si arrabbiava... il bambino subìva in silenzio perchè aveva vergogna di rientrare a casa e dire "mi hanno picchiato" altrimenti le prendeva anche dal papà perchè il bambino aveva osato farsele dare da altri e averle portate a casa... così il bambino si isolava la sua unica compagnia era una bmx e una vecchia macchina fotografica con cui viaggiava nel suo mondo interiore... il bambino pensò "sto meglio cosi nessuno mi farà del male" questo è quello che pensava ma man mano che cresceva non aveva idea di quello con cui si sarebbe dovuto confrontare, subìre e ricevere tanto da provare repulsione all'interazione sociale con le persone. gandalf [/QUOTE]
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