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Randonnées ed Ultracycling
Come ci si allena per arrivare a 200 km?
Testo
<blockquote data-quote="EuroToni" data-source="post: 4841055" data-attributes="member: 60651"><p>Devo fare una piccola aggiunta sul discorso distanze; può essere che ti succeda quello che a me è successo, non sono un fenomeno in bicicletta questo è sicuro ma un semplice praticante medio o medio-scarso, fino all'anno scorso andavo in crisi poco dopo i 100 chilometri, si correva in gruppo con l'ossessione della velocità e del tempo, dalla prima rando fatta a dicembre 2013 in notturna per 200 chilometri ho capito che se rallento i ritmi e imparo a conoscermi posso raggiungere distanze superiori (anche con pendenze che per me prima erano proibitive). </p><p>Adesso cerco sempre di migliorarmi nel chilometraggio naturalmente con calma e ragione e questo mi porta anche a vedere posti nuovi, vero che il bel vedere toglie tanta fatica.</p><p>Quest'anno le cose sono cambiate, se devo fare meno di 150 chilometri nemmeno mi cambio e mi metto in sella.</p><p>L'anno scorso ogni piccolo frammento di tempo era dedicato alla bicicletta giri anche piccoli 50-60 chilometri da quest'anno questo non è per me più appagante faccio una sola uscita alla settimana ma giornaliera, quando ho la mezza giornata libera in settimana esco appena dopo pranzo con rientro serale anche tardi con il buio (bellissimo pedalare al buio cambiano tutte le prospettive, traffico dimezzato sembra di andare al doppio della velocità, fantastico).</p><p>Credo che ci sia stata una svolta nell'inverno, non sono più un corridore (non lo sono mai stato visto i risultati delle GF), mi sento un ciclista, ciclista vero, due modi differenti di interpretare le due ruote, forse diventerò un cicloturista.</p><p>Forse la differenza fra le due categorie la si può sintetizzare in una semplice formula:</p><p>Corridore D*V=T (distanza x velocità = tempo)</p><p>Io ciclista D=D (distanza = distanza)</p><p>Fortuna che doveva essere una piccola aggiunta.........pure la gola secca mi è venuta <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="EuroToni, post: 4841055, member: 60651"] Devo fare una piccola aggiunta sul discorso distanze; può essere che ti succeda quello che a me è successo, non sono un fenomeno in bicicletta questo è sicuro ma un semplice praticante medio o medio-scarso, fino all'anno scorso andavo in crisi poco dopo i 100 chilometri, si correva in gruppo con l'ossessione della velocità e del tempo, dalla prima rando fatta a dicembre 2013 in notturna per 200 chilometri ho capito che se rallento i ritmi e imparo a conoscermi posso raggiungere distanze superiori (anche con pendenze che per me prima erano proibitive). Adesso cerco sempre di migliorarmi nel chilometraggio naturalmente con calma e ragione e questo mi porta anche a vedere posti nuovi, vero che il bel vedere toglie tanta fatica. Quest'anno le cose sono cambiate, se devo fare meno di 150 chilometri nemmeno mi cambio e mi metto in sella. L'anno scorso ogni piccolo frammento di tempo era dedicato alla bicicletta giri anche piccoli 50-60 chilometri da quest'anno questo non è per me più appagante faccio una sola uscita alla settimana ma giornaliera, quando ho la mezza giornata libera in settimana esco appena dopo pranzo con rientro serale anche tardi con il buio (bellissimo pedalare al buio cambiano tutte le prospettive, traffico dimezzato sembra di andare al doppio della velocità, fantastico). Credo che ci sia stata una svolta nell'inverno, non sono più un corridore (non lo sono mai stato visto i risultati delle GF), mi sento un ciclista, ciclista vero, due modi differenti di interpretare le due ruote, forse diventerò un cicloturista. Forse la differenza fra le due categorie la si può sintetizzare in una semplice formula: Corridore D*V=T (distanza x velocità = tempo) Io ciclista D=D (distanza = distanza) Fortuna che doveva essere una piccola aggiunta.........pure la gola secca mi è venuta o-o [/QUOTE]
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