No se scrivi le tue opinioni qui le cancellano.
E cosa si può scrivere su un forum se non (anche) le proprie opinioni? Solo che è meglio mangiare 4 semi di miglio e due tuorli d'uovo dopo aver fatto 1 ora di rulli in z3? O che Shimano è meglio di Campagnolo?
[URL]http://www.bdc-forum.it/faq.php?faq=vb_faq#faq_regolamento[/URL]
Anche queste vanno rispettate. Mi pare che in parecchi, tu incluso, ogni tanto se ne dimenticano.
forse è un concetto troppo difficile da far capire...
quello che corre per divertirsi ed è malato, arriva a metà classifica, e non viene MAI controllato. quello che corre per vincere se una volta è malato, evita di partire per arrivare a metà gruppo, e se succede e si becca un controllo mirato, i controlli mirati trovano spesso persone "interessanti".
lo facciamo un riassunto di chi si sostiene essere danneggiato da regole troppo stringenti?
1-il dopato. VERO
2-il panzone come me che sta male e per correre ha bisogno di qualche sostanza nell'elenco delle dopanti. FALSO, il panzone se ha bisogno di farmaci seri, sta a casa.
3-il panzone che proprio non voleva stare a casa ed è partito sotto farmaci. FALSO perchè il panzone non sarà mai controllato, arrivando ore dopo i primi.
4-il panzone che non voleva stare a casa ed è stato controllato. FALSO perchè il panzone in sede penale non ha problemi a dimostrare l'assenza di dolo, e della squalifica se ne frega: preferirà farsi una bella passeggiata la domenica piuttosto che una gara
5-l'atleta al top che è al top nonostante malattie croniche (e mi pare di capire che siano centinaia). FALSO perchè ha tutti i certificati medici del caso
6-l'atleta al top che non sapeva che un farmaco era dopante. FALSO, gli amatori al top conoscono PERFETTAMENTE l'antidoping e quello che devono fare, perchè ci tengono a correre e non vogliono squalifiche a caso
7-l'atleta al top che si ammala occasionalmente. VERO
l'unico caso che merita di essere esaminato è il 7: è un vero problema?
il top che si ammala ovviamente non potrà andare al top, e allora a uno che è abituato ad entrare nei primi 20, importa qualcosa di fare una gara in cui non entrerà nei primi 100???sul serio non può stare a casa? facciamo il caso "evento"? cioè ad esempio "ho prenotato tutto per la maratona"? bene, si chieda piuttosto di poter fare il percorso che si preferisce senza classifica. tanto la classifica da malati non si può fare e se si vuole solo fare il percorso con la strada chiusa, si chieda la possibilità di pedalare senza classifica invece che leggi meno stringenti adducendo motivazioni francamente poco sensate e per nulla credibili.
2-il panzone come me che sta male e per correre ha bisogno di qualche sostanza nell'elenco delle dopanti. FALSO, il panzone se ha bisogno di farmaci seri, sta a casa.
questa è un'assurdità.
io riassumo così:
non ho mai letto un regolamento/una lista relativa all'antidoping e mai la leggerò, semplicemente perchè non ne ho bisogno.
sono un comune mortale che se non ci arriva con le gambe rallenta e se rallenta troppo stacca il piede e si ferma (croce d'aune docet)
sveglia gente!!!
non basta dichiararlo alla partenza, devi dichiararlo un mese prima con appositi moduli...siamo di coccio èh...
poter dichiarare la cosa ad esempio con un fax nel 2-3 gg prima della gara è proprio quello che alcuni auspicherebbero
di coccio o no se sono pulito e non posso fare a meno del farmaco non corro Punto.
chi corre sapendo di poter essere preso positivo o è stupido o è dopato e allora se lo merita. tutto il resto sono solo cavolate come la storia della bistecca di Contador o le caramelle alla coca della nonna di simoni. per favore finiamola di dire cavolate, non ci possono essere le vie di mezzo.
Un professionista(inteso come attivita' lavorativa)non deve sbagliare.
Se sono ammalato non partecipo a gare AMATORIALI.
Se lo faccio e' a mio rischio e pericolo.
Sia x la salute che x i rischi di cadere nel A.D.
Il buonismo non mi e' mai piaciuto.
Poi ora ancora meno.
...Non dico doparsi, ma nessuno assume medicinali, nessuno corre da malato anche ove avesse avuto una puntura di insetto 5 giorni prima, nessuno usa soluzioni anticalvizie, anzi nessuno perde nemmeno i capelli, nessuno salta le griglie, nessuno taglia i percorsi di gara, tutti corrono per divertirsi con gli amici in una atmosfera di bucolica serenità, guardando solo i panorami che di volta in volta contornano i percorsi, nessuno su strada assume comportamenti fuori norma del CdS (è solo colpa di automobilisti e forze dell'ordine), nessuno acquista a prezzi ridicoli, magari su siti con desinenza Ucraina senza chiedersi il perchè di quei prezzi così bassi.
il punto è il sapere se un farmaco è dopante o meno, visto che come leggi nelle pagine precedenti non è sempre così chiaro, anzi
la differenza tra dolo è colpa è presente nel diritto di tutti i paesi civili.
il fatto che qualcuno qui sul forum voglia escludere questa distinzione è francamente agghiacciante...
guarda che anche un antistaminico blando come il Reactine ti fa essere positivo (non l'ho citato a caso prima), e non mi dire che dopo che hai speso vari euri per iscriverti alla nove colli, pagare la benzina e l'albergo, poi la mattina rinunci a partire perche' hai una crisi allergica....
guarda che anche un antistaminico blando come il Reactine ti fa essere positivo (non l'ho citato a caso prima), e non mi dire che dopo che hai speso vari euri per iscriverti alla nove colli, pagare la benzina e l'albergo, poi la mattina rinunci a partire perche' hai una crisi allergica....
io un antistaminico manco so cosa sia
Ecco vedi, non puoi capire una fattispecie del genere. Io che sono strutturalmente allergico (da quando vado in bici per fortuna mooooolto meno) so cosa significa:
Vai a dormire la sera che stai benissimo, ti svegli la mattina per fare la 9 colli e vedi che si e' alzato il vento e l'aria e piena di pollini: risultato hai la testa pesante, il naso che cola, gli occhi gonfi, e sai che una compressa di reactine ti permetterebbe di superare il problema e fare questa corsa a cui tieni tantissimo. Me la vuoi negare per colpa di quelli che si sfondano di EPO?
Secondo me ci vuole la giusta misura, e spero che le analisi di laboratorio attuali permettano di discernere fra chi prende una compressa di reactine e chi ne prende dieci....
Stiamo scrivendo sempre le stesse cose, trite e ritrite...
URGE qualcosa di nuovo, perchè la disaffezione aumenta
quello che corre per divertirsi ed è malato, arriva a metà classifica, e non viene MAI controllato. quello che corre per vincere se una volta è malato, evita di partire per arrivare a metà gruppo, e se succede e si becca un controllo mirato, i controlli mirati trovano spesso persone "interessanti".
lo facciamo un riassunto di chi si sostiene essere danneggiato da regole troppo stringenti?
1-il dopato. VERO
2-il panzone come me che sta male e per correre ha bisogno di qualche sostanza nell'elenco delle dopanti. FALSO, il panzone se ha bisogno di farmaci seri, sta a casa.
3-il panzone che proprio non voleva stare a casa ed è partito sotto farmaci. FALSO perchè il panzone non sarà mai controllato, arrivando ore dopo i primi.
4-il panzone che non voleva stare a casa ed è stato controllato. FALSO perchè il panzone in sede penale non ha problemi a dimostrare l'assenza di dolo, e della squalifica se ne frega: preferirà farsi una bella passeggiata la domenica piuttosto che una gara
5-l'atleta al top che è al top nonostante malattie croniche (e mi pare di capire che siano centinaia). FALSO perchè ha tutti i certificati medici del caso
6-l'atleta al top che non sapeva che un farmaco era dopante. FALSO, gli amatori al top conoscono PERFETTAMENTE l'antidoping e quello che devono fare, perchè ci tengono a correre e non vogliono squalifiche a caso
7-l'atleta al top che si ammala occasionalmente. VERO
l'unico caso che merita di essere esaminato è il 7: è un vero problema?
il top che si ammala ovviamente non potrà andare al top, e allora a uno che è abituato ad entrare nei primi 20, importa qualcosa di fare una gara in cui non entrerà nei primi 100???sul serio non può stare a casa? facciamo il caso "evento"? cioè ad esempio "ho prenotato tutto per la maratona"? bene, si chieda piuttosto di poter fare il percorso che si preferisce senza classifica. tanto la classifica da malati non si può fare e se si vuole solo fare il percorso con la strada chiusa, si chieda la possibilità di pedalare senza classifica invece che leggi meno stringenti adducendo motivazioni francamente poco sensate e per nulla credibili.
Analisi che non tiene conto di molte cose:quello che corre per divertirsi ed è malato, arriva a metà classifica, e non viene MAI controllato. quello che corre per vincere se una volta è malato, evita di partire per arrivare a metà gruppo, e se succede e si becca un controllo mirato, i controlli mirati trovano spesso persone "interessanti".
lo facciamo un riassunto di chi si sostiene essere danneggiato da regole troppo stringenti?
1-il dopato. VERO
2-il panzone come me che sta male e per correre ha bisogno di qualche sostanza nell'elenco delle dopanti. FALSO, il panzone se ha bisogno di farmaci seri, sta a casa.
3-il panzone che proprio non voleva stare a casa ed è partito sotto farmaci. FALSO perchè il panzone non sarà mai controllato, arrivando ore dopo i primi.
4-il panzone che non voleva stare a casa ed è stato controllato. FALSO perchè il panzone in sede penale non ha problemi a dimostrare l'assenza di dolo, e della squalifica se ne frega: preferirà farsi una bella passeggiata la domenica piuttosto che una gara
5-l'atleta al top che è al top nonostante malattie croniche (e mi pare di capire che siano centinaia). FALSO perchè ha tutti i certificati medici del caso
6-l'atleta al top che non sapeva che un farmaco era dopante. FALSO, gli amatori al top conoscono PERFETTAMENTE l'antidoping e quello che devono fare, perchè ci tengono a correre e non vogliono squalifiche a caso
7-l'atleta al top che si ammala occasionalmente. VERO
l'unico caso che merita di essere esaminato è il 7: è un vero problema?
il top che si ammala ovviamente non potrà andare al top, e allora a uno che è abituato ad entrare nei primi 20, importa qualcosa di fare una gara in cui non entrerà nei primi 100???sul serio non può stare a casa? facciamo il caso "evento"? cioè ad esempio "ho prenotato tutto per la maratona"? bene, si chieda piuttosto di poter fare il percorso che si preferisce senza classifica. tanto la classifica da malati non si può fare e se si vuole solo fare il percorso con la strada chiusa, si chieda la possibilità di pedalare senza classifica invece che leggi meno stringenti adducendo motivazioni francamente poco sensate e per nulla credibili.
Analisi che non tiene conto di molte cose:
1) x te esiste solo il top o il Panzone.....non è così. Esiste anche l'amatore che ben allenato e pulito, conseguire buoni risultati, arrivando nei 20/30/40. Gente che può venir controllata (ma abbiamo visto che ci.sono anche i controlli a sorteggio), che su impegna per passione, si allena, e magari può conseguire un buon risultato anche se qualche giorno prima ha avuto un attacco allergico, piuttosto che una bronchite guarita, o similia. Gente che magari è abbonata a un circuito è in buona posizione, l'unico scarto se lo è giocato con una foratura nella gara precedente e quindi va a corrette anche se sta poco bene, sapendo che farò meno punti, ma meglio di uno zero che rovinerebbe l'intero circuito. Certo che se per uno che è Panzone tutti gli altro sono schifosi doppati allora il tuo ragionamento fila.
Finalmente qualcuno si è accorto che esistono anche le varie sfumature di amatori, quelli dal 20/30/40 al ... 200°, che non corrono solo per ammirare il paesaggio e che provano a competere tra di loro, sapendo che il gruppo prima difficilmente lo potranno recuperare.
Generalmente ci si iscrive ai vari circuiti già a fine ottobre/novembre, proprio per evitare di partire nelle griglie peggiori, ma se per caso qualche giorno prima della gara già prenotata hai avuto qualche lieve malanno poi guarito o comunque in via di guarigione che ha necessitato di cure che avresti dovuto comunicare con la TUE un mese avanti, sei costretto a mollare tutto quello per cui ti sei allenato per un intero inverno?
Ricordiamoci che buona parte dei circuiti di GF iniziano già a febbraio/marzo e fa ancora freddo, quindi beccarsi una bronchitina, un mal di gola, un raffreddore, non è poi così impossibile, specie poi se hai bimbi piccoli in casa che te ne portano a vagonate.
So che il fare queste gare non ce lo ordina nessuno ne sono obbligatorie, ma scusate, francamente mi sembra che sia già faticoso per chi ha ancora un lavoro, trovare il tempo per allenarsi, conciliando il tutto con la famiglia; se dobbiamo essere poi visti come dei prof. o pseudo tali, anche noi che arriviamo a 15/20 minuti da loro e quindi sapere tutto in materia di AD, tempi e modi di somministrazione dei farmaci, chiedere ai preparatori atletici ... ma non vi rendete conto che invece siamo solamente persone che spinte da una passione infinita per questo sport farebbe le corse anche con la febbre, mezze zoppe, pur di non rinunciare o di veder annullato il lavoro faticosamente messo insieme in tanti mesi?
Eppura la soluzione non sarebbe così difficile mi pare.
Finalmente qualcuno si è accorto che esistono anche le varie sfumature di amatori, quelli dal 20/30/40 al ... 200°, che non corrono solo per ammirare il paesaggio e che provano a competere tra di loro, sapendo che il gruppo prima difficilmente lo potranno recuperare.
Generalmente ci si iscrive ai vari circuiti già a fine ottobre/novembre, proprio per evitare di partire nelle griglie peggiori, ma se per caso qualche giorno prima della gara già prenotata hai avuto qualche lieve malanno poi guarito o comunque in via di guarigione che ha necessitato di cure che avresti dovuto comunicare con la TUE un mese avanti, sei costretto a mollare tutto quello per cui ti sei allenato per un intero inverno?
Ricordiamoci che buona parte dei circuiti di GF iniziano già a febbraio/marzo e fa ancora freddo, quindi beccarsi una bronchitina, un mal di gola, un raffreddore, non è poi così impossibile, specie poi se hai bimbi piccoli in casa che te ne portano a vagonate.
So che il fare queste gare non ce lo ordina nessuno ne sono obbligatorie, ma scusate, francamente mi sembra che sia già faticoso per chi ha ancora un lavoro, trovare il tempo per allenarsi, conciliando il tutto con la famiglia; se dobbiamo essere poi visti come dei prof. o pseudo tali, anche noi che arriviamo a 15/20 minuti da loro e quindi sapere tutto in materia di AD, tempi e modi di somministrazione dei farmaci, chiedere ai preparatori atletici ... ma non vi rendete conto che invece siamo solamente persone che spinte da una passione infinita per questo sport farebbe le corse anche con la febbre, mezze zoppe, pur di non rinunciare o di veder annullato il lavoro faticosamente messo insieme in tanti mesi?
Eppura la soluzione non sarebbe così difficile mi pare.
Finalmente qualcuno si è accorto che esistono anche le varie sfumature di amatori, quelli dal 20/30/40 al ... 200°, che non corrono solo per ammirare il paesaggio e che provano a competere tra di loro, sapendo che il gruppo prima difficilmente lo potranno recuperare.
Generalmente ci si iscrive ai vari circuiti già a fine ottobre/novembre, proprio per evitare di partire nelle griglie peggiori, ma se per caso qualche giorno prima della gara già prenotata hai avuto qualche lieve malanno poi guarito o comunque in via di guarigione che ha necessitato di cure che avresti dovuto comunicare con la TUE un mese avanti, sei costretto a mollare tutto quello per cui ti sei allenato per un intero inverno?
Ricordiamoci che buona parte dei circuiti di GF iniziano già a febbraio/marzo e fa ancora freddo, quindi beccarsi una bronchitina, un mal di gola, un raffreddore, non è poi così impossibile, specie poi se hai bimbi piccoli in casa che te ne portano a vagonate.
So che il fare queste gare non ce lo ordina nessuno ne sono obbligatorie, ma scusate, francamente mi sembra che sia già faticoso per chi ha ancora un lavoro, trovare il tempo per allenarsi, conciliando il tutto con la famiglia; se dobbiamo essere poi visti come dei prof. o pseudo tali, anche noi che arriviamo a 15/20 minuti da loro e quindi sapere tutto in materia di AD, tempi e modi di somministrazione dei farmaci, chiedere ai preparatori atletici ... ma non vi rendete conto che invece siamo solamente persone che spinte da una passione infinita per questo sport farebbe le corse anche con la febbre, mezze zoppe, pur di non rinunciare o di veder annullato il lavoro faticosamente messo insieme in tanti mesi?
Eppura la soluzione non sarebbe così difficile mi pare.
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