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Allenamento
Metodologie di allenamento
Come far allenare un bambino di 11 anni? Esiste un libro specifico per allenamento bambino?
Testo
<blockquote data-quote="TheLordofBike" data-source="post: 6860443" data-attributes="member: 6731"><p>Il ragazzo in questione ha 11anni!!</p><p>Fino ad almeno 15/16 anni il ciclismo è e dev’essere un gioco!!!</p><p>Chi ha detto che non c’è socialità ecc??</p><p></p><p>Ripeto, fino ad almeno secondo anno allievo dev’essere un svago da non prendere troppo seriamente. Ovvio è uno sport impegnativo che per sua natura richiede un bel po di tempo e già da allievo l’accoppiata ciclismo/scuola inizia a diventare più pesante e appunto per questo che lo si deve ancora vedere come un gioco...un momento di svago, ore in cui il ragazzo passa con i compagni di squadra a parlare del più e del meno...di gare, di scuola, dell’interrogazione x e y...e soprattutto di Fi*a....</p><p></p><p>Da secondo anno allievo si inizierà a vedere se qualche dote c’è l’ha...poi da junior, ammesso che continui a correre, le cose iniziano a prendere una piega diversa e a farsi più serie...da lì iniziano i primi sacrifici ed è richiesto un impegno psicofisico decisamente superiore e c’è il cosiddetto passaggio tra gioco e sport agonistico (non che prima non lo sia ma sti ragazzi dovrebbero ancora pensare a divertirsi e vivere le gare con spensieratezza senza l’ossessione del risultato...tabelle di allenamento ecc).</p><p></p><p>Pure portarlo dal biomeccanico e/o preoccuparsi di guardagli la sella, manubrio ecc lo trovo ridicolo a quell’età...lo si inscrive ad una società ciclistica sportiva e ogni anno avrà una bici “nuova” in linea con le sue misure aggiornate. </p><p>Eventuali aggiustamenti nel corso dell’anno la farà il DS della squadra, il quale al 90% avrà più occhio ed esperienza di voi.</p><p></p><p>Trovo anche poco logico “portarselo con se” invece di “inscriverlo ad una società”....il bambino ha la necessità sacrosanta di trascorre del tempo con i suoi coetanei e di confrontarsi con loro. Uscire non adulti ha poco senso, se non per un mero motivo affettivo/familiare (quello ci sta, ci mancherebbe...ma dovrebbe essere un contorno ad altro a mio avviso....della serie il ragazzino la domenica deve correre e magari al sabato fa un’oretta tranquilla in agilità con il padre ad andatura “da passeggio”)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="TheLordofBike, post: 6860443, member: 6731"] Il ragazzo in questione ha 11anni!! Fino ad almeno 15/16 anni il ciclismo è e dev’essere un gioco!!! Chi ha detto che non c’è socialità ecc?? Ripeto, fino ad almeno secondo anno allievo dev’essere un svago da non prendere troppo seriamente. Ovvio è uno sport impegnativo che per sua natura richiede un bel po di tempo e già da allievo l’accoppiata ciclismo/scuola inizia a diventare più pesante e appunto per questo che lo si deve ancora vedere come un gioco...un momento di svago, ore in cui il ragazzo passa con i compagni di squadra a parlare del più e del meno...di gare, di scuola, dell’interrogazione x e y...e soprattutto di Fi*a.... Da secondo anno allievo si inizierà a vedere se qualche dote c’è l’ha...poi da junior, ammesso che continui a correre, le cose iniziano a prendere una piega diversa e a farsi più serie...da lì iniziano i primi sacrifici ed è richiesto un impegno psicofisico decisamente superiore e c’è il cosiddetto passaggio tra gioco e sport agonistico (non che prima non lo sia ma sti ragazzi dovrebbero ancora pensare a divertirsi e vivere le gare con spensieratezza senza l’ossessione del risultato...tabelle di allenamento ecc). Pure portarlo dal biomeccanico e/o preoccuparsi di guardagli la sella, manubrio ecc lo trovo ridicolo a quell’età...lo si inscrive ad una società ciclistica sportiva e ogni anno avrà una bici “nuova” in linea con le sue misure aggiornate. Eventuali aggiustamenti nel corso dell’anno la farà il DS della squadra, il quale al 90% avrà più occhio ed esperienza di voi. Trovo anche poco logico “portarselo con se” invece di “inscriverlo ad una società”....il bambino ha la necessità sacrosanta di trascorre del tempo con i suoi coetanei e di confrontarsi con loro. Uscire non adulti ha poco senso, se non per un mero motivo affettivo/familiare (quello ci sta, ci mancherebbe...ma dovrebbe essere un contorno ad altro a mio avviso....della serie il ragazzino la domenica deve correre e magari al sabato fa un’oretta tranquilla in agilità con il padre ad andatura “da passeggio”) [/QUOTE]
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