Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Costruttori
Club Wilier (parte undicesima)
Testo
<blockquote data-quote="GiaMatteoImpera" data-source="post: 6404454" data-attributes="member: 89247"><p>Caro Cyboraf, ero d'accordo con quanto hai scritto prima ma non su questo post.</p><p>A me piacevano un sacco ma proprio tanto le auto con i freni a tamburo ma mi hanno "imposto" di prenderla con i dischi perché freni a tamburo non se ne trovano più…</p><p>E il freno a tamburo funzionava benissimo e io mica faccio le gare in discesa e con l'auto vado solo a lavoro. Mica sono un pilota!</p><p>Il tuo discorso non ha senso.</p><p>Nessuno obbliga nessuno a comprare una bici disc, ruote con canali da 21 o cambio elettronico.</p><p>Si può tranquillamente continuare ad utilizzare la propria specialissima con copertoni da 23 mm, super leggera e con i caliper.</p><p>Ma la tecnica va avanti e le case costruttrici la seguono.</p><p>Ora si da priorità alla "sicurezza",alla "frenata" ,alla "aerodinamica" a discapito della leggerezza estrema.</p><p>I produttori non sono onlus e sono sul mercato <u><strong>solo</strong></u> per vendere.</p><p>Chiunque produce qualcosa spera subito dopo di vedere quel qualcosa leggermente cambiato, aggiornato o anche solo modificato.</p><p>In più producendo telai per un solo tipo di impianto frenante non bisogna tenere gli stampi per diverse forcelle e telai, produrre costa meno e i guadagni aumentano.</p><p>Vale per tutto, non capisco la pretesa di voler tenere un sistema frenante che, piaccia o non piaccia, è superato.</p><p>Superato non significa inutilizzabile: vuol dire che è meno prestazionale e le case che si vantano di migliorare del 0,0056 % la rigidità e del 0,000789% la resistenza al vento non si fanno certo sfuggire una delle poche e vere modifiche funzionali delle bici da corsa degli ultimi anni.</p><p>Chi voleva (ma ancora vuole) cambiare la propria bici per passare al disco lo può fare, ma subito se vuole tenere un minimo in valore dell'usato.</p><p>Ma sono almeno 3 anni che si parla di questa "rivoluzione" basta muoversi per tempo o si può tenersi la propria bici tradizionale e godersela.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="GiaMatteoImpera, post: 6404454, member: 89247"] Caro Cyboraf, ero d'accordo con quanto hai scritto prima ma non su questo post. A me piacevano un sacco ma proprio tanto le auto con i freni a tamburo ma mi hanno "imposto" di prenderla con i dischi perché freni a tamburo non se ne trovano più… E il freno a tamburo funzionava benissimo e io mica faccio le gare in discesa e con l'auto vado solo a lavoro. Mica sono un pilota! Il tuo discorso non ha senso. Nessuno obbliga nessuno a comprare una bici disc, ruote con canali da 21 o cambio elettronico. Si può tranquillamente continuare ad utilizzare la propria specialissima con copertoni da 23 mm, super leggera e con i caliper. Ma la tecnica va avanti e le case costruttrici la seguono. Ora si da priorità alla "sicurezza",alla "frenata" ,alla "aerodinamica" a discapito della leggerezza estrema. I produttori non sono onlus e sono sul mercato [U][B]solo[/B][/U] per vendere. Chiunque produce qualcosa spera subito dopo di vedere quel qualcosa leggermente cambiato, aggiornato o anche solo modificato. In più producendo telai per un solo tipo di impianto frenante non bisogna tenere gli stampi per diverse forcelle e telai, produrre costa meno e i guadagni aumentano. Vale per tutto, non capisco la pretesa di voler tenere un sistema frenante che, piaccia o non piaccia, è superato. Superato non significa inutilizzabile: vuol dire che è meno prestazionale e le case che si vantano di migliorare del 0,0056 % la rigidità e del 0,000789% la resistenza al vento non si fanno certo sfuggire una delle poche e vere modifiche funzionali delle bici da corsa degli ultimi anni. Chi voleva (ma ancora vuole) cambiare la propria bici per passare al disco lo può fare, ma subito se vuole tenere un minimo in valore dell'usato. Ma sono almeno 3 anni che si parla di questa "rivoluzione" basta muoversi per tempo o si può tenersi la propria bici tradizionale e godersela. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Costruttori
Club Wilier (parte undicesima)
Alto
Basso