Di Luca è stato indubbiamente il padrone del Giro, non lo ha ammazzatto, ma ha gestito con sapienza ogni situazione. Si è comportato più da formichina, 10 secondi qui, 20 là, e piano piano il suo vantaggio aumentava. Pensavo che non avrebbe durato tre settimane.
Schleck Bella sorpresa. Non si è mai visto, ma era sempre lì con i migliori. Se teniamo conto che ha solo 21 anni l'impresa è davvero notevole. Il difficile, però, viene adesso. Da adesso non potrà più correre sugli altri, ma dovrà assumersi le sue responsabilità. Ma se è tutta farina del suo sacco, nel senso che non si rivelerà una meteora, abbiamo trovato un campione.
Mazzoleni Che dire? Tutti si aspettavano Savoldelli, invece, dal cilindro è spuntato lui. Terzo posto costruito in due tappe: Tre Cime e Cronometro. Un grande mano gliel'ha data Savoldelli specialmente nella tappa di Bergamo dove lo ha pilotato in maniera supenda. Un giusto riconoscimento ad un gregario che ha sempre servito i capitani con fedeltà.
Simoni È l'eterno del Giro. Un po' mi dispiace che non abbia conquistato l'ennesimo podio, ma gli anni passano per tutti e Gibo non ha più lo scatto secco degli anni passati. sull'Izoard non solo non ha staccato Di Luca, ma non ha staccato nemmeno gli altri. Dovrebbe regalare un cero a San Leonardo per il regalo dello Zoncolan, il primo corridore a vincere da entrambi i versanti.
Cunego Buon Giro, ma non all'altezza. Per lui valgono le stesse considerazioni di Scheck, a differenza che dal veronese ci si aspettava di più, specialmente in salita, invece si è ritrovato a fare il gregario a Di Luca. Molto migliorato a cronometro
Savoldelli Peccato per la caduta di Pinerolo, ma ottimo senso di responsabilità aiutando Mazzoleni nel fargli raggiungere il terzo posto.
Piepoli Il migliore scalatore del Giro, se non si fosse sacrificato per Riccò e Simoni, si sarebbe aggiudicato tutte le tappe più belle. Peccato che sia piantato a cronometro.
Bettini Il più divertente. Peccato che non abbia portato a casa una tappa, ma lo scatto di Fiorano valeva da solo il prezzo del biglietto.
Le altre le lascio a voi.
Schleck Bella sorpresa. Non si è mai visto, ma era sempre lì con i migliori. Se teniamo conto che ha solo 21 anni l'impresa è davvero notevole. Il difficile, però, viene adesso. Da adesso non potrà più correre sugli altri, ma dovrà assumersi le sue responsabilità. Ma se è tutta farina del suo sacco, nel senso che non si rivelerà una meteora, abbiamo trovato un campione.
Mazzoleni Che dire? Tutti si aspettavano Savoldelli, invece, dal cilindro è spuntato lui. Terzo posto costruito in due tappe: Tre Cime e Cronometro. Un grande mano gliel'ha data Savoldelli specialmente nella tappa di Bergamo dove lo ha pilotato in maniera supenda. Un giusto riconoscimento ad un gregario che ha sempre servito i capitani con fedeltà.
Simoni È l'eterno del Giro. Un po' mi dispiace che non abbia conquistato l'ennesimo podio, ma gli anni passano per tutti e Gibo non ha più lo scatto secco degli anni passati. sull'Izoard non solo non ha staccato Di Luca, ma non ha staccato nemmeno gli altri. Dovrebbe regalare un cero a San Leonardo per il regalo dello Zoncolan, il primo corridore a vincere da entrambi i versanti.
Cunego Buon Giro, ma non all'altezza. Per lui valgono le stesse considerazioni di Scheck, a differenza che dal veronese ci si aspettava di più, specialmente in salita, invece si è ritrovato a fare il gregario a Di Luca. Molto migliorato a cronometro
Savoldelli Peccato per la caduta di Pinerolo, ma ottimo senso di responsabilità aiutando Mazzoleni nel fargli raggiungere il terzo posto.
Piepoli Il migliore scalatore del Giro, se non si fosse sacrificato per Riccò e Simoni, si sarebbe aggiudicato tutte le tappe più belle. Peccato che sia piantato a cronometro.
Bettini Il più divertente. Peccato che non abbia portato a casa una tappa, ma lo scatto di Fiorano valeva da solo il prezzo del biglietto.
Le altre le lascio a voi.