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Allenamento
Metodologie di allenamento
col freddo calo improvviso/crisi?
Testo
<blockquote data-quote="Fleappo" data-source="post: 5400089" data-attributes="member: 33748"><p>Diciamo che una situazione del genere può essere influenzata da almeno 5 fattori: </p><p></p><p>- Il carico di allenamento della prima uscita</p><p>- La gestione del recupero nel periodo tra la fine dell'uscita e l'inizio della successiva(quindi il lasso di tempo tra quando rientri a casa e il momento in cui inforchi di nuovo la bici il giorno dopo)</p><p>- L'alimentazione durante questo lasso di tempo</p><p>- La temperatura</p><p>- La fase stagionale in cui ti trovi</p><p></p><p>Se hai forzato molto il sabato(esempio) ma hai gestito bene il recupero(stretching, sdraiato per qualche ora, mangiato il giusto sia a pranzo che a cena, reintegrato i sali sia durante che dopo l'uscita, dormito 7-8 ore ecc.), la domenica puoi uscire anche se molto probabilmente accuserai un leggero calo. Se sei in fase calante della stagione, la seconda uscita diventa più stancante anche a livello di stress mentale (il fatto che tu abbia voluto andare a casa é un segnale importante da non sottovalutare).</p><p>Per quanto riguarda la temperatura, mi sento di dire che influenza principalmente i battiti cardiaci più o meno di tutti i ciclisti, poi però ognuno di noi si trova meglio/peggio in determinate situazioni climatiche: io sono quello che va bene dai 9-10 gradi ai 30, quando le temperature diventano più rigide o più elevate devo ripiegare e cambiare tipologia di allenamento(ovvero evito di allenarmi troppo in soglia/fuorisoglia e faccio lavori di fondo e fondo medio).</p><p></p><p>In queste situazioni penso che sia fondamentale che uno impari a conoscere il proprio corpo e i segnali che manda.<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Fleappo, post: 5400089, member: 33748"] Diciamo che una situazione del genere può essere influenzata da almeno 5 fattori: - Il carico di allenamento della prima uscita - La gestione del recupero nel periodo tra la fine dell'uscita e l'inizio della successiva(quindi il lasso di tempo tra quando rientri a casa e il momento in cui inforchi di nuovo la bici il giorno dopo) - L'alimentazione durante questo lasso di tempo - La temperatura - La fase stagionale in cui ti trovi Se hai forzato molto il sabato(esempio) ma hai gestito bene il recupero(stretching, sdraiato per qualche ora, mangiato il giusto sia a pranzo che a cena, reintegrato i sali sia durante che dopo l'uscita, dormito 7-8 ore ecc.), la domenica puoi uscire anche se molto probabilmente accuserai un leggero calo. Se sei in fase calante della stagione, la seconda uscita diventa più stancante anche a livello di stress mentale (il fatto che tu abbia voluto andare a casa é un segnale importante da non sottovalutare). Per quanto riguarda la temperatura, mi sento di dire che influenza principalmente i battiti cardiaci più o meno di tutti i ciclisti, poi però ognuno di noi si trova meglio/peggio in determinate situazioni climatiche: io sono quello che va bene dai 9-10 gradi ai 30, quando le temperature diventano più rigide o più elevate devo ripiegare e cambiare tipologia di allenamento(ovvero evito di allenarmi troppo in soglia/fuorisoglia e faccio lavori di fondo e fondo medio). In queste situazioni penso che sia fondamentale che uno impari a conoscere il proprio corpo e i segnali che manda.o-o [/QUOTE]
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