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Ciclisti over 50 (vol.3)
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<blockquote data-quote="Bdc-light" data-source="post: 7829667" data-attributes="member: 170693"><p>Tranquillo... io arrivo a 33 battiti di notte.. sono bradicardico..</p><p></p><p>Comunque se chiedete all'IA vi potrebbe rispondere qualcosa del genere...</p><p></p><p>Ecco un’analisi clinica delle differenze e dei rischi potenziali.</p><p></p><hr /><h3>1. Differenze Cardiovascolari: Giovane vs Cinquantenne</h3><p>Anche se entrambi sono atleti allenati, il passare del tempo impone cambiamenti fisiologici strutturali che non possono essere completamente annullati dall'allenamento:</p><p></p><ul> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Frequenza Cardiaca Massima ($FC_{max}$):</strong> La frequenza massima cala fisiologicamente con l’età a causa della riduzione della sensibilità dei recettori beta-adrenergici e del rallentamento del sistema di conduzione. Un cinquantenne ha meno "giri motore" rispetto a un ventenne.</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Compliance (Elasticità) Ventricolare:</strong> Nel giovane, il cuore è estremamente elastico. Nel cinquantenne, si osserva spesso un aumento della rigidità della parete ventricolare (ipertrofia o fibrosi microscopica da usura), che rende il riempimento cardiaco meno efficiente durante sforzi intensi (disfunzione diastolica relativa).</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Vasi Sanguigni:</strong> Anche in assenza di patologie, le arterie di un cinquantenne presentano una maggiore rigidità (stiffness). Il giovane ha una capacità di vasodilatazione molto più rapida, che si traduce in una gestione migliore del carico pressorio durante lo sforzo.</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Gittata Sistolica:</strong> Mentre il giovane aumenta la gittata principalmente aumentando la frequenza, l'atleta master conta di più sulla forza di contrazione e sul volume residuo, ma con un tetto massimo di efficienza più basso.</li> </ul><hr /><h3>2. Rischi Potenziali dell'Attività Over 50</h3><p>Lo sforzo prolungato e intenso (sopra la soglia anaerobica per ore) può esporre a rischi specifici:</p><p></p><ul> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Rimodellamento Atriale e Aritmie:</strong> Il rischio più comune negli atleti master di lunga data è la <strong>Fibrillazione Atriale</strong>. Decenni di volume eccessivo possono dilatare l'atrio sinistro, creando un substrato per aritmie.</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Malattia Coronarica "Occulta":</strong> Anche con test da sforzo negativi, un cinquantenne può presentare placche aterosclerotiche stabili. Uno sforzo estremo può causare un forte stress di taglio (shear stress) che, in rari casi, può portare alla rottura della placca e all'evento acuto (infarto).</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Fibrosi Miocardica:</strong> Studi recenti suggeriscono che anni di sforzi ultra-endurance possano causare piccole cicatrici nel tessuto cardiaco (rilevabili tramite risonanza magnetica con gadolinio), che possono diventare focolai aritmogeni.</li> </ul><hr /><h3>3. Prescrizioni Mediche per l'Atleta Master</h3><p>Se intendi partecipare a gare ciclistiche o granfondo a 50 anni, la parola d'ordine è <strong>monitoraggio preventivo</strong>:</p><p></p><ol> <li data-xf-list-type="ol"><strong>Test Ergometrico Massimale:</strong> Non limitarti al certificato base. È preferibile un test al cicloergometro con monitoraggio continuo del tracciato e della pressione arteriosa fino all'esaurimento.</li> <li data-xf-list-type="ol"><strong>Ecocardiogramma Color Doppler:</strong> Fondamentale per valutare le dimensioni delle camere cardiache (atri e ventricoli) e lo stato delle valvole.</li> <li data-xf-list-type="ol"><strong>Monitoraggio della Pressione:</strong> Spesso l'atleta master è normoteso a riposo ma sviluppa <strong>ipertensione da sforzo</strong>. Questo è un segnale di rischio che va gestito.</li> <li data-xf-list-type="ol"><strong>Recupero:</strong> Il tempo di recupero post-gara si dilata. Ignorare la stanchezza cronica aumenta il rischio di stress ossidativo e infiammazione sistemica.</li> </ol><p><strong>In sintesi:</strong> Il cuore del cinquantenne allenato è una macchina straordinaria e spesso più efficiente di quella di un giovane sedentario, ma ha <strong>meno tolleranza agli "estremi"</strong>.</p><p></p><p></p><p>Detto ciò per me uno può fare tutti i giorni le gare che gli pare e gli piace fare, l'importante è che non occupi poi il sistema sanitario a prestargli cure costose che poi pago anch'io con le tasse.. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_biggrin.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-)xxxx" title="Icon Biggrin :-)xxxx" data-shortname=":-)xxxx" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bdc-light, post: 7829667, member: 170693"] Tranquillo... io arrivo a 33 battiti di notte.. sono bradicardico.. Comunque se chiedete all'IA vi potrebbe rispondere qualcosa del genere... Ecco un’analisi clinica delle differenze e dei rischi potenziali. [HR][/HR] [HEADING=2]1. Differenze Cardiovascolari: Giovane vs Cinquantenne[/HEADING] Anche se entrambi sono atleti allenati, il passare del tempo impone cambiamenti fisiologici strutturali che non possono essere completamente annullati dall'allenamento: [LIST] [*][B]Frequenza Cardiaca Massima ($FC_{max}$):[/B] La frequenza massima cala fisiologicamente con l’età a causa della riduzione della sensibilità dei recettori beta-adrenergici e del rallentamento del sistema di conduzione. Un cinquantenne ha meno "giri motore" rispetto a un ventenne. [*][B]Compliance (Elasticità) Ventricolare:[/B] Nel giovane, il cuore è estremamente elastico. Nel cinquantenne, si osserva spesso un aumento della rigidità della parete ventricolare (ipertrofia o fibrosi microscopica da usura), che rende il riempimento cardiaco meno efficiente durante sforzi intensi (disfunzione diastolica relativa). [*][B]Vasi Sanguigni:[/B] Anche in assenza di patologie, le arterie di un cinquantenne presentano una maggiore rigidità (stiffness). Il giovane ha una capacità di vasodilatazione molto più rapida, che si traduce in una gestione migliore del carico pressorio durante lo sforzo. [*][B]Gittata Sistolica:[/B] Mentre il giovane aumenta la gittata principalmente aumentando la frequenza, l'atleta master conta di più sulla forza di contrazione e sul volume residuo, ma con un tetto massimo di efficienza più basso. [/LIST] [HR][/HR] [HEADING=2]2. Rischi Potenziali dell'Attività Over 50[/HEADING] Lo sforzo prolungato e intenso (sopra la soglia anaerobica per ore) può esporre a rischi specifici: [LIST] [*][B]Rimodellamento Atriale e Aritmie:[/B] Il rischio più comune negli atleti master di lunga data è la [B]Fibrillazione Atriale[/B]. Decenni di volume eccessivo possono dilatare l'atrio sinistro, creando un substrato per aritmie. [*][B]Malattia Coronarica "Occulta":[/B] Anche con test da sforzo negativi, un cinquantenne può presentare placche aterosclerotiche stabili. Uno sforzo estremo può causare un forte stress di taglio (shear stress) che, in rari casi, può portare alla rottura della placca e all'evento acuto (infarto). [*][B]Fibrosi Miocardica:[/B] Studi recenti suggeriscono che anni di sforzi ultra-endurance possano causare piccole cicatrici nel tessuto cardiaco (rilevabili tramite risonanza magnetica con gadolinio), che possono diventare focolai aritmogeni. [/LIST] [HR][/HR] [HEADING=2]3. Prescrizioni Mediche per l'Atleta Master[/HEADING] Se intendi partecipare a gare ciclistiche o granfondo a 50 anni, la parola d'ordine è [B]monitoraggio preventivo[/B]: [LIST=1] [*][B]Test Ergometrico Massimale:[/B] Non limitarti al certificato base. È preferibile un test al cicloergometro con monitoraggio continuo del tracciato e della pressione arteriosa fino all'esaurimento. [*][B]Ecocardiogramma Color Doppler:[/B] Fondamentale per valutare le dimensioni delle camere cardiache (atri e ventricoli) e lo stato delle valvole. [*][B]Monitoraggio della Pressione:[/B] Spesso l'atleta master è normoteso a riposo ma sviluppa [B]ipertensione da sforzo[/B]. Questo è un segnale di rischio che va gestito. [*][B]Recupero:[/B] Il tempo di recupero post-gara si dilata. Ignorare la stanchezza cronica aumenta il rischio di stress ossidativo e infiammazione sistemica. [/LIST] [B]In sintesi:[/B] Il cuore del cinquantenne allenato è una macchina straordinaria e spesso più efficiente di quella di un giovane sedentario, ma ha [B]meno tolleranza agli "estremi"[/B]. Detto ciò per me uno può fare tutti i giorni le gare che gli pare e gli piace fare, l'importante è che non occupi poi il sistema sanitario a prestargli cure costose che poi pago anch'io con le tasse.. :-)xxxx [/QUOTE]
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