Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Costruttori
Club Wilier (parte undicesima)
Testo
<blockquote data-quote="GiaMatteoImpera" data-source="post: 6404609" data-attributes="member: 89247"><p>Dico l'ultima sull'argomento poi mi taccio.</p><p>E' ovvio che sia marketing, è ovvio che i dischi non sono "necessari" per frenare in sicurezza, è ovvio che le case spingano nuove idee per vendere nuovi prodotti.</p><p>Ma lo scoprite solo oggi con i freni delle bici?</p><p>Il vostro giubbotto di jeans che cambiate per un altro giubbotto di jeans dopo due anni, lo cambiate perché non ha più una spiccata propensione alla protezione dal freddo e dal vento a seguito dell'usura o perché è cambiata la moda?</p><p><u>Almeno sui freni delle bici una piccola percentuale di maggiore sicurezza c'è e non si può negare.</u></p><p>Anche la ritmo di mio nonno per andare a lavoro andrebbe bene uguale ma se posso mi compro qualcosa di più nuovo e appagante.</p><p>Chi vuole uscire dalla schiavitù del consumismo spinto nel mondo della bici può farsi fare un bel telaio su misura in acciaio o titanio.</p><p>Senza tempo ed eterni.</p><p>Eventualmente dopo 10 anni di servizio gli si cambia il gruppo completo.</p><p>A me che sono un peccatore piace da morire il carbonio, siii quello uguale ai professionisti, anzi voglio proprio la replica corsa.. ci vado fuori quando vedo la nuova pinerallA che offre il 0,00091 % di rigidità e il 0,00089 di areodinamicità. Perché al bar mi sento figo, perché spero che quel 0,00057 mi renda meno paracarro in salita anche se facendo 9000 km all'anno da anni so che resterò un mulo.</p><p>Perché quando al semaforo mi chiedono "come vanno ste zero carbon?" ed io rispondo con il mio solito blablabla e mi sento dire "belle però!" io godo come un riccio.</p><p>Quando vedo la novità mi attizzo. Quando vedo una bici in acciaio penso subito a Fantozzi.</p><p>Io e ripeto IO sono fatto così, mi conosco e vivo bene con le mie pulsioni compulsive di acquisto.</p><p>Chi non ha le pulsioni e pensa, sa, è convito, che tutte ste novità siano solo presunte e non veritiere si tenga la bici che ha, felice, spendendo zero euri.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="GiaMatteoImpera, post: 6404609, member: 89247"] Dico l'ultima sull'argomento poi mi taccio. E' ovvio che sia marketing, è ovvio che i dischi non sono "necessari" per frenare in sicurezza, è ovvio che le case spingano nuove idee per vendere nuovi prodotti. Ma lo scoprite solo oggi con i freni delle bici? Il vostro giubbotto di jeans che cambiate per un altro giubbotto di jeans dopo due anni, lo cambiate perché non ha più una spiccata propensione alla protezione dal freddo e dal vento a seguito dell'usura o perché è cambiata la moda? [U]Almeno sui freni delle bici una piccola percentuale di maggiore sicurezza c'è e non si può negare.[/U] Anche la ritmo di mio nonno per andare a lavoro andrebbe bene uguale ma se posso mi compro qualcosa di più nuovo e appagante. Chi vuole uscire dalla schiavitù del consumismo spinto nel mondo della bici può farsi fare un bel telaio su misura in acciaio o titanio. Senza tempo ed eterni. Eventualmente dopo 10 anni di servizio gli si cambia il gruppo completo. A me che sono un peccatore piace da morire il carbonio, siii quello uguale ai professionisti, anzi voglio proprio la replica corsa.. ci vado fuori quando vedo la nuova pinerallA che offre il 0,00091 % di rigidità e il 0,00089 di areodinamicità. Perché al bar mi sento figo, perché spero che quel 0,00057 mi renda meno paracarro in salita anche se facendo 9000 km all'anno da anni so che resterò un mulo. Perché quando al semaforo mi chiedono "come vanno ste zero carbon?" ed io rispondo con il mio solito blablabla e mi sento dire "belle però!" io godo come un riccio. Quando vedo la novità mi attizzo. Quando vedo una bici in acciaio penso subito a Fantozzi. Io e ripeto IO sono fatto così, mi conosco e vivo bene con le mie pulsioni compulsive di acquisto. Chi non ha le pulsioni e pensa, sa, è convito, che tutte ste novità siano solo presunte e non veritiere si tenga la bici che ha, felice, spendendo zero euri. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Costruttori
Club Wilier (parte undicesima)
Alto
Basso