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Ciclisti over 50 (vol.3)
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<blockquote data-quote="bob1972" data-source="post: 7848502" data-attributes="member: 173539"><p>Eccomi qui, oggi ho partecipato anch'io alla sfida!</p><p>Anche se, in verità, ero più concentrato a capire le differenze sulla bici dopo lo stravolgimento - dai, piccoli aggiustamenti di militato rilievo - effettuato dal biomeccanico a Pinerolo. Terminato verso le 11, all'ultimo ho deciso di andare a vedere e toccare con mano questa salita prima di affrontarla con gli amici piemontesi.</p><p>Beh... per me è duretta ma non estrema. I pezzi duri li ho fatti tutti con il 34-30 e inferiori. Solo in breve tratto ho letto 14% sul garmin, ho visto un rampone davanti e non conoscendo la salita ho messo solo per un breve tratto il 34 dietro che tengo di scorta, vergognandomi pure un poco! A parte questo, sono salito bene.</p><p></p><p>Non mi sono fermato a Pramollo ma a Ruata, dopo circa 9km dal ponte sul Chisone. Anche perchè vi era un piccolo spiazzo con parco giochi e chiesa e la strada diventava sterrata. Spero non non aver sbagliato strada perdendomi un pezzo, ma la strada finiva veramente qui, a meno di non andare al Gran Truc (chiuso) pochi metri sopra.</p><p></p><p>[ATTACH=full]522721[/ATTACH]</p><p></p><p>[ATTACH=full]522722[/ATTACH]</p><p></p><p>Successivamente, mi sono diretto a Villar Perosa in direzione Frà Martino (campanaro) come mi ha consigliato il biomeccanico. Qui ho girato un po' come un piciu, fermandomi, per capire dove e come prenderla. Questa salita, ancorché più morbida rispetto a Pramollo, l'ho patita di più per via di continui saliscendi e probabilmente per i quasi 800m d+ già accumulati. Tutte le volte che spianava, mettevo un rapporto più duro ma alla curva successiva poi ritornava ripida. Carina, asfalto non perfetto ma carina.</p><p></p><p>Cosa ho patito di più? La discesa!!!! Soprattutto il pezzo verso San Pietro Val Lemina è stretto, sporco, ripidissimo e sconnesso. A ruota ho trovato un ciclista autoctono e gli ho chiesto info su Fra Martino: mi ha fatto spaventare parlandomi della dicesa, dicendomi che era adatta solo alle gravel, ripidissima, con radici sotto l'asfalto, etc. Inutile dire che mi sono cagato sotto e l'ho fatta tutta a freni tirati, cercando di mollare ogni tanto o di alternarli per non cuocerli.</p><p></p><p>[ATTACH=full]522724[/ATTACH]</p><p></p><p>Anche concatenando le due salite, sono usciti solo 45km. Pochini ma comunque > 1200m d+ per me bastano già. Oggi va bene così.</p><p>Attendo vostre info sul giorno di ferie necessario, quando scriverò i miei pipponi sulla visita biomeccanica!</p><p></p><p>La prossima volta magari in compagnia di [USER=7799]@Cillo[/USER] e [USER=120706]@Redbaron69[/USER] se avranno voglia di aspettarmi, avendo studiato il percorso. Anche se, ad onore del vero, in termini di qualità asfalto e discese preferisco altri itinerari o anche solo la collina torinese: qui in discesa (mia incapacità sicuramente) sono andato quasi più lento che in salita.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bob1972, post: 7848502, member: 173539"] Eccomi qui, oggi ho partecipato anch'io alla sfida! Anche se, in verità, ero più concentrato a capire le differenze sulla bici dopo lo stravolgimento - dai, piccoli aggiustamenti di militato rilievo - effettuato dal biomeccanico a Pinerolo. Terminato verso le 11, all'ultimo ho deciso di andare a vedere e toccare con mano questa salita prima di affrontarla con gli amici piemontesi. Beh... per me è duretta ma non estrema. I pezzi duri li ho fatti tutti con il 34-30 e inferiori. Solo in breve tratto ho letto 14% sul garmin, ho visto un rampone davanti e non conoscendo la salita ho messo solo per un breve tratto il 34 dietro che tengo di scorta, vergognandomi pure un poco! A parte questo, sono salito bene. Non mi sono fermato a Pramollo ma a Ruata, dopo circa 9km dal ponte sul Chisone. Anche perchè vi era un piccolo spiazzo con parco giochi e chiesa e la strada diventava sterrata. Spero non non aver sbagliato strada perdendomi un pezzo, ma la strada finiva veramente qui, a meno di non andare al Gran Truc (chiuso) pochi metri sopra. [ATTACH type="full" alt="1781364012138.png"]522721[/ATTACH] [ATTACH type="full" alt="1781364027922.png"]522722[/ATTACH] Successivamente, mi sono diretto a Villar Perosa in direzione Frà Martino (campanaro) come mi ha consigliato il biomeccanico. Qui ho girato un po' come un piciu, fermandomi, per capire dove e come prenderla. Questa salita, ancorché più morbida rispetto a Pramollo, l'ho patita di più per via di continui saliscendi e probabilmente per i quasi 800m d+ già accumulati. Tutte le volte che spianava, mettevo un rapporto più duro ma alla curva successiva poi ritornava ripida. Carina, asfalto non perfetto ma carina. Cosa ho patito di più? La discesa!!!! Soprattutto il pezzo verso San Pietro Val Lemina è stretto, sporco, ripidissimo e sconnesso. A ruota ho trovato un ciclista autoctono e gli ho chiesto info su Fra Martino: mi ha fatto spaventare parlandomi della dicesa, dicendomi che era adatta solo alle gravel, ripidissima, con radici sotto l'asfalto, etc. Inutile dire che mi sono cagato sotto e l'ho fatta tutta a freni tirati, cercando di mollare ogni tanto o di alternarli per non cuocerli. [ATTACH type="full" alt="1781364586180.png"]522724[/ATTACH] Anche concatenando le due salite, sono usciti solo 45km. Pochini ma comunque > 1200m d+ per me bastano già. Oggi va bene così. Attendo vostre info sul giorno di ferie necessario, quando scriverò i miei pipponi sulla visita biomeccanica! La prossima volta magari in compagnia di [USER=7799]@Cillo[/USER] e [USER=120706]@Redbaron69[/USER] se avranno voglia di aspettarmi, avendo studiato il percorso. Anche se, ad onore del vero, in termini di qualità asfalto e discese preferisco altri itinerari o anche solo la collina torinese: qui in discesa (mia incapacità sicuramente) sono andato quasi più lento che in salita. [/QUOTE]
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