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<blockquote data-quote="loiety" data-source="post: 7801121" data-attributes="member: 6188"><p>Questo mi stimola un ricordo. Appena il mio amico Mario divenne guida alpina (oggi ricordato con la capanna a cima bosco e il nome della ferrata sullo chaberton) mi chiese di andare con lui ad aiutarlo a tracciare con dei suoi nuovi ( e verosimilmente primi) clienti molto facoltosi che lavoravano nel campo del tessile. Però mi sembravano di una generazione precedente, chissà. Ricordo una salita proprio al Giassez con una freddo atomico, credo -20 tanto che ad uno dei coniugi non si attaccavano le pelli dopo che erano scesi per arrivare li e io ruppi l'alzatacco in metallo dei silvretta. Deviai dalla traccia battuta perché mi sembrava che entrasse nella unica gonfia che si incontra salendo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="loiety, post: 7801121, member: 6188"] Questo mi stimola un ricordo. Appena il mio amico Mario divenne guida alpina (oggi ricordato con la capanna a cima bosco e il nome della ferrata sullo chaberton) mi chiese di andare con lui ad aiutarlo a tracciare con dei suoi nuovi ( e verosimilmente primi) clienti molto facoltosi che lavoravano nel campo del tessile. Però mi sembravano di una generazione precedente, chissà. Ricordo una salita proprio al Giassez con una freddo atomico, credo -20 tanto che ad uno dei coniugi non si attaccavano le pelli dopo che erano scesi per arrivare li e io ruppi l'alzatacco in metallo dei silvretta. Deviai dalla traccia battuta perché mi sembrava che entrasse nella unica gonfia che si incontra salendo. [/QUOTE]
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