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<blockquote data-quote="loiety" data-source="post: 7723830" data-attributes="member: 6188"><p>Ma questo vale per qualsiasi sport, anzi, volendo, per qualsiasi attività umana. Ci sono persone che pensano solo, esclusivamente, ossessivamente al lavoro. Il mio ex direttore è andato due volte in pensione ed è ancora li, ha ripreso un incarico a quasi 80 anni. Quando studiavo all'università ho avuto una ossessione peraltro piuttosto sterile su certe materie. Ma cui sono persone che hanno pensato solo a quello come unica ragione di vita, un mio professore ultraottantenne l'ho incontrato di recente, ha ancora un ufficio dove va quotidianamente, mai avuto famiglia compagna vita privata vera.</p><p>Se hai tempo e voglia di sopportare la verbosità di originali sessantottini, ti farei leggere questo pezzo</p><p>[URL unfurl="true"]https://www.vagoxmonti.it/giampiero-motti-i-falliti/[/URL]</p><p>questo scritto fu un triste presagio, questo personaggio fu vittima di se stesso e morì suicida per gli stessi motivi di questo pezzo, che può essere traslato in qualsiasi attività compulsiva; ciclismo e alpinismo accomunano una separazione sociale e la creazione di un mondo, sopratutto ai tempi, molto misogino. Almeno il ciclismo ha per chi è ai vertici (come era GP Motti) un compenso economico e sociale.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="loiety, post: 7723830, member: 6188"] Ma questo vale per qualsiasi sport, anzi, volendo, per qualsiasi attività umana. Ci sono persone che pensano solo, esclusivamente, ossessivamente al lavoro. Il mio ex direttore è andato due volte in pensione ed è ancora li, ha ripreso un incarico a quasi 80 anni. Quando studiavo all'università ho avuto una ossessione peraltro piuttosto sterile su certe materie. Ma cui sono persone che hanno pensato solo a quello come unica ragione di vita, un mio professore ultraottantenne l'ho incontrato di recente, ha ancora un ufficio dove va quotidianamente, mai avuto famiglia compagna vita privata vera. Se hai tempo e voglia di sopportare la verbosità di originali sessantottini, ti farei leggere questo pezzo [URL unfurl="true"]https://www.vagoxmonti.it/giampiero-motti-i-falliti/[/URL] questo scritto fu un triste presagio, questo personaggio fu vittima di se stesso e morì suicida per gli stessi motivi di questo pezzo, che può essere traslato in qualsiasi attività compulsiva; ciclismo e alpinismo accomunano una separazione sociale e la creazione di un mondo, sopratutto ai tempi, molto misogino. Almeno il ciclismo ha per chi è ai vertici (come era GP Motti) un compenso economico e sociale. [/QUOTE]
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