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<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 7538905" data-attributes="member: 7692"><p>Per quanto riguarda la vecchia diatriba conservatori/innovatori, giovani/vecchi etc. o comunque la si voglia chiamare, e visto che ci sono appassionati di fotografia in questa discussione, ricordo che in una intervista recentemente un certo Nino Migliori, 98 anni, alla domanda quali e quante macchine fotografiche usasse, ha risposto: “Due, e solo digitali: non sono un affezionato delle vecchie tecnologie a tutti i costi, se no saremmo ancora fermi al dagherrotipo!”</p><p></p><p>Detto questo pedalo ancora un telaio in alluminio con cavi interni del 2001 con angolo da 74 e con durace a 10v., ruote leggere con cerchio tubeless, misuratore di potenza e posizione abbastanza simile a quella di Vadabrut (ho provato ad avanzare e alzare ma avevo beneficio solo in salita ripida e pianura da questa posizione più centrale). Alla fine con gli anni che passano una posizione così spinta è meno votata ad andature più regolari.</p><p></p><p>Il tutto per un peso di 7,2 kg circa: alla fine non mi sono nascosto completamente alle nuove tecnologie, le ho però selezionate e scelte in base ai vantaggi, scartando quelle più “futili” se mi si passa il termine. Uso ancora una sella “tradizionale”come lunghezza e larghezza (135), le nuove più larghe e corte, provate ma non fanno per me. Se non lo avessi fatto e fossi rimasto al set up iniziale del 2001 (che comprendeva una forcella con tubo sterzo in alluminio più pesante), sarei rimasto al…dagherottipo, per citare il maestro!. Prossimo step passare a 11v o 12v non so ancora se elettronico o meno, ma aspetto di avere qualche soldo da investire. Altrimenti perché no? Congelare quella bici per come è e fare il salto a qualcosa di più moderno, ma adattato alle mie esigenze.</p><p></p><p>Se proprio devo invecchiare, voglio farlo senza avere paura del nuovo: quello è il punto di non ritorno per sentirsi ancora più vecchi e fuori dal mondo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 7538905, member: 7692"] Per quanto riguarda la vecchia diatriba conservatori/innovatori, giovani/vecchi etc. o comunque la si voglia chiamare, e visto che ci sono appassionati di fotografia in questa discussione, ricordo che in una intervista recentemente un certo Nino Migliori, 98 anni, alla domanda quali e quante macchine fotografiche usasse, ha risposto: “Due, e solo digitali: non sono un affezionato delle vecchie tecnologie a tutti i costi, se no saremmo ancora fermi al dagherrotipo!” Detto questo pedalo ancora un telaio in alluminio con cavi interni del 2001 con angolo da 74 e con durace a 10v., ruote leggere con cerchio tubeless, misuratore di potenza e posizione abbastanza simile a quella di Vadabrut (ho provato ad avanzare e alzare ma avevo beneficio solo in salita ripida e pianura da questa posizione più centrale). Alla fine con gli anni che passano una posizione così spinta è meno votata ad andature più regolari. Il tutto per un peso di 7,2 kg circa: alla fine non mi sono nascosto completamente alle nuove tecnologie, le ho però selezionate e scelte in base ai vantaggi, scartando quelle più “futili” se mi si passa il termine. Uso ancora una sella “tradizionale”come lunghezza e larghezza (135), le nuove più larghe e corte, provate ma non fanno per me. Se non lo avessi fatto e fossi rimasto al set up iniziale del 2001 (che comprendeva una forcella con tubo sterzo in alluminio più pesante), sarei rimasto al…dagherottipo, per citare il maestro!. Prossimo step passare a 11v o 12v non so ancora se elettronico o meno, ma aspetto di avere qualche soldo da investire. Altrimenti perché no? Congelare quella bici per come è e fare il salto a qualcosa di più moderno, ma adattato alle mie esigenze. Se proprio devo invecchiare, voglio farlo senza avere paura del nuovo: quello è il punto di non ritorno per sentirsi ancora più vecchi e fuori dal mondo. [/QUOTE]
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