Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Vintage
Colnago Master: storia ed evoluzione
Testo
<blockquote data-quote="RC30" data-source="post: 2561902" data-attributes="member: 12683"><p>Effettivamente questa è una cosa che si percespisce quando si possono toccare con mano i telai delle varie generazioni.</p><p> </p><p>Quando a inizio anno ho avuto la possibilità di comprare un Master nuovo la scelta poteva ricadere su due versioni, un Olympic del '96 ed un X-Light di inzio millennio, il primo con la forcella in acciaio, il secondo con quella in carbonio.</p><p> </p><p>Ricordo che l'X-Light era più leggero, forcella a parte, però a pelle i dettagli dell'Olyimpic erano quello che mi avevano subito stregato, l'alleggerimento dei forcellini posteriori, la finezza del passaggio interno del cavo del freno posteriore e la qualità in generale della verniciatura erano sfumature maggiormente curate che si potevano facilmente percerpire al confronto dei due.</p><p> </p><p>Nella seconda metà dei '90 l'acciaio era al culmine dello sviluppo, successivamente è stato accantonato per far posto all'alluminio e poi in maniera prepotente al carbonio e il Master per qualche anno ne ha risentito, ora non so come siano, l'unica cosa che posso valutare in maniera non positiva però è il prezzo, daccordo che ha fatto un pezzettino di storia ciclistica ma oggi come oggi i 1600 euro e rotti richiesti mi sembrano un tantino esagerati (imho).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="RC30, post: 2561902, member: 12683"] Effettivamente questa è una cosa che si percespisce quando si possono toccare con mano i telai delle varie generazioni. Quando a inizio anno ho avuto la possibilità di comprare un Master nuovo la scelta poteva ricadere su due versioni, un Olympic del '96 ed un X-Light di inzio millennio, il primo con la forcella in acciaio, il secondo con quella in carbonio. Ricordo che l'X-Light era più leggero, forcella a parte, però a pelle i dettagli dell'Olyimpic erano quello che mi avevano subito stregato, l'alleggerimento dei forcellini posteriori, la finezza del passaggio interno del cavo del freno posteriore e la qualità in generale della verniciatura erano sfumature maggiormente curate che si potevano facilmente percerpire al confronto dei due. Nella seconda metà dei '90 l'acciaio era al culmine dello sviluppo, successivamente è stato accantonato per far posto all'alluminio e poi in maniera prepotente al carbonio e il Master per qualche anno ne ha risentito, ora non so come siano, l'unica cosa che posso valutare in maniera non positiva però è il prezzo, daccordo che ha fatto un pezzettino di storia ciclistica ma oggi come oggi i 1600 euro e rotti richiesti mi sembrano un tantino esagerati (imho). [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
Vintage
Colnago Master: storia ed evoluzione
Alto
Basso