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Ciclisti over 50 (vol.3)
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<blockquote data-quote="bob1972" data-source="post: 7745473" data-attributes="member: 173539"><p>Pensa che mia moglie, per lavoro, incontra medici e medici di base.</p><p>Questi le hanno raccontato che i peggiori atleti dal punto di vista del doping sono, appunto, i ciclisti.</p><p>La cosa sconvolgente è che non si tratta di ciclisti Pro, i quali in maniera più o meno approfondita o a campione sono controllati, ma gli amatori! Ciclisti "sfigati" (passatemi il termine) che richiedono prescrizioni di farmaci dopanti e dannosi al proprio medico per vincere un salame alla garetta di paese o per staccare il proprio compagno di scrivania nella classica sgambatina post-lavoro o della domenica. Non lo avrei mai pensato che a livelli amatoriali ci fosse gente capace di compromettere la propria salute per eventi di nessuna rilevanza.</p><p></p><p>Aggiungo una mia esperienza personale. Due anni fa mi ha punto sotto l'occhio un insetto (calabrone o vespa) durante un giro in moto e tutto il mio viso è gonfiato in maniera impressionante. Il medico mi ha prescritto cortisone che però, soffrendo anche di pressione alta, ho mal tollerato: non dormivo la notte e mi metteva una agitazione incredibile.</p><p>Il sabato mattina avevo pianificato una escursione in montagna ma la notte la passai insonne dall'agitazione indotta dal farmaco. Ero tentato di cancellarla non avendo dormito ma, essendo in solitaria, decisi di andarci comunque e se non me la fossi sentita sarei tornato indietro. Conclusione: nonostante fossi a terra non avendo dormito, sono salito in maniera impressionante!!! ZERO FATICA e dislivello macinato a tempo di record! Pensa che, arrivato in cima, ho aggiunto un'altra punta da quanto mi sentissi in forma. Una roba veramente da paura.</p><p>Tornato a casa super soddisfatto, pensando fosse merito del mio allenamento migliorato. La settimana successiva ho fatto un'altra gita in montagna, avendo la conferma di essere la solita pippa di sempre e che il merito era del cortisone "dopante" assunto in precedenza.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bob1972, post: 7745473, member: 173539"] Pensa che mia moglie, per lavoro, incontra medici e medici di base. Questi le hanno raccontato che i peggiori atleti dal punto di vista del doping sono, appunto, i ciclisti. La cosa sconvolgente è che non si tratta di ciclisti Pro, i quali in maniera più o meno approfondita o a campione sono controllati, ma gli amatori! Ciclisti "sfigati" (passatemi il termine) che richiedono prescrizioni di farmaci dopanti e dannosi al proprio medico per vincere un salame alla garetta di paese o per staccare il proprio compagno di scrivania nella classica sgambatina post-lavoro o della domenica. Non lo avrei mai pensato che a livelli amatoriali ci fosse gente capace di compromettere la propria salute per eventi di nessuna rilevanza. Aggiungo una mia esperienza personale. Due anni fa mi ha punto sotto l'occhio un insetto (calabrone o vespa) durante un giro in moto e tutto il mio viso è gonfiato in maniera impressionante. Il medico mi ha prescritto cortisone che però, soffrendo anche di pressione alta, ho mal tollerato: non dormivo la notte e mi metteva una agitazione incredibile. Il sabato mattina avevo pianificato una escursione in montagna ma la notte la passai insonne dall'agitazione indotta dal farmaco. Ero tentato di cancellarla non avendo dormito ma, essendo in solitaria, decisi di andarci comunque e se non me la fossi sentita sarei tornato indietro. Conclusione: nonostante fossi a terra non avendo dormito, sono salito in maniera impressionante!!! ZERO FATICA e dislivello macinato a tempo di record! Pensa che, arrivato in cima, ho aggiunto un'altra punta da quanto mi sentissi in forma. Una roba veramente da paura. Tornato a casa super soddisfatto, pensando fosse merito del mio allenamento migliorato. La settimana successiva ho fatto un'altra gita in montagna, avendo la conferma di essere la solita pippa di sempre e che il merito era del cortisone "dopante" assunto in precedenza. [/QUOTE]
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