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Cina e dintorni
Consiglio prima bdc in carbonio da cina
Testo
<blockquote data-quote="bioart" data-source="post: 4150293" data-attributes="member: 50473"><p>Come ti dicevo sono punti di vista, entrambi condivisibili a mio parere, ma non penso si possa parlare di essere dentro o fuori dal mondo per una o l'altra scelta. Dico solo che per uno che si deve fare la "prima" bici, l'ideale è vedersela per bene, provarla, sentirsela addosso, farsi due chiacchiere con una persona fisica che lo possa anche indirizzare su una o sull'altra,e con cui incazzarti se non è come avresti voluto, più che affidarsi a foto o consigli su blog. </p><p>Poi uno è ben libero di passare al cinese, ci mancherebbe altro, su un miliardo di persone sicuramente ci sarà chi sà fare anche ottime bici ad un prezzo giusto per un chiletto di carbonio. nella scelta della prima bici, è facile fare errori, specie se te la vuoi assemblare da solo, come vuole fare l'amico. prima secondo me se ne prenda una usata confrontandosi con un bravo meccanico, che lo guida nella scelta (componentistica inclusa) e soprattutto nella taglia. Fatta un po' di esperienza poi capirà meglio cosa vuole, come lo vuole, e poi si assemblerà la bici cinese, con componenti nuovi/usati, ecc. ma scelti con cognizione, non per "sentito dire" ....</p><p></p><p>Non ce l'ho con la Cina,so bene che tanti marchi ( se non tutti) ormai costruiscono in Cina, è proprio così che loro hanno imparato a fare bici, ed a farle bene se non meglio (... forse), dico solo che per la prima bici è prematuro, complicato, inutile.</p><p></p><p>Non è caso di metterla sul personale, solo un consiglio del tutto spassionato.</p><p></p><p>personalmente dopo lunghe riflessioni tecniche/economiche/filosofiche, io sono passato da giorni al "titanio made in italy" proprio per pedalare su suolo italiano, ma queste sono scelte campanilistiche personali, oltre che tecniche sui materiali, e non è questo il topic.</p><p></p><p>Ma qui si parla di cina... per cui che sia Cina, a voi i consigli con gli occhi a mandorla, visto che avendola potete suggerirgli meglio. Anche io ero interessato tempo fà a ruote in carbonio Cinesi, quindi non sono contrario a priori ( anche se poi ho cambiato del tutto progetto), ma il telaio è "la sede dell'anima" della bici.</p><p></p><p>La Cina ormai domina il mondo economico, non ci sono cinesi ciclisti, ma fanno le bici per tutti, mentre i Italia abbiamo una storia di nomi che fà tirar su i peli della schiena a tutti pedalatori ... ma questa è un'altra storia, e come detto , filosofia, forse.</p><p> </p><p>Poi certo se hai le gambe pedali con qualunque cosa, ma questo è ovvio, a questo punto tanto vale andare su alluminio che a parità di "top di gamma" costa un quarto,e che personalmente sto rivalutando. </p><p>Si possono fare bici leggere e comode anche in alluminio, certo scegliendo bene i componenti, ma per questo come detto sopra, serve l'esperienza o uno che ti guida per bene. </p><p></p><p>Ciò detto passo e chiudo, e buona Cina a tutti, ormai padrona del mondo, e che comprino anche i nostri sogni. </p><p></p><p>estremizzo, permettetemi un po' di qualunquismo-populismo-campanilismo (liberi di criticare) : per ogni bici comprata in cina, un cinese ringrazia, per ogni Bianchi non venduta, un italiano, forse, va a casa...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bioart, post: 4150293, member: 50473"] Come ti dicevo sono punti di vista, entrambi condivisibili a mio parere, ma non penso si possa parlare di essere dentro o fuori dal mondo per una o l'altra scelta. Dico solo che per uno che si deve fare la "prima" bici, l'ideale è vedersela per bene, provarla, sentirsela addosso, farsi due chiacchiere con una persona fisica che lo possa anche indirizzare su una o sull'altra,e con cui incazzarti se non è come avresti voluto, più che affidarsi a foto o consigli su blog. Poi uno è ben libero di passare al cinese, ci mancherebbe altro, su un miliardo di persone sicuramente ci sarà chi sà fare anche ottime bici ad un prezzo giusto per un chiletto di carbonio. nella scelta della prima bici, è facile fare errori, specie se te la vuoi assemblare da solo, come vuole fare l'amico. prima secondo me se ne prenda una usata confrontandosi con un bravo meccanico, che lo guida nella scelta (componentistica inclusa) e soprattutto nella taglia. Fatta un po' di esperienza poi capirà meglio cosa vuole, come lo vuole, e poi si assemblerà la bici cinese, con componenti nuovi/usati, ecc. ma scelti con cognizione, non per "sentito dire" .... Non ce l'ho con la Cina,so bene che tanti marchi ( se non tutti) ormai costruiscono in Cina, è proprio così che loro hanno imparato a fare bici, ed a farle bene se non meglio (... forse), dico solo che per la prima bici è prematuro, complicato, inutile. Non è caso di metterla sul personale, solo un consiglio del tutto spassionato. personalmente dopo lunghe riflessioni tecniche/economiche/filosofiche, io sono passato da giorni al "titanio made in italy" proprio per pedalare su suolo italiano, ma queste sono scelte campanilistiche personali, oltre che tecniche sui materiali, e non è questo il topic. Ma qui si parla di cina... per cui che sia Cina, a voi i consigli con gli occhi a mandorla, visto che avendola potete suggerirgli meglio. Anche io ero interessato tempo fà a ruote in carbonio Cinesi, quindi non sono contrario a priori ( anche se poi ho cambiato del tutto progetto), ma il telaio è "la sede dell'anima" della bici. La Cina ormai domina il mondo economico, non ci sono cinesi ciclisti, ma fanno le bici per tutti, mentre i Italia abbiamo una storia di nomi che fà tirar su i peli della schiena a tutti pedalatori ... ma questa è un'altra storia, e come detto , filosofia, forse. Poi certo se hai le gambe pedali con qualunque cosa, ma questo è ovvio, a questo punto tanto vale andare su alluminio che a parità di "top di gamma" costa un quarto,e che personalmente sto rivalutando. Si possono fare bici leggere e comode anche in alluminio, certo scegliendo bene i componenti, ma per questo come detto sopra, serve l'esperienza o uno che ti guida per bene. Ciò detto passo e chiudo, e buona Cina a tutti, ormai padrona del mondo, e che comprino anche i nostri sogni. estremizzo, permettetemi un po' di qualunquismo-populismo-campanilismo (liberi di criticare) : per ogni bici comprata in cina, un cinese ringrazia, per ogni Bianchi non venduta, un italiano, forse, va a casa... [/QUOTE]
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