Sinceramente per me la vedo una soluzione complicata ma certamente più sicura e stabile del classico cannotto a sbalzo.. visto che "lavora" su 2 punti anziche solo 1.
ma io non lo vedo a "sbalzo" un cannotto. in frenata l'inerzia del rider si "appoggia" e spinge alla base sterzo. il cuscinetto superiore fornisce un vincolo ma non è che lavora granchè. tanto che in caso di incidente o di buca feroce, il telaio implode sempre all'attacco tra obliquo e tubo sterzo. E' li il lavoro "sporco".
nel tempo per far fronte a velocità sempre maggiori e anche a performance di frenata sempre maggiori i costruttori hanno irrobustito e irrigidito la base sterzo delle forcelle con diametri fino a 37mm (1,5pollici). questo garantisce anche una certa continuità di rigidità tra la testa e gli steli della forcella (che nei telai disk sono massicci) e il cannotto, con una flessione che ne deriva contenuta e omogenea. fatto sta che se ti metti sulla bici e la spingi tenendo i freni, la forcella flette ma poco. sicuramente meno rispetto ai telai del passato. fosse servita più rigidità avrebbero maggiorato ulteriormente la base sterzo della fork.
ci sono costruttori come giant, che fanno della solidità un cardine, che hanno cannotti maggiorati a 31,8mm anziche i canonici 28.6. ricordo che la rigidità a parità di spessori/materiali va col cubo del diametro.
Nel caso colnago y1rs probabilmente l'obiettivo era creare la f1 delle bici, con performance molto spinte nel campo aereo e di resa di pedalata e anche disruptive come geometria per attirare i clienti cervelo, factor e trek madone per intenderci. il resto è un compromesso che ne deriva. che va accettato sull'altare di avere la bici più veloce del WT, con buona pace di Boonen,
Riguardo alla rigidità laterale del manubrio come in volata, invece non mi vorrei avventurare in valutazioni, ma non è detto che sia una bici molle. da come è fatta il morsetto del manubrio integrato abbraccia un plate che è vicinissimo al cuscinetto ancorato sul telaio. Vero che è un cuscinetto di soli 30mm ma lo sbalzo come distanza è pochi millimetri. quindi la rigidità dell'ancoraggio del manubrio non credo sia in discussione. andrebbe visto quanto questo può oscillare sotto sforzo.
In una costruzione standard il manubrio abbraccia il diametro del cannotto che si trova a qualche cm dal cuscinetto (dipende anche dagli spessori) e il quale cannotto ha una certa continuita di flessibilità anche sotto al cuscinetto superiore. ne deriva una piccola flessibilità già al morsetto a cui si aggiunge quella del manubrio.
Riguardo a come la forcella può flettere lateralmente rispetto all'asse ideale di sterzo do ragione a
@andry96, ma bisogna vedere alla prova dei fatti quanto siano le forze potenziali, una volta che hai "vincolato" il manubrio al telaio.