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Ciclisti over 50 (vol.3)
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<blockquote data-quote="loiety" data-source="post: 7527835" data-attributes="member: 6188"><p>La questione è che rispetto agli anni 80 i numeri contano eccome. A partire da un certo Lance per passare per Froome e oggi TUTTI i pro, la salita è sinonimo di agilità. Cosa dire di ieri di Pogi, ma anche lo scorso anno Roglic che nella crono frullava quasi a 110 rpm !</p><p>E non è una moda, e non è che vale solo per gli atleti, a mio avviso chiunque ci provi poi ne trae beneficio. </p><p>E qui si collega tutto, perché bici più moderne vogliono dire cambi a 11- 12v, possibilità di avere contemporaneamente l'11 e il 34 dietro. Non so voi, ma con il 50/11 si sviluppa una velocità più che adeguata, io riesco ad usarlo solo scendendo Personalmente sono in sovrappeso, intanto perché <strong>anche in forma </strong>io ho ossa e muscoli grossi per cui non mi avvicino nemmeno lontanamente ai ciclisti, e poi perché purtroppo ho quei 6-7 kg di troppo di cui adesso cerco di liberarmi. Tuttavia la mia stagione è così, io viaggio sempre agile, comincio con il rapporto più leggero dietro e man mano che passa al stagione riesco ad essere agile anche con rapporti più duri. Per alcuni credo sia una cosa culturale, ma arrivando dalla mtb, in cui non ci si vergogna di frullare su pendenze notevoli, per me non è un problema. Io ho letto del 26, ma è ridicolo, i pro viaggiano col 32 o 34, per me è normale pedalare con 34/32 (io ho sbagliato, ho messo 11/32 invece che 11/34)</p><p>Se si va su ali un ciclocomputer come il mio magene con cardio e rpm costa una cavolata e richiede quasi nulla di lavoro, basta fili e cavolate varie. Magene fa anche un pm economico, adesso chiedo al mecca se è un casino montarlo, aspettavo di ammortizzare la spesa della bici prima di prenderlo. Ma francamente a muzzo, se uno vede pendenza (che il ciclocomputer gps da), bpm, rpm e velocità, una lontana idea della resa della pedalata anche senza il pm (che assicuro, prenderò asap).</p><p>E se proprio uno non vuole cambiare gruppo, vale sempre la tripla.</p><p>Ma tornando sull'agilità, secondo me senza sensore uno si distrae troppo e non si abitua a tenerla. Io avendo la spin invece che i rulli, di inverno lavoro moltissimo di agilità, spesso provo ripetute di vario tipo a 110/120 rpm, bisogna concentrasi un casino se no le perdi, ma poi quando si esce gli effetti si vedono.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="loiety, post: 7527835, member: 6188"] La questione è che rispetto agli anni 80 i numeri contano eccome. A partire da un certo Lance per passare per Froome e oggi TUTTI i pro, la salita è sinonimo di agilità. Cosa dire di ieri di Pogi, ma anche lo scorso anno Roglic che nella crono frullava quasi a 110 rpm ! E non è una moda, e non è che vale solo per gli atleti, a mio avviso chiunque ci provi poi ne trae beneficio. E qui si collega tutto, perché bici più moderne vogliono dire cambi a 11- 12v, possibilità di avere contemporaneamente l'11 e il 34 dietro. Non so voi, ma con il 50/11 si sviluppa una velocità più che adeguata, io riesco ad usarlo solo scendendo Personalmente sono in sovrappeso, intanto perché [B]anche in forma [/B]io ho ossa e muscoli grossi per cui non mi avvicino nemmeno lontanamente ai ciclisti, e poi perché purtroppo ho quei 6-7 kg di troppo di cui adesso cerco di liberarmi. Tuttavia la mia stagione è così, io viaggio sempre agile, comincio con il rapporto più leggero dietro e man mano che passa al stagione riesco ad essere agile anche con rapporti più duri. Per alcuni credo sia una cosa culturale, ma arrivando dalla mtb, in cui non ci si vergogna di frullare su pendenze notevoli, per me non è un problema. Io ho letto del 26, ma è ridicolo, i pro viaggiano col 32 o 34, per me è normale pedalare con 34/32 (io ho sbagliato, ho messo 11/32 invece che 11/34) Se si va su ali un ciclocomputer come il mio magene con cardio e rpm costa una cavolata e richiede quasi nulla di lavoro, basta fili e cavolate varie. Magene fa anche un pm economico, adesso chiedo al mecca se è un casino montarlo, aspettavo di ammortizzare la spesa della bici prima di prenderlo. Ma francamente a muzzo, se uno vede pendenza (che il ciclocomputer gps da), bpm, rpm e velocità, una lontana idea della resa della pedalata anche senza il pm (che assicuro, prenderò asap). E se proprio uno non vuole cambiare gruppo, vale sempre la tripla. Ma tornando sull'agilità, secondo me senza sensore uno si distrae troppo e non si abitua a tenerla. Io avendo la spin invece che i rulli, di inverno lavoro moltissimo di agilità, spesso provo ripetute di vario tipo a 110/120 rpm, bisogna concentrasi un casino se no le perdi, ma poi quando si esce gli effetti si vedono. [/QUOTE]
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