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Ciclocross stagione 2022/3
Testo
<blockquote data-quote="bradipus" data-source="post: 7244481" data-attributes="member: 17208"><p>Sulla veloce e polverosa pista della Trek a Waterloo (USA) è iniziata la Coppa del Mondo 2022/3, con le sole due gare elite.</p><p></p><p>Gara maschile abbastanza noiosa, con fuga solitaria e vittoria di Iserbyt davanti ad un buon Sweeck (a mezzo minuto), e dietro un terzetto con van der Haar, Vanthourenhout e Nys che viaggiano di conserva, senza darsi un granché battaglia, fino agli ultimi trecento metri (e si piazzano nell'ordine, a ben oltre un minuto di distacco).</p><p>Buon sesto posto di Ronhaar, poi Soete, Vandeputte, lo svizzero Ruegg ed il francese Menut.</p><p>Delude l'iridato U23 Wyseure (19mo), così così anche il diciottenne talento olandese Haverdings (24mo).</p><p></p><p>Ben altra musica tra le ragazze: si forma subito un sestetto orange (van Empel, Alvarado, Worst, Betsema, van der Heijden e Brand, che tribola un po' in partenza), a cui verso metà gara si aggrega brevemente anche la francese Helène Clauzel.</p><p>Le olandesi si danno battaglia, con un deciso attacco di Celyn Alvarado a metà gara, che spezza il gruppo che poi si ricompatta, perdendo per strada la transalpina e Inge van der Heijden (mia personale miss ciclocross...).</p><p>Nell'ultimo, spettacolare giro, Lucinda piazza un paio di progressioni delle sue, di quelle che nelle scorse stagioni non lasciavano scampo a nessuna, ma Fem van Empel non molla di un centimetro, ed anche Celyn riesce a non perdere troppo terreno grazie soprattutto alle grandi capacità di guida, facendo il pelo a tutti i paletti.</p><p>In prossimità dell'arrivo è la biondissima Fem a lanciare un'attacco deciso, ed a sorpresa la campionessa europea cede di schianto, lasciando alle due più giovani compatriote l'onere della volata: van Empel riesce ad imboccare per prima il corto rettilineo e vince su Alvarado.</p><p>Dietro, Brand, Betsema, Worst, van der Heijden, la 'padrona di casa' Clara Honsinger (prima del resto del mondo), H. Clauzel, la sorprendente ventenne americana Madigan Munro (già terza a Dubendorf tra le junior), e al decimo posto ritroviamo una vecchia conoscenza, la trentacinquenne francese Caroline Mani.</p><p>Da segnalare al 15mo e 16mo posto le diciassettenni gemelle canadesi Ava ed Isabella Holmgren, che si erano già messe in luce al mondiale junior.</p><p></p><p>Se le premesse sono queste, mi sa che anche quest'anno le ragazze ci faranno divertire: Fem van Empel si conferma in un ottimo stato di forma, già evidenziato nelle prime gare della stagione valide per il circuito Exact Cross (due primi ed un secondo posto), è cresciuta ulteriormente dallo scorso anno, e sarà un'osso durissimo per la Brand. Sono poi molto contento di vedere il ritorno ad alti livelli della Alvarado, dopo un anno e mezzo sottotono: la ragazza è secondo me la più 'stilosa' da vedere, molto elegante sia nella pedalata che nella corsa (c'è da dire che il fisico caraibico aiuta), ha un piccolo gap di potenza rispetto alle più forti, che però riesce a colmare con una conduzione del mezzo quasi perfetta.</p><p>E dire che mancano ancora all'appello delle protagoniste come Puck Pieterse, di cui non si hanno notizie dopo la stagione estiva dedicata alla mtb, Blanka Vas (che invece ha ripreso col cx, vincendo le prime tre gare di Toi Toi Cup in Cechia), Shirin van Anrooij (chissà se la rivederemo nel cross, dopo l'ottima annata su strada), Silvia Persico (stesso discorso della van Anrooij), le giovani francesi, le britanniche, e speriamo qualcuna delle nostre ragazze (Baroni, quinta ieri in Francia, Realini, Casasola, Bramati)...</p><p></p><p>In campo maschile, l'interesse temo sarà legato alla partecipazione o meno dei tre 'hors categorie' van Aert, van der Poel e Pidcock; senza di loro, ho paura che assisteremo a dei monologhi di Iserbyt, con l'interesse concentrato sulla lotta per il secondo posto; per lo spettacolo, speriamo in qualche deciso miglioramento dei più giovani (Nys e Ronhaar soprattutto, già apparsi in netto progresso, ma anche Kuhn, Vandebosch, ieri tra i primi fino a metà gara poi scoppiato alla distanza, 17mo, Kamp, Wyseure, Verstrynge, Vandeputte, Mason, o i giovanissimi Haverdings, Christen, Dockx, Smith, e magari magari qualcuno dei nostri...).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bradipus, post: 7244481, member: 17208"] Sulla veloce e polverosa pista della Trek a Waterloo (USA) è iniziata la Coppa del Mondo 2022/3, con le sole due gare elite. Gara maschile abbastanza noiosa, con fuga solitaria e vittoria di Iserbyt davanti ad un buon Sweeck (a mezzo minuto), e dietro un terzetto con van der Haar, Vanthourenhout e Nys che viaggiano di conserva, senza darsi un granché battaglia, fino agli ultimi trecento metri (e si piazzano nell'ordine, a ben oltre un minuto di distacco). Buon sesto posto di Ronhaar, poi Soete, Vandeputte, lo svizzero Ruegg ed il francese Menut. Delude l'iridato U23 Wyseure (19mo), così così anche il diciottenne talento olandese Haverdings (24mo). Ben altra musica tra le ragazze: si forma subito un sestetto orange (van Empel, Alvarado, Worst, Betsema, van der Heijden e Brand, che tribola un po' in partenza), a cui verso metà gara si aggrega brevemente anche la francese Helène Clauzel. Le olandesi si danno battaglia, con un deciso attacco di Celyn Alvarado a metà gara, che spezza il gruppo che poi si ricompatta, perdendo per strada la transalpina e Inge van der Heijden (mia personale miss ciclocross...). Nell'ultimo, spettacolare giro, Lucinda piazza un paio di progressioni delle sue, di quelle che nelle scorse stagioni non lasciavano scampo a nessuna, ma Fem van Empel non molla di un centimetro, ed anche Celyn riesce a non perdere troppo terreno grazie soprattutto alle grandi capacità di guida, facendo il pelo a tutti i paletti. In prossimità dell'arrivo è la biondissima Fem a lanciare un'attacco deciso, ed a sorpresa la campionessa europea cede di schianto, lasciando alle due più giovani compatriote l'onere della volata: van Empel riesce ad imboccare per prima il corto rettilineo e vince su Alvarado. Dietro, Brand, Betsema, Worst, van der Heijden, la 'padrona di casa' Clara Honsinger (prima del resto del mondo), H. Clauzel, la sorprendente ventenne americana Madigan Munro (già terza a Dubendorf tra le junior), e al decimo posto ritroviamo una vecchia conoscenza, la trentacinquenne francese Caroline Mani. Da segnalare al 15mo e 16mo posto le diciassettenni gemelle canadesi Ava ed Isabella Holmgren, che si erano già messe in luce al mondiale junior. Se le premesse sono queste, mi sa che anche quest'anno le ragazze ci faranno divertire: Fem van Empel si conferma in un ottimo stato di forma, già evidenziato nelle prime gare della stagione valide per il circuito Exact Cross (due primi ed un secondo posto), è cresciuta ulteriormente dallo scorso anno, e sarà un'osso durissimo per la Brand. Sono poi molto contento di vedere il ritorno ad alti livelli della Alvarado, dopo un anno e mezzo sottotono: la ragazza è secondo me la più 'stilosa' da vedere, molto elegante sia nella pedalata che nella corsa (c'è da dire che il fisico caraibico aiuta), ha un piccolo gap di potenza rispetto alle più forti, che però riesce a colmare con una conduzione del mezzo quasi perfetta. E dire che mancano ancora all'appello delle protagoniste come Puck Pieterse, di cui non si hanno notizie dopo la stagione estiva dedicata alla mtb, Blanka Vas (che invece ha ripreso col cx, vincendo le prime tre gare di Toi Toi Cup in Cechia), Shirin van Anrooij (chissà se la rivederemo nel cross, dopo l'ottima annata su strada), Silvia Persico (stesso discorso della van Anrooij), le giovani francesi, le britanniche, e speriamo qualcuna delle nostre ragazze (Baroni, quinta ieri in Francia, Realini, Casasola, Bramati)... In campo maschile, l'interesse temo sarà legato alla partecipazione o meno dei tre 'hors categorie' van Aert, van der Poel e Pidcock; senza di loro, ho paura che assisteremo a dei monologhi di Iserbyt, con l'interesse concentrato sulla lotta per il secondo posto; per lo spettacolo, speriamo in qualche deciso miglioramento dei più giovani (Nys e Ronhaar soprattutto, già apparsi in netto progresso, ma anche Kuhn, Vandebosch, ieri tra i primi fino a metà gara poi scoppiato alla distanza, 17mo, Kamp, Wyseure, Verstrynge, Vandeputte, Mason, o i giovanissimi Haverdings, Christen, Dockx, Smith, e magari magari qualcuno dei nostri...). [/QUOTE]
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