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<blockquote data-quote="SoftMachine" data-source="post: 7835435" data-attributes="member: 28265"><p>Nessuno dei Floyd è un virtuoso, hanno pero' inventato un suono che ha caratteristiche e riconoscibilità immediata. Waters credo sia indubbiamente il piu’ preparato, conosce l’armonia, non è neppure un bassista, in realtà. Credo che almeno nella metà dei brani dei Floyd il basso lo suoni Gilmour. Gilmour è riconoscibile fin dalle prime note, ha un vocabolario ridottissimo ma funzionale per cio’ che i Floyd fanno.</p><p>Foxtrot è un caso a parte. Mi capita di riascoltarlo e se penso a quando lo hanno composto ed al fatto che erano praticamente ragazzini, rimango basito. E si sente che la musica “colta” lo ha influenzato. E’ un disco armonicamente complesso, melodicamente complesso e ritmicamente complesso. Banks, non a caso, viene dalla classica, Steve Hackett, chitarrista assai sottovalutato. è notevolissimo, Rutherford è funzionale al massimo e Phil Collins, beh, Phil Collins, prima di darsi alle canzonette, era un batterista davvero bravo. Basta ascoltarlo nei Brand X. E nei Genesis fino che morissero (fino a The Lamb...)D’altro canto, il progressive nasce proprio dall’incontro tra il rock e la musica colta, dall’esplorazione di espressioni nuove ed articolate.</p><p>Come bassisti ne amo parecchi. Non sarei in grado ovviamente di fare una classifica e poi sarei influenzato dal fatto di conoscerne molti personalmente.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="SoftMachine, post: 7835435, member: 28265"] Nessuno dei Floyd è un virtuoso, hanno pero' inventato un suono che ha caratteristiche e riconoscibilità immediata. Waters credo sia indubbiamente il piu’ preparato, conosce l’armonia, non è neppure un bassista, in realtà. Credo che almeno nella metà dei brani dei Floyd il basso lo suoni Gilmour. Gilmour è riconoscibile fin dalle prime note, ha un vocabolario ridottissimo ma funzionale per cio’ che i Floyd fanno. Foxtrot è un caso a parte. Mi capita di riascoltarlo e se penso a quando lo hanno composto ed al fatto che erano praticamente ragazzini, rimango basito. E si sente che la musica “colta” lo ha influenzato. E’ un disco armonicamente complesso, melodicamente complesso e ritmicamente complesso. Banks, non a caso, viene dalla classica, Steve Hackett, chitarrista assai sottovalutato. è notevolissimo, Rutherford è funzionale al massimo e Phil Collins, beh, Phil Collins, prima di darsi alle canzonette, era un batterista davvero bravo. Basta ascoltarlo nei Brand X. E nei Genesis fino che morissero (fino a The Lamb...)D’altro canto, il progressive nasce proprio dall’incontro tra il rock e la musica colta, dall’esplorazione di espressioni nuove ed articolate. Come bassisti ne amo parecchi. Non sarei in grado ovviamente di fare una classifica e poi sarei influenzato dal fatto di conoscerne molti personalmente. [/QUOTE]
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