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Osservatorio doping
Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori" (parte 2 sigh!!)
Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 7766155" data-attributes="member: 30490"><p>è semplicemente un esempio di "ritorno economico" : io spendo 100 € per non promettere a un amatore di doparsi e domani (si parla s che di decadi) risparmio 110 € perché questo non mi costa cure mediche a causa del doping.</p><p></p><p>visto che non è possibile con certezza stabilire la causa di certe malattie a distanza di anni, allora sarà impossibile stabilire se l'accesso al ssn sia dovuto al suo uso del doping o magari al continuo consumo di carne alla griglia.</p><p></p><p></p><p></p><p>è quello che ho cercato di scrivere sopra con l'esempio della cocaina. la lista delle sostanze dopanti è enorme, ed è facile per un amatore usare la pomata sbagliata...</p><p></p><p>parliamoci chiaro: il tue non lo fa nessuno o quasi in ambito amatoriale, perché magari sono trattamenti di breve periodo che interessano pochi periodi dell'anno o occasioni sporadiche...</p><p></p><p>tornando al discorso di limitatezza delle risorse, avrebbe senso controllare magari per anni uno che ha preso uno spry nasale per l'allergia?</p><p></p><p>proprio per questo magari è il caso di valutare quali sostanze cercare e combattere (tipo epo, gh, testosterone ecc.), limitandosi a quelle facilmente reperibili sul "mercato" (fatevi un giro in una qualsiasi palestra...).</p><p></p><p>aggiungo infine che non ho assolutamente detto che non si devono fare i controlli. ho solo voluto far capire perché se ne fanno pochi...</p><p></p><p>tutti noi vorremmo un mondo amatoriale senza doping, ma servirebbero risorse che non esistono. quindi si fa il massimo che si può. si ottimizzano I costi dei controlli facendoli a colpo sicuro, si tengono d'occhio quelli sospetti con la minaccia di controlli a sorpresa e valutazione dei parametri ematici, si controllano I primi delle gare più prestigiose.</p><p></p><p>non basta, ma per ora è il massimo che si può fare.</p><p></p><p>tempo fa si era provato a "responsabilizzare" le squadre e gli stessi atleti con la dichiarazione etica, cancellata perché contraria a principi giuridici generali.</p><p></p><p>l'idea era "giusta" per molti ma semplicemente non era giusta per le nostre leggi.</p><p></p><p>a tutti noi piacerebbe sconfiggere la fame nel mondo, ma difficilmente potremmo farlo invitando tutti a pranzo a casa nostra. la cosa migliore è fare ciò che si può in modo magari che si possa continuare a farla in avanti nel tempo. se mi svuoto il frigo con un pranzo e poi io muoio di fame, non sarò riuscito a sfamare tutti, e allo stesso tempo avrò causato anche la fine della possibilità che io aiuti qualcuno in futuro.</p><p></p><p>non è quindi voltarsi dall'altra parte, ma contrariamente affrontare la realtà con senso pratico.</p><p></p><p>capisco e rispetto chi la pensa diversamente. un fondo queste discussioni si applicano a diversi temi di attualità.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 7766155, member: 30490"] è semplicemente un esempio di "ritorno economico" : io spendo 100 € per non promettere a un amatore di doparsi e domani (si parla s che di decadi) risparmio 110 € perché questo non mi costa cure mediche a causa del doping. visto che non è possibile con certezza stabilire la causa di certe malattie a distanza di anni, allora sarà impossibile stabilire se l'accesso al ssn sia dovuto al suo uso del doping o magari al continuo consumo di carne alla griglia. è quello che ho cercato di scrivere sopra con l'esempio della cocaina. la lista delle sostanze dopanti è enorme, ed è facile per un amatore usare la pomata sbagliata... parliamoci chiaro: il tue non lo fa nessuno o quasi in ambito amatoriale, perché magari sono trattamenti di breve periodo che interessano pochi periodi dell'anno o occasioni sporadiche... tornando al discorso di limitatezza delle risorse, avrebbe senso controllare magari per anni uno che ha preso uno spry nasale per l'allergia? proprio per questo magari è il caso di valutare quali sostanze cercare e combattere (tipo epo, gh, testosterone ecc.), limitandosi a quelle facilmente reperibili sul "mercato" (fatevi un giro in una qualsiasi palestra...). aggiungo infine che non ho assolutamente detto che non si devono fare i controlli. ho solo voluto far capire perché se ne fanno pochi... tutti noi vorremmo un mondo amatoriale senza doping, ma servirebbero risorse che non esistono. quindi si fa il massimo che si può. si ottimizzano I costi dei controlli facendoli a colpo sicuro, si tengono d'occhio quelli sospetti con la minaccia di controlli a sorpresa e valutazione dei parametri ematici, si controllano I primi delle gare più prestigiose. non basta, ma per ora è il massimo che si può fare. tempo fa si era provato a "responsabilizzare" le squadre e gli stessi atleti con la dichiarazione etica, cancellata perché contraria a principi giuridici generali. l'idea era "giusta" per molti ma semplicemente non era giusta per le nostre leggi. a tutti noi piacerebbe sconfiggere la fame nel mondo, ma difficilmente potremmo farlo invitando tutti a pranzo a casa nostra. la cosa migliore è fare ciò che si può in modo magari che si possa continuare a farla in avanti nel tempo. se mi svuoto il frigo con un pranzo e poi io muoio di fame, non sarò riuscito a sfamare tutti, e allo stesso tempo avrò causato anche la fine della possibilità che io aiuti qualcuno in futuro. non è quindi voltarsi dall'altra parte, ma contrariamente affrontare la realtà con senso pratico. capisco e rispetto chi la pensa diversamente. un fondo queste discussioni si applicano a diversi temi di attualità. [/QUOTE]
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