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Ciclisti over 50 (vol.3)
Testo
<blockquote data-quote="loiety" data-source="post: 7807050" data-attributes="member: 6188"><p>La discussione su quale ciclismo piace di più e su chi si dopa di più o di meno, che nelle discussioni da Bar diventa che quelli che mi sono antipatici si dopano gli altri no, porta verso chine pericolose e inutili. L'idea invece che si possa fare ciclismo professionistico senza gli attuali programmi di allenamento o materiali, invece, è priva di senso. Piaccia o meno, diverta o meno, le cose stanno così. Quand'anche si dopassero, gli zuccheri non te li porta lo spirito santo, e a ingerire quelle quantità di zuccheri/rora non arrivi se non dietro specifici allenamenti. Qui noi discutiamo di solito di cosa fanno ultra 50enni, e vabbè, le cose dei pro, materiali, allenamento, alimentazione, possono diventare accessori inutili, ma se ti rivolgi a loro, occhio, le cose non stanno così. Bastano dettagli nell'allenamento seguito che si può fare la differenza tra successo e fallimento, perché puoi seguire tutte le tattiche che vuoi ma se ad un certo punto non ne hai, hai finito.</p><p>Certo che dire che corse come l'ultima Sanremo o l'ultima Rubaix siano state brutte ...</p><p>Purtroppo abbiamo un approccio diverso, a te piace guardare Lemond (che ai tempi guardavo anche io), io non vedo l'ora di vedere Lorenzo Finn tra i pro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="loiety, post: 7807050, member: 6188"] La discussione su quale ciclismo piace di più e su chi si dopa di più o di meno, che nelle discussioni da Bar diventa che quelli che mi sono antipatici si dopano gli altri no, porta verso chine pericolose e inutili. L'idea invece che si possa fare ciclismo professionistico senza gli attuali programmi di allenamento o materiali, invece, è priva di senso. Piaccia o meno, diverta o meno, le cose stanno così. Quand'anche si dopassero, gli zuccheri non te li porta lo spirito santo, e a ingerire quelle quantità di zuccheri/rora non arrivi se non dietro specifici allenamenti. Qui noi discutiamo di solito di cosa fanno ultra 50enni, e vabbè, le cose dei pro, materiali, allenamento, alimentazione, possono diventare accessori inutili, ma se ti rivolgi a loro, occhio, le cose non stanno così. Bastano dettagli nell'allenamento seguito che si può fare la differenza tra successo e fallimento, perché puoi seguire tutte le tattiche che vuoi ma se ad un certo punto non ne hai, hai finito. Certo che dire che corse come l'ultima Sanremo o l'ultima Rubaix siano state brutte ... Purtroppo abbiamo un approccio diverso, a te piace guardare Lemond (che ai tempi guardavo anche io), io non vedo l'ora di vedere Lorenzo Finn tra i pro. [/QUOTE]
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