Sono stato un anno senza lavoro e da circa 3 mesi ne ho uno nuovo. Ho sofferto e lottato tantissimo per trovare un posto di lavoro, un lavoro ed uno stipendio che mi permettessero di affrontare le uscite in bici con più tranquillità senza la paura di poter bucare e non avere neanche il soldi per poter comprare una camera nuova. Ho lavorato 6 anni in turni ed ora ho un orario 08.00/16.30 ed è vero.....il turno è un'altra cosa per noi ciclisti. Hai sempre mezza giornata libera, ti permette di allenarti e di avere più tempo per le tue cose. Però è anche molto più stancante e mettersi in sella dopo una notte intera passata a lavorare per me non è stato mai cosi facile. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo se ci troviamo costretti ad accantonare le nostre passioni non è certo per cattiveria nei propri confronti. E' solo perchè è la necessità del momento che ce lo impone. Per l'allenamento io mi organizzo con i rulli, un po di palestra e quando voglio proprio pedalare prendo la mtb e monto il faro perchè per le strade di campagna dove il traffico è praticamente nullo si può girare anche di notte. E' una vita dura ma come tu mi insegni caro Basti con l'alabarda nel cuore nulla è impossibile!!!!!![]()
parole sante .....





