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Club SPECIALIZED (parte ottava)
Testo
<blockquote data-quote="Fabrizios" data-source="post: 7700880" data-attributes="member: 61109"><p>Volentieri...</p><p>Dunque ho sempre pensato che la bici migliore fosse quella più leggera e che l'aerodinamica della bici incidesse poco o niente rispetto all'impatto del corpo umano. Nonostante questo, anche per appagare l'occhio, la SuperSix l'ho guidata sempre con ruote alto profilo in carbonio, prima delle Corima da 47, poi le Vision da 55, pensando di aver ottenuto un ottimo compromesso fra una bici da salita e una bici che mi permettesse di fare velocità ed essere pronta nei rilanci. Ancora oggi è sbalorditivo il peso della SuperSix pur con quelle ruote, ed è piacevole da guidare in tutte le situazioni... ma le ruote sono comunque impegnative da gestire, ad esempio in discesa o quando c'è vento.</p><p>Ovviamente quando non provi altro non hai riscontri per comprendere la bontà o meno del tuo mezzo...</p><p>Alterno spesso le bici che ho, le scelgo in base alle condizioni meteo, al tipo di percorso o allenamento che ho voglia di fare.</p><p>La SL8 è una bici che sento molto più compatta, sorda nelle asperità, comoda come non ti aspetteresti, ma allo stesso tempo ancor più pronta quando spingi sui pedali (la SuperSix sembra essere più elastica), e non ho idea di come faccia ma in pianura fila di più e ti invita a dare sempre di più. Risente molto meno del vento laterale o delle turbolenze di quando ti sorpassano le auto (ma questo è sicuramente merito delle ruote...) e in salita, pur pesando circa 200/300g in più della SuperSix (differenza che nell'uso non si avverte assolutamente), sembra che ogni pedalata sia trasmessa alla ruota con più guadagno. Di fatto quest'ultima è una mera sensazione perché come ho scritto prima, non ho migliorato i segmenti in salita... semmai più o meno li faccio con gli stessi tempi. </p><p>Cambio elettronico molto più veloce, freni a disco enormemente più potenti rispetto ai pattini in sughero Corima su pista in carbonio delle Vision... Insomma, il salto generazionale fra i due mezzi è evidente.</p><p>Effetto placebo? Può darsi... ma la bellezza di andare in bici sono proprio le sensazioni che provi... e se queste sono sempre positive da farti tornare a casa sempre con un sorriso, beh allora la SL8 ci inganna davvero bene!!! ;9</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Fabrizios, post: 7700880, member: 61109"] Volentieri... Dunque ho sempre pensato che la bici migliore fosse quella più leggera e che l'aerodinamica della bici incidesse poco o niente rispetto all'impatto del corpo umano. Nonostante questo, anche per appagare l'occhio, la SuperSix l'ho guidata sempre con ruote alto profilo in carbonio, prima delle Corima da 47, poi le Vision da 55, pensando di aver ottenuto un ottimo compromesso fra una bici da salita e una bici che mi permettesse di fare velocità ed essere pronta nei rilanci. Ancora oggi è sbalorditivo il peso della SuperSix pur con quelle ruote, ed è piacevole da guidare in tutte le situazioni... ma le ruote sono comunque impegnative da gestire, ad esempio in discesa o quando c'è vento. Ovviamente quando non provi altro non hai riscontri per comprendere la bontà o meno del tuo mezzo... Alterno spesso le bici che ho, le scelgo in base alle condizioni meteo, al tipo di percorso o allenamento che ho voglia di fare. La SL8 è una bici che sento molto più compatta, sorda nelle asperità, comoda come non ti aspetteresti, ma allo stesso tempo ancor più pronta quando spingi sui pedali (la SuperSix sembra essere più elastica), e non ho idea di come faccia ma in pianura fila di più e ti invita a dare sempre di più. Risente molto meno del vento laterale o delle turbolenze di quando ti sorpassano le auto (ma questo è sicuramente merito delle ruote...) e in salita, pur pesando circa 200/300g in più della SuperSix (differenza che nell'uso non si avverte assolutamente), sembra che ogni pedalata sia trasmessa alla ruota con più guadagno. Di fatto quest'ultima è una mera sensazione perché come ho scritto prima, non ho migliorato i segmenti in salita... semmai più o meno li faccio con gli stessi tempi. Cambio elettronico molto più veloce, freni a disco enormemente più potenti rispetto ai pattini in sughero Corima su pista in carbonio delle Vision... Insomma, il salto generazionale fra i due mezzi è evidente. Effetto placebo? Può darsi... ma la bellezza di andare in bici sono proprio le sensazioni che provi... e se queste sono sempre positive da farti tornare a casa sempre con un sorriso, beh allora la SL8 ci inganna davvero bene!!! ;9 [/QUOTE]
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