stavo leggendo ora la discussione...ma in pratica chi è che ti ha dato contro?
dimmi pure i nick, così ne sto alla larga...
forse ho capito chi sono...comunque posso dirvi che mi fa molta tristezza vedere cinquantenni che si sparano le pose per una bici da corsa e che flammano contro chi non la pensa come loro?
Cristo santo, avete l'età di mio padre, ma ripigliatevi.
Il forum è fatto per dare consigli costruttivi, il resto sono discorsi da bar che sento dai ciclisti delle mie parti
"Si dice il peccato ma non il peccatore."
Che poi le illazioni nei miei confronti sono andate ben oltre ad un semplice "imbecille".
Comunque lasciamo perdere e restiamo ON-TOPIC, tanto qui alla fin fine siamo tutti della stessa opinione:
se Decathlon vendesse le stesse bici, la Mach ad esempio visto che la sto addocchiando, anzichè a 1.299 a 1.700 nessuno azzarderebbe a dire che è una bici del ....... Nessun ha nulla da obiettare sulle Rose e sulle Canyon, ma
Btwin paga il fatto di distribuire un prodotto ad un mercato esigente e dalle dinamiche complesse in un modo troppo semplice e diretto. E ciò è mal percepito da molti... Alla fine io continuo ad essere dell'idea che questo sia puro e semplice marketing. E a dirla tutta penso che sia una politica di marketing sbagliata... Ma io sono solo uno studente di economia e i responsabili marketing del decathlon ne sapranno sicuro più di me.
A mio avviso se la Mach fosse commercializzata ad un prezzo leggermente superiore, non nei negozi Decathlon ma in piccoli store specifici, marchiati Btwin, specializzati nel solo ambito del ciclismo, probabilmente si parlarebbe di Btwin come un marchio non dico d'élite, ma quasi. In ogni caso l'immagine che ha ora il marchio btwin sulle bici da corsa sarebbe iper-rivalutato dal mercato. Certo è che una politica del genere andrebbe quasi ad ammazzare il mercato ciclistico, perchè se Decathlon passasse da una grande distribuzione ad una rete più capillare, con un personale che si deve occupare semplicemente di ciclismo, la specializzazione unita ad i prezzi bassi delle economie di scala di una grande azienda, porterebbe il singolo ciclista a non andare più dai meccanici nemmeno per cambiare la catena, ma ci andrebbe soltanto più per comprare una bici o abbigliamento di un marchio diverso...