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<blockquote data-quote="loiety" data-source="post: 7805214" data-attributes="member: 6188"><p>Quando andrò in pensione racconterò qualcosa delle mie esperienze a riguardo. Però va detto che io per il 2006 ebbi una esperienza diretta, qui ho notizie giornalistiche e non so la corrispondenza col vero, in una direzione o nell'opposta.</p><p>Sulle spese folli dei tempi, bisogna fare un distinguo. Alcuni impianti sono diventate inutili per delle scelte. Si sapeva sin da subito che non so, il bob non si sarebbe mai pagato. Lo si sarebbe sostenuto con gli impianti in attivo, e non sono certo mancati.</p><p>La questione è più sottile. Lo sport in Italia è delegato normalmente ai genitori, mancando una gestione pubblica dello sport. Ora, il bob sarebbe senza dubbio stato utilizzato se si fossero create società sportive che prendevano ragazzi della valle o della città forti in atletica e gli avessero garantito una formazione su quegli sport, pagando praticamente tutto. Ma insegnare ad un ragazzo a scendere a 50€ a discesa se basta per una famiglia è insostenibile. Mantenere gli impianti senza creare un ambiente al contorno era del tutto inutile. Per cui i trampolini, il bob e l'half pipe sono stati tenuto per un paio di anni e poi ci si è chiesti, perché spendere soldi perché quasi nessuno li usi ? Una gara l'anno ? L'half pipe peraltro avrebbe anche avuto un seguito, ma è stato lasciato nelle mani della colomion spa che non ha investito in perdita nemmeno un quarto d'ora. Mio figlio ci sarebbe andato senza dubbio, e non solo lui, e quindi il suo amico Matteoli di fatto pur essendo valsusino ha passato il suo tempo a Livigno.</p><p>Non dobbiamo però dimenticare il successo inaspettato di alcune strutture, in particolare i palazzetti del ghiaccio in ambito urbano. Anche le opere stradali non sono state affatto cattedrali nel deserto, e la città si è irreversibilmente trasformata, passando da un grosso paesone provinciale industriale ad una città di respiro europeo con turismo che non è più venuto meno; le atp finals sono figlie ancora di quell'onda. </p><p>Insomma, il bilancio errori benefici va fatto alla fine; senza dubbio bob, trampolino e freestyle dovevano essere gestiti diversamente, sbagliato non riutilizzarli per cortina, ma prima di cedere alla negatività totale aspetterei un secondo.</p><p>Certo, vedevo i giornali sui tempi delle opere di cortina, noi avevamo finito tutto almeno un anno prima.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="loiety, post: 7805214, member: 6188"] Quando andrò in pensione racconterò qualcosa delle mie esperienze a riguardo. Però va detto che io per il 2006 ebbi una esperienza diretta, qui ho notizie giornalistiche e non so la corrispondenza col vero, in una direzione o nell'opposta. Sulle spese folli dei tempi, bisogna fare un distinguo. Alcuni impianti sono diventate inutili per delle scelte. Si sapeva sin da subito che non so, il bob non si sarebbe mai pagato. Lo si sarebbe sostenuto con gli impianti in attivo, e non sono certo mancati. La questione è più sottile. Lo sport in Italia è delegato normalmente ai genitori, mancando una gestione pubblica dello sport. Ora, il bob sarebbe senza dubbio stato utilizzato se si fossero create società sportive che prendevano ragazzi della valle o della città forti in atletica e gli avessero garantito una formazione su quegli sport, pagando praticamente tutto. Ma insegnare ad un ragazzo a scendere a 50€ a discesa se basta per una famiglia è insostenibile. Mantenere gli impianti senza creare un ambiente al contorno era del tutto inutile. Per cui i trampolini, il bob e l'half pipe sono stati tenuto per un paio di anni e poi ci si è chiesti, perché spendere soldi perché quasi nessuno li usi ? Una gara l'anno ? L'half pipe peraltro avrebbe anche avuto un seguito, ma è stato lasciato nelle mani della colomion spa che non ha investito in perdita nemmeno un quarto d'ora. Mio figlio ci sarebbe andato senza dubbio, e non solo lui, e quindi il suo amico Matteoli di fatto pur essendo valsusino ha passato il suo tempo a Livigno. Non dobbiamo però dimenticare il successo inaspettato di alcune strutture, in particolare i palazzetti del ghiaccio in ambito urbano. Anche le opere stradali non sono state affatto cattedrali nel deserto, e la città si è irreversibilmente trasformata, passando da un grosso paesone provinciale industriale ad una città di respiro europeo con turismo che non è più venuto meno; le atp finals sono figlie ancora di quell'onda. Insomma, il bilancio errori benefici va fatto alla fine; senza dubbio bob, trampolino e freestyle dovevano essere gestiti diversamente, sbagliato non riutilizzarli per cortina, ma prima di cedere alla negatività totale aspetterei un secondo. Certo, vedevo i giornali sui tempi delle opere di cortina, noi avevamo finito tutto almeno un anno prima. [/QUOTE]
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