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<blockquote data-quote="GiaMatteoImpera" data-source="post: 6404514" data-attributes="member: 89247"><p>Mi ripeto, </p><p>non giudico la TUA filosofia che è del tutto personale e rispettabile.</p><p>E non sei certo il solo.</p><p>Ma fare la guerra contro i mulini a vento è un'attività inutile.</p><p>Tutti quelli che producono qualcosa vogliono portare i consumatori a cambiare ciò che hanno e che fino ad oggi ha funzionato egregiamente il prima possibile .</p><p>Vogliamo parlare dei televisori? in 10 anni siamo passati dall'hd,all' hd ready, al full hd, al 4k, al sumeramoled curvo full 4k ecc. ecc.</p><p>Ripeto, non comprendo perché nel campo del ciclismo si pretende che l'evoluzione non faccia il suo corso.</p><p>E per inciso il freno a dischi è OGGETTIVAMENTE più sicuro del freno tradizionale.</p><p>Non voglio iniziare l'ennesima diatriba pro o contro disc ma certi dati non possono essere discussi.</p><p>Il freno disc, frena prima, è più modulabile, non ha problemi di surriscaldamento sui cerchi, funziona esattamente sia su asciutto che bagnato.</p><p>Tutte cose che non si possono dire per i freni tradizionali. Problemi che possono acuirsi se si utilizzano dischi in carbonio e freni tradizionali.</p><p>Parli di uso amatoriale nelle bici, bene, lo stesso si potrebbe dire parlando di auto e moto.</p><p>Mica usi il cbr 600 in pista e Agostini con la moto a freni a tamburo ci correva al Mugello, quindi la honda dovrebbe ancora produrre moto con freni a tamburo oltre ai dischi?</p><p>Mica usi la golf per le gare in salita?</p><p>Non discuto sul fatto che le case stanno esagerando con sta balla dei nuovi modelli (che fanno svalutare anche le mie bici) ma il mercato è tutto così.</p><p>Esce un nuovo top di gamma della Samsung ogni 6 mesi. Vuoi dirmi che il nuovo s7,8,9 o quel che è, sia tanto diverso dal modello precedente?</p><p>No, ma un sacco di gente è disposta a cambiare telefono ogni anno per avere il modello nuovo.</p><p>Si chiama consumismo ,colpisce tutto, compreso le bici.</p><p>Non capisco però perché si faccia la crociata contro i dischi che sono un sistema frenante più efficiente.</p><p>Fatela contro i copertoni da 30 mm di larghezza che oggi impongono anche sulle specialissime da salita, fatelo contro gli elastometri inseriti nei telai per le vibrazioni (ai quali si può tranquillamente fare a meno e che funzionano per modo di dire), fateli ai profili aerodinamici (che servono a poco pochino dai 40 km/h in su).</p><p>Un mio amico l'altro giorno voleva mettere un gp 4000 da 25 su una vecchia bianchi e non gli passava. Mi ha chiesto perché a me stanno e lui no.</p><p>Gli ho spiegato che il suo telaio quando era stato progettato non considerava coperture così generose perché anche solo 11 anni fa un copertone da 25 su una bici da corsa era considerata una bestemmia.</p><p>Ora quasi tutti usano copertoni o tubeless da 25 o 26 mm.</p><p>Adesso si cercano coperture che sopportino pressioni più basse per il confort, 10 anni fa gonfiavi a 10 atm e via andare.</p><p>Di cambiamenti ce ne sono stati a iosa, te la prendi con l'unico che ha un minimo di senso.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="GiaMatteoImpera, post: 6404514, member: 89247"] Mi ripeto, non giudico la TUA filosofia che è del tutto personale e rispettabile. E non sei certo il solo. Ma fare la guerra contro i mulini a vento è un'attività inutile. Tutti quelli che producono qualcosa vogliono portare i consumatori a cambiare ciò che hanno e che fino ad oggi ha funzionato egregiamente il prima possibile . Vogliamo parlare dei televisori? in 10 anni siamo passati dall'hd,all' hd ready, al full hd, al 4k, al sumeramoled curvo full 4k ecc. ecc. Ripeto, non comprendo perché nel campo del ciclismo si pretende che l'evoluzione non faccia il suo corso. E per inciso il freno a dischi è OGGETTIVAMENTE più sicuro del freno tradizionale. Non voglio iniziare l'ennesima diatriba pro o contro disc ma certi dati non possono essere discussi. Il freno disc, frena prima, è più modulabile, non ha problemi di surriscaldamento sui cerchi, funziona esattamente sia su asciutto che bagnato. Tutte cose che non si possono dire per i freni tradizionali. Problemi che possono acuirsi se si utilizzano dischi in carbonio e freni tradizionali. Parli di uso amatoriale nelle bici, bene, lo stesso si potrebbe dire parlando di auto e moto. Mica usi il cbr 600 in pista e Agostini con la moto a freni a tamburo ci correva al Mugello, quindi la honda dovrebbe ancora produrre moto con freni a tamburo oltre ai dischi? Mica usi la golf per le gare in salita? Non discuto sul fatto che le case stanno esagerando con sta balla dei nuovi modelli (che fanno svalutare anche le mie bici) ma il mercato è tutto così. Esce un nuovo top di gamma della Samsung ogni 6 mesi. Vuoi dirmi che il nuovo s7,8,9 o quel che è, sia tanto diverso dal modello precedente? No, ma un sacco di gente è disposta a cambiare telefono ogni anno per avere il modello nuovo. Si chiama consumismo ,colpisce tutto, compreso le bici. Non capisco però perché si faccia la crociata contro i dischi che sono un sistema frenante più efficiente. Fatela contro i copertoni da 30 mm di larghezza che oggi impongono anche sulle specialissime da salita, fatelo contro gli elastometri inseriti nei telai per le vibrazioni (ai quali si può tranquillamente fare a meno e che funzionano per modo di dire), fateli ai profili aerodinamici (che servono a poco pochino dai 40 km/h in su). Un mio amico l'altro giorno voleva mettere un gp 4000 da 25 su una vecchia bianchi e non gli passava. Mi ha chiesto perché a me stanno e lui no. Gli ho spiegato che il suo telaio quando era stato progettato non considerava coperture così generose perché anche solo 11 anni fa un copertone da 25 su una bici da corsa era considerata una bestemmia. Ora quasi tutti usano copertoni o tubeless da 25 o 26 mm. Adesso si cercano coperture che sopportino pressioni più basse per il confort, 10 anni fa gonfiavi a 10 atm e via andare. Di cambiamenti ce ne sono stati a iosa, te la prendi con l'unico che ha un minimo di senso. [/QUOTE]
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