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<blockquote data-quote="Bert5quant1" data-source="post: 7801301" data-attributes="member: 121134"><p>Nessuno ha risposto perché il discorso è trito e titrito, ma anche complesso.</p><p>È anche un articolo molto negazionista e partigiano, di parte ideologica, non deriva da analisi scientifiche e soprattutto da test su strada ed enfatizza il ricarico economico.</p><p>Quindi l'ho scartato, pur avendolo letto.</p><p>il marketing che ti frega oltre il mille per cento, caso mai, è quello di certa moda, per fare un esempio, anni fa, alcune borse "La Bottega Veneta" erano prodotte in una fabbrica cinese al limite dello sfruttamento sita in Toscana, il mediatore le pagava 40 euro cad. alla fabbrica e il passaggio alla boutique avveniva a 150 euro, mentre... vendita al pubblico 3500!!!</p><p></p><p>Tornando alle bici:</p><p>Le differenze ci sono, ma per taluni sono irrinunciabili, per altri, me compreso, non così importanti, ma con dei "distinguo" netti, perché in certi casi non tornerei indietro.</p><p>esempi</p><p>Cambiando ruote il muletto va decisamente meglio perché ruote di qualità difficilmente nascono male mentre molte entry level si, o per lo meno sono pesanti.</p><p>Il 5% è poco? A pari fatica significa andare a 28,5/h invece di 30, direi che conta, ed ancor più l'ho sentita in salita.</p><p>La Bianchi infinito presa usata di 4-5 anni con ruote che nuove costavano più di quanto ho pagato la bici, va più del muletto, dopo diverse prove la differenza si aggirava sul 5% ca verso muletto con ruote vecchie, differenza molto sentita anche da un rustico come me, ma poi scese al 2-2,5% verso muletto con ruote buone. Se ne può fare a meno? Si, se devo prenderla nuova a 6keuri. E più del telaio, carbonio Bianchi e Alluminio il mulo, contano le ruote e la geometria.</p><p></p><p>Ma l'articolo parlava del marketing che ti fa sembrare astronomiche le differenze che nei test risultano spesso o sempre contenute. Anche questo è vero, ma le differenze COMUNQUE ci sono. Sono quelle che servono? Si, no, boh... dipende!</p><p></p><p>Infine dipende dal termine di paragone. La mia vecchia di ferro era un entry level totale, facile scoprire un mondo nuovo, poi, mentre la tua con cui gareggiavi non era scarsa, anzi, se ben ricordo, e comunque hai su ruote buone.</p><p>Col mio vecchio "ferro" del 1989, pur col m.c. che balla e scricchiola, andavo esattamente come col muletto ruote ultrabasiche, ma la vera differenza, quella sì grande, era nella guidabilità in curva.</p><p>Se cambiassi le ruote (sempre al ferro '89) e montassi copertoni almeno da 25 credo che il gap-guida si ridurrebbe, mentre cambiare con le leve all'obliquo resta un fatto che mi deprime, e anche sbandavo un po' mentre cambiavo.</p><p>E poi, sempre sul ferro, i rapporti, da 52/42 v6 cassetta 14/24.... ma sono peggiorato io, perché col 42/24 andavo da casa a Oropa senza una minima sosta, idem Bielmonte. Adesso? Velo pietoso.</p><p></p><p>Et voilà, ho aggiunto l'ennesima tritata e ritritata... che servirà a nulla.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bert5quant1, post: 7801301, member: 121134"] Nessuno ha risposto perché il discorso è trito e titrito, ma anche complesso. È anche un articolo molto negazionista e partigiano, di parte ideologica, non deriva da analisi scientifiche e soprattutto da test su strada ed enfatizza il ricarico economico. Quindi l'ho scartato, pur avendolo letto. il marketing che ti frega oltre il mille per cento, caso mai, è quello di certa moda, per fare un esempio, anni fa, alcune borse "La Bottega Veneta" erano prodotte in una fabbrica cinese al limite dello sfruttamento sita in Toscana, il mediatore le pagava 40 euro cad. alla fabbrica e il passaggio alla boutique avveniva a 150 euro, mentre... vendita al pubblico 3500!!! Tornando alle bici: Le differenze ci sono, ma per taluni sono irrinunciabili, per altri, me compreso, non così importanti, ma con dei "distinguo" netti, perché in certi casi non tornerei indietro. esempi Cambiando ruote il muletto va decisamente meglio perché ruote di qualità difficilmente nascono male mentre molte entry level si, o per lo meno sono pesanti. Il 5% è poco? A pari fatica significa andare a 28,5/h invece di 30, direi che conta, ed ancor più l'ho sentita in salita. La Bianchi infinito presa usata di 4-5 anni con ruote che nuove costavano più di quanto ho pagato la bici, va più del muletto, dopo diverse prove la differenza si aggirava sul 5% ca verso muletto con ruote vecchie, differenza molto sentita anche da un rustico come me, ma poi scese al 2-2,5% verso muletto con ruote buone. Se ne può fare a meno? Si, se devo prenderla nuova a 6keuri. E più del telaio, carbonio Bianchi e Alluminio il mulo, contano le ruote e la geometria. Ma l'articolo parlava del marketing che ti fa sembrare astronomiche le differenze che nei test risultano spesso o sempre contenute. Anche questo è vero, ma le differenze COMUNQUE ci sono. Sono quelle che servono? Si, no, boh... dipende! Infine dipende dal termine di paragone. La mia vecchia di ferro era un entry level totale, facile scoprire un mondo nuovo, poi, mentre la tua con cui gareggiavi non era scarsa, anzi, se ben ricordo, e comunque hai su ruote buone. Col mio vecchio "ferro" del 1989, pur col m.c. che balla e scricchiola, andavo esattamente come col muletto ruote ultrabasiche, ma la vera differenza, quella sì grande, era nella guidabilità in curva. Se cambiassi le ruote (sempre al ferro '89) e montassi copertoni almeno da 25 credo che il gap-guida si ridurrebbe, mentre cambiare con le leve all'obliquo resta un fatto che mi deprime, e anche sbandavo un po' mentre cambiavo. E poi, sempre sul ferro, i rapporti, da 52/42 v6 cassetta 14/24.... ma sono peggiorato io, perché col 42/24 andavo da casa a Oropa senza una minima sosta, idem Bielmonte. Adesso? Velo pietoso. Et voilà, ho aggiunto l'ennesima tritata e ritritata... che servirà a nulla. [/QUOTE]
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