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Ciclocross stagione 2022/3
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<blockquote data-quote="dinute" data-source="post: 7292394" data-attributes="member: 15666"><p>[MEDIA=youtube]IPY41hSd2pQ[/MEDIA]</p><p></p><p>Nel 2016 a Heuden Zolder MvdP arriva assoluto favorito dopo aver dominato negli ultimi due mesi di gara (aveva cominciato la stagione tardi per un intervento al ginocchio conseguenza a una caduta al tour de l'avenir). Primo giro e WvA, MvdP e LvdH fanno il vuoto. Alla prima ormai celebre curva in salita Mvdp scivola una prima volta...I tre non forzano e rientrano il resto del belgi formando un gruppo di sei. Al 4 giro Mvdp scivola di nuovo, la scarpa si incastra nella ruota di van aert e perdono una 15 ina di secondi per ripartire. Non sono poi molti, non c'era stata molta selezione. Ma MvdP cede, pedala in surplace, guarda la bici forse crede che la gara sia persa. Van der Haar parte all'attacco, Nys e Pauwel temporeggiano (o forse non ne hanno). Al 40esimo minuto di gara Van Aert ha 15secondi di svantaggio da Van den HArr, Van der Poel 25, ma il suo modo di pedalare è di uno che non vincerà di sicuro.</p><p>Van den Haar fa la gara della vita, Van Aert insegue ma in un primo tempo non riesce a guadagnare molto. Ma nella seconda parte del penultimo giro lo raggiunge, Van den Haar lo ristacca, ma all'ultimo giro Van Aert farà un attacco dei suoi in un breve tratto a piedi dopo una rampa e andrà a vincere.</p><p>E Van der Poel? Arriverà quinto a 30 secondi quando a metà dell'ultimo giro era terzo a 15 secondi da WVA e LvdH mentre facevano il loro giro migliore: a dimostrazione che le gambe c'erano ma perse il controllo emotivo e la concentrazione.</p><p>A riverderlo dopo anni sembra Roglic sulla Plance des belles filles: sorpreso dalla forza degli avversari, incapace di reagire. Roglic ha detto che quel giorno ha provato vergogna e si sentiva umiliato e probabilmente per Van der Poel le emozioni erano le stesse.</p><p></p><p>Qualche giorno dopo si scoprirà che per il mondiale montava un nuovo tipo di tubolari che nelle condizioni di quel giorno non lavoravano bene soprattutto nella famosa curva in salita. Ed è pari e patta con Van Aert e lo Sram X1 montato per la prima volta al mondiale</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dinute, post: 7292394, member: 15666"] [MEDIA=youtube]IPY41hSd2pQ[/MEDIA] Nel 2016 a Heuden Zolder MvdP arriva assoluto favorito dopo aver dominato negli ultimi due mesi di gara (aveva cominciato la stagione tardi per un intervento al ginocchio conseguenza a una caduta al tour de l'avenir). Primo giro e WvA, MvdP e LvdH fanno il vuoto. Alla prima ormai celebre curva in salita Mvdp scivola una prima volta...I tre non forzano e rientrano il resto del belgi formando un gruppo di sei. Al 4 giro Mvdp scivola di nuovo, la scarpa si incastra nella ruota di van aert e perdono una 15 ina di secondi per ripartire. Non sono poi molti, non c'era stata molta selezione. Ma MvdP cede, pedala in surplace, guarda la bici forse crede che la gara sia persa. Van der Haar parte all'attacco, Nys e Pauwel temporeggiano (o forse non ne hanno). Al 40esimo minuto di gara Van Aert ha 15secondi di svantaggio da Van den HArr, Van der Poel 25, ma il suo modo di pedalare è di uno che non vincerà di sicuro. Van den Haar fa la gara della vita, Van Aert insegue ma in un primo tempo non riesce a guadagnare molto. Ma nella seconda parte del penultimo giro lo raggiunge, Van den Haar lo ristacca, ma all'ultimo giro Van Aert farà un attacco dei suoi in un breve tratto a piedi dopo una rampa e andrà a vincere. E Van der Poel? Arriverà quinto a 30 secondi quando a metà dell'ultimo giro era terzo a 15 secondi da WVA e LvdH mentre facevano il loro giro migliore: a dimostrazione che le gambe c'erano ma perse il controllo emotivo e la concentrazione. A riverderlo dopo anni sembra Roglic sulla Plance des belles filles: sorpreso dalla forza degli avversari, incapace di reagire. Roglic ha detto che quel giorno ha provato vergogna e si sentiva umiliato e probabilmente per Van der Poel le emozioni erano le stesse. Qualche giorno dopo si scoprirà che per il mondiale montava un nuovo tipo di tubolari che nelle condizioni di quel giorno non lavoravano bene soprattutto nella famosa curva in salita. Ed è pari e patta con Van Aert e lo Sram X1 montato per la prima volta al mondiale [/QUOTE]
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