C'era una volta un cavaliere senza macchia e senza paura con un fido scudiero che lo preparava nei minimi dettagli... all'inizio di un'epica battaglia il nostro eroe si trovo di fronte una salitella di 800 mt e... buscò 20",, ma il nostro eroe è un cavaliere alpino e infatti arrivarono le alpi e.. il nostro cavaliere ad ogni battaglia buscava 2 minuti... Il suo preparatissimo scudiero non riusciva a spiegarsi questa débâcle e decise di far ricoverare il cavalier n ospedale approfittando di una pausa della singolar tenzone... durante il ricovero il padre del nostro prode, preparatissimo in materia, notò in televisione che il suo figliolo cavalcava malamente il proprio destriero e gli consigliò un cambio di pedivelle... uscito dall'ospedale il principe azzurro operò il cambiamento e fu così che riusci a sconfiggere l'acerrimo nemico... e vissero felici e contenti...
Un messaggio di questo tipo denota una totale ignoranza e non conoscenza della dinamica delle corse
Non si riesce a capire la differenza tra chi vince le corse solo accelerando in vista d traguardo, approfittando magari di qualche spruzzatina di troppo, e chi invece - essendo inferiore o alla pari degli altri - cerca di correre col cervello (il suo, non quello del medico) cercando di colpire gli avversari nel loro punto debole
Come ti hanno già fatto notare, quel giro Nibali lo ha vinto perché la maglia rosa si è tuffata dietro di lui in una discesa impervia con una barretta in mano e senza mantellina, ed è caduto rovinosamente
Sfortuna, sicuramente, ma anche astuzia dettata dall'esperienza di chi da anni è costretto a correre anche e soprattutto con la testa, avendo mangiato merda dai vari Riccò Piepoli Armstrong Contador Horner e chi più ne ha più ne metta
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