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<blockquote data-quote="loiety" data-source="post: 7795793" data-attributes="member: 6188"><p>La risposta va su tre livelli</p><p></p><p>A me piace avere quella sensazione di stanchezza, quella di aver fatto girarre bene il mio motore interno e sentirne gli effetti. Il mio concetto di distrutto è forse diverso dal tuo e non corrisponde genericamente a stanchezza, in tanti anni di alpinismo ho collezionato un certo numero di giornate in cui ero in "pista"per 10-15 ore con anche ritorno in auto a casa e si arriva che non conosci il tuo nome. Ricordo, un esempio di tanti anni fa (c'era la cometa di halley) quando feci la nord del Monviso in invernale quando partii dal bivacco (dopo tre -quattro ore di riposo) a mezzanotte e mezza e arrivai all'auto alle 17 dopo una sofferta discesa nella neve molle che faceva zoccolo. Quello vuol dire arrivare distrutti a casa, nemmeno la forza di fare la doccia.</p><p></p><p></p><p>Personalmente ho sempre detto che la variabilità fa bene, per cui bisogna alternare fondo e alta intensità. Tu delle volte hai inteso questa mia affermazione come "non bisogna fare fondo", ma in realtà dico che vanno alternati, per cui bene o male diciamo la stessa cosa descrivendola al contrario. Al limite abbiamo una differenza di vedute su <strong>quando </strong>piazzare la forza soprattutto per uno come te che non ha avuto buchi di allenamento.</p><p>Tuttavia, se uno ha a che fare con difficoltà logistiche o di tempo, se hai poco tempo conviene sfruttarlo con l'alta intensità; e questo non lo dico solo io, cerca <em>allenarsi in bici se hai poco tempo</em>. Questo non ti darà una preparazione ottimale, appena poi uno può conviene che metta anche su fondo, ma con un'ora di allenamento mettersi a 115 bpm non ha nessun senso. Ma soprattutto sulla spinbike, a quel punto non farebbe molta differenza rispetto al divano. Dopodiché se tu hai una generosa pausa pranzo e una logistica di vita che ti permette di curare bene il fondo cosa dirti, provo invidia ? Io facendo così quando uscirò non mi troverò in condizioni disastrose, garantisco che poi <em>allungare </em>quel tipo di preparazione è possibile.</p><p></p><p></p><p>Non mi interessa fare previsioni su quello che fanno gli altri.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="loiety, post: 7795793, member: 6188"] La risposta va su tre livelli A me piace avere quella sensazione di stanchezza, quella di aver fatto girarre bene il mio motore interno e sentirne gli effetti. Il mio concetto di distrutto è forse diverso dal tuo e non corrisponde genericamente a stanchezza, in tanti anni di alpinismo ho collezionato un certo numero di giornate in cui ero in "pista"per 10-15 ore con anche ritorno in auto a casa e si arriva che non conosci il tuo nome. Ricordo, un esempio di tanti anni fa (c'era la cometa di halley) quando feci la nord del Monviso in invernale quando partii dal bivacco (dopo tre -quattro ore di riposo) a mezzanotte e mezza e arrivai all'auto alle 17 dopo una sofferta discesa nella neve molle che faceva zoccolo. Quello vuol dire arrivare distrutti a casa, nemmeno la forza di fare la doccia. Personalmente ho sempre detto che la variabilità fa bene, per cui bisogna alternare fondo e alta intensità. Tu delle volte hai inteso questa mia affermazione come "non bisogna fare fondo", ma in realtà dico che vanno alternati, per cui bene o male diciamo la stessa cosa descrivendola al contrario. Al limite abbiamo una differenza di vedute su [B]quando [/B]piazzare la forza soprattutto per uno come te che non ha avuto buchi di allenamento. Tuttavia, se uno ha a che fare con difficoltà logistiche o di tempo, se hai poco tempo conviene sfruttarlo con l'alta intensità; e questo non lo dico solo io, cerca [I]allenarsi in bici se hai poco tempo[/I]. Questo non ti darà una preparazione ottimale, appena poi uno può conviene che metta anche su fondo, ma con un'ora di allenamento mettersi a 115 bpm non ha nessun senso. Ma soprattutto sulla spinbike, a quel punto non farebbe molta differenza rispetto al divano. Dopodiché se tu hai una generosa pausa pranzo e una logistica di vita che ti permette di curare bene il fondo cosa dirti, provo invidia ? Io facendo così quando uscirò non mi troverò in condizioni disastrose, garantisco che poi [I]allungare [/I]quel tipo di preparazione è possibile. Non mi interessa fare previsioni su quello che fanno gli altri. [/QUOTE]
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