corsa e bdc, la mia esperienza

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Lucca
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Rose XEON CRS
Alcuni di noi, ma in realtà pochi, alternano alla bici la corsa a piedi, ci tenevo a dare il mio contributo a questo argomento con la mia esperienza personale, ecco in breve i fatti:
-inizio ottobre 2007- fine stagione e fine carriera come under23
-primi di novembre- ho iniziato a correre per 6-9 km circa un giorno si ed un giorno no prima di cena, andando ogni tanto in bdc e ogni tanto in mtb, per preparare una gara di corsa a piedi di 6km il 2 dicembre (mi piacciono le novità), erano quattro anni che non andavo a correre in inverno, ma dopo un pò di adattamento durante il quale mi tiravano i polpacci, ho iniziato a correre sciolto
-2 dicembre-corro la stracastelnuovo, 6 km, 120 partenti, parto piano e soffro un pò all'inizio, poi inizio a rimontare un sacco di posizioni, più di 10 solo nell'ultimo km, e chiudo 37° correndo a 3e35" al km
-una settimana dopo-giornata di grazia, faccio 10km i primi 5 intorno a 4e10 al km senza fatica, decido allora di provare a fare un giro di mura di Lucca a tutta (4,200km) e lo chiudo in 3e35 al km.
-una settimana dopo-smetto di andare a correre per circa un mesetto in quanto mi era venuto fuori un doloretto al nervo sciatico per via dell'adattamento
-gennaio-in tutto vado a correre non più di 3-4 volte in quanto non avendo lezioni mi diverto di più ad andare in bici con i miei amici ancora dilettanti
-febbraio-l'11 febbraio mi riniziano le lezioni, e nel frattempo ho iniziato a fare qualche corsa in bici tra gli amatori e la condizione è discreta, ma siccome sarebbe uno stress uscire tutti i giorni in bike (bdc o corsa che sia) visto il poco tempo decido di andare a correre a piedi 1 o 2 volte a settimana subito prima di cena, continuando ad andare a fare delle gare nel fine settimana

mia conclusione:
ovviamente da under non sarei mai andato a correre durante la stagione, ma secondo me a volte ci sono troppi pregiudizi sulla possibilità di alternare le due cose, anche perchè non siamo professionisti, e siunceramente io non mi chiedo se questo migliora o peggiora le mie prestazioni in bici, semplicemtente mi piace e mi fa stare bene, quindi per ora si continua così... o-o
 

femfem

Apprendista Scalatore
11 Marzo 2005
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..
Bravo Bravo !!!
io faccio lo stesso, porto avanti entrambe e sembra che per il momento vada molto bene, stò correndo delle belle mezze maratone (domenica prox. a Stresa ) e ogni tanto qualche 30 Km in preparazione alla maratona di Treviso di fine marzo. La scorsa domenica ho fatto la 200Km a Nerviano in bici e stavo benissimo. Stò molto attento ai sintomi, ad esempio dopo la "mezza" di Verona di inizio febbraio non ho più corso per due settimane per un dolore alla pianta del piede, ho fatto solo delle uscite infrasettimanali in bici (la sera col fanale), per fare sfiammare l'articolazione, dopo due settimane ho partecipato alla Corsa del Culatello a Salsomaggiore, una bella 30 Km inserita nella Maratona delle Terre verdiane e ho corso benissimo senza alcun problema. Insomma se fatte con buon senso , entrambe sono di aiuto reciproco, la corsa allena molto la respirazione , la bici aiuta a sciogliere la muscolatura. Ieri sera ho fatto una "dozzina" a buon ritmo, stamane approfittando del sole ho girato per una settantina di km in bici prima di giungere al lavoro e adesso mi sento sciolto.
E poi c'è da dire che correre è stupendo! io lo faccio da appena due anni e quasi mi verrebbe da dire che è assai più appassionante della bicicletta. E poi son grato alla corsa, grazie a "lei" ho riacquistato anche parecchio stimolo per ricominciare a pedalare dopo una crisi piuttosto profonda nei confronti della bici.

Non vedo l'ora di essere in griglia domenica , scarpette, braghette e maglietta, nient'altro... a parte della bella gente che condividerà insieme a me quei 21 Km in riva al lago da Stresa a Verbania ;-)
 

Marchino

Apprendista Scalatore
25 Maggio 2007
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Giant TCR Advanced ISP
Anche io sto cercando di inserire la bdc tra le uscite di running.
Io a piedi non sono veloce come voi, ma ho una buona resistenza tant'è che ho portato a termine diverse maratone, e ora ho nel mirino quella di Roma.
Inoltre mi piace parecchio andare in bici, ma lì il discorso è diverso, in quanto parto praticamente da zero, faccio pochi km all'anno.
Volevo chiedervi due cose: in media quante uscite fate alla settimana e quanti km (sia di corsa sia di bdc)?
Io mi rendo conto di avere poca forza nelle gambe per pedalare decentemente (come saprete la forza sviluppata da un maratoneta è mooolto inferiore a quella di un ciclista).
In sostanza il fiato c'è ma le gambe no. :cry:
Avete degli allenamenti particolari in bdc da suggerirmi per migliorare?
Qualsiasi consiglio vi venga in mente è ben accetto.
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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Anche io faccio entrambe le cose e quoto al 100% quanto detto da o.simo: se si fa con lo spirito giusto (cioè con piacere e senza troppe velleità cronometriche) viene assolutamente bene.

I problemi arrivano quando si tenta di far crescere la gamba su entrambe le discipline: il pestare a piedi porta sempre e comunque verso una perdita relativa di forza nei quadricipiti. Se si fanno dei periodi di allenamento impegnativo a piedi, si registra una fatica significativa a mantenere i livelli di potenza sui pedali. Di crescere, poi, proprio non se ne parla più.

Ovviamente, tanto più si è strutturalmente forti muscolarmente tanto meno marcato sarà questo fenomeno: i grandi duatleti sono infatti atleti dotati di forza muscolare straordinaria... sono delle vere e proprie bestie che riescono a lavorare su entrambe le discipline.

Io mi regolo così: quando voglio stimolare un pò le qualità in bici, faccio solo corsa di mantenimento (corsa easy-medio 2 volte a settimana cercando di mantenere la falcata e rullando bene il piede). Quando voglio fare un pò di ritmi a piedi, faccio uscite in bici facili e agili con richiami specifici della forza resistente.

Quest'anno, che non vado un casso e non ho obiettivi, mi sto godendo tutte e due le cose....

:mrgreen:
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Rose XEON CRS
io ora mi alleno di + in bici, diciamo che la settimana tipo è fatta di 3-4 uscite su strada, 1 in mtb e 1-2 a corsa... comunque un mio amico che l'anno scorso ha fatto 3 uscite a settimana a corsa e 3 in bici è andato più forte che non quando faceva solo una cosa, sia in bici che a corsa, facendo un ottimo 2h31 alla maratona di milano, e secondo lui non avrebbe mai fatto un tempo così senza il fondo della bici
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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Se ne è già parlato.... ma comunque:

prendiamo un soggetto X con qualità date.

- se si allena con criterio 3 volte a settimana a piedi... in maratona farà un certo tempo.

- se si allena con criterio 3 volte a piedi e 3 volte in bici.... farà probabilmente un tempo migliore: maggiore condizionamento aerobico generale e (come detto) la bici rafforza i quadricipiti.

- Se si allena 2 volte a piedi e 4 in bici... per quanto criterio abbia vedrai che il suo tempo nella maratona peggiorerà rispetto allo schema 3+3 e (molto probabilmente) anche rispetto allo schema 3+0 (diminuire il volume del 30% nella corsa a piedi è una enormità).

Questo vale per ciò che riguarda l'impatto/contributo della bici sulla corsa a piedi; l'inverso, tristemente, funziona in modo diverso....
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Rose XEON CRS
comunque a parte miglioramenti/peggioramenti delle prestazioni questa discussione era per cercare di promuovere una certa visione della bici e dello sport in generale
 

alexliv77

Apprendista Velocista
21 Dicembre 2007
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livorno
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bellissimo post Simo. Io ho corso a piedi fino a dicembre, due volte la settimana, martedi e giovedi per alternare un pò la bdc e mi piace un sacco, anche perchè in passato ho fatto podismo, niente di che, ho un 1h26 sulla mezza. Ammetto che correre mi piace un sacco e non tolgo l'opzione di poter tornare al podismo per realizzare un mio sogno: correre la maratona.
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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comunque a parte miglioramenti/peggioramenti delle prestazioni questa discussione era per cercare di promuovere una certa visione della bici e dello sport in generale

E io questa visione la sposo completamente e ripeto che hai ragione.

Ti faccio però notare che nel tuo post di apertura hai proposto una dinamica di tempi, classifiche e ritmi minuti/km (anche di un certo livello) che, consentimi, non è immediato inquadrare nella visione che vuoi promuovere. Se uno comincia a correre semplicemente perchè mi piace e mi fa stare bene... non so quanto sia pensabile (e auspicabile) che, un mese dopo che ha cominciato, si metta a fare gare podistiche tirate a 3'35"km registrando tempi e ritmi.

Oltre tutto, la tua progressione di tali tempi/ritmi in breve tempo lascia intendere che basta mettersi a correre un pò per progredire in modo netto e lineare... e così non è. Per te è stato (e sarà) possibile perchè sei molto giovane e ha un motore di grande livello; ma il 90% della gente è in ben altra condizione e se si mette a fare cose del genere.... altro che stare bene: la corsa a piedi va avviata con grande gradualità, sia nei carichi che nell'approccio mentale.

Infatti anche tu hai pagato un prezzo: l'infiammazione del nervo sciatico non è un adattamento, è una lesione da sovraccarico, e hai dovuto fermarti.

Quindi la visione dello sport multidisciplinare, rilassato, da veri amatori che lo fanno per stare bene fisicamente e mentalmente è senz'altro da promuovere; molte volte perè ho la sensazione che la usiamo un pò strumentalmente per ammantare una interpretazione in realtà diversa, compulsiva, che cerchiamo di nascondere ma viene fuori.

Aò, senza polemica... hai aperto un topic molto interessante.

o-o
 

stambecco

Maglia Gialla
14 Giugno 2005
11.027
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cane sciolto
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Bici
si
regà ma come fate a farvi piacere la corsa come la bici?

quest'inverno mi ero ripromesso di correre un'oretta al martedì ed al giovedì nel dopolavoro, giusto per abbinarlo alla bici del week end, ma dopo poche settimane mi sono stancato :cry
uscire al buio, al freddo, da solo.....in bici lo faccio sempre volentieri e senza problemi, di corsa non sono riuscito a raggiungere il piacere....

insomma l'affronto così:
che bello stasera esco in bici :-)
che palle stasera devo correre :cry

c'è una ricetta per cambiare magicamente lo spirito?
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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in pensione
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intanto, se possibile a livello logistico, provare in compagnia ;)

Aggiungo:

tenere duro proprio per quelle (poche) settimane che servono per arrivare a quel minimo livello di adattamento che ti consente poi di faticare poco.

La grande differenza rispetto alla bici è che, i primi tempi, il cuore dopo pochi minuti è già sopra il fondo medio. Per quanto corri piano, il fatto di dovere vincere sta caxxo di gravità ad ogni passo ti spara in alto l'intensità e la fatica. E infatti, si finisce per mollare.

Purtroppo è un gradino: per salirci sopra serve un pò di tempo. Ma una volta che ci sei salito... la corsa ha degli aspetti meravigliosi che si apprezzano solo quando ci sei dentro.
o-o
 

Volatino

Apprendista Scalatore
22 Febbraio 2005
2.013
2
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finalmente... AP!!!
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Purtroppo è un gradino: per salirci sopra serve un pò di tempo. Ma una volta che ci sei salito... la corsa ha degli aspetti meravigliosi che si apprezzano solo quando ci sei dentro.
o-o

per quel poco che ho provato, quoto zjo....

iniziai l'anno scorso per riuscire ad allenarmi in inverno, avevo anche un collega-amico podista.....ci presi gusto, correvamo in un circuito di un km, così inizi a prendere tempi, faticare sempre meno etc etc....

quest'anno sarebbe stato bello continuare...purtroppo dopo un pò che corro, anche su soffice, viene fuori un maledetto dolorino al ginocchio esterno destro....cambiato scarpe, ma nulla....sono troppo pigro e comunque troppo appassionato di bdc per andare da un medico e iniziare una trafila con dubbi risultati :cry
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Rose XEON CRS
E io questa visione la sposo completamente e ripeto che hai ragione.

Ti faccio però notare che nel tuo post di apertura hai proposto una dinamica di tempi, classifiche e ritmi minuti/km (anche di un certo livello) che, consentimi, non è immediato inquadrare nella visione che vuoi promuovere. Se uno comincia a correre semplicemente perchè mi piace e mi fa stare bene... non so quanto sia pensabile (e auspicabile) che, un mese dopo che ha cominciato, si metta a fare gare podistiche tirate a 3'35"km registrando tempi e ritmi.

Oltre tutto, la tua progressione di tali tempi/ritmi in breve tempo lascia intendere che basta mettersi a correre un pò per progredire in modo netto e lineare... e così non è. Per te è stato (e sarà) possibile perchè sei molto giovane e ha un motore di grande livello; ma il 90% della gente è in ben altra condizione e se si mette a fare cose del genere.... altro che stare bene: la corsa a piedi va avviata con grande gradualità, sia nei carichi che nell'approccio mentale.

Infatti anche tu hai pagato un prezzo: l'infiammazione del nervo sciatico non è un adattamento, è una lesione da sovraccarico, e hai dovuto fermarti.

Quindi la visione dello sport multidisciplinare, rilassato, da veri amatori che lo fanno per stare bene fisicamente e mentalmente è senz'altro da promuovere; molte volte perè ho la sensazione che la usiamo un pò strumentalmente per ammantare una interpretazione in realtà diversa, compulsiva, che cerchiamo di nascondere ma viene fuori.

Aò, senza polemica... hai aperto un topic molto interessante.

o-o
effettivamente io non nego di avere anche un'indole agonistica, o più esattamente mi piace trovare nuovi limiti, in realtà però l'infiammazione + che per sovraccarico dovuto alla corsa me la portavo un pò dietro da fine stagione ciclistica, diciamo che la corsa ha solo peggiorato un pò le cose...
sul fatto che non sia così facile passare da una all'altra sono d'accordo, io mi sono abituato prestissimo, stupendo anche alcuni miei amici podisti con i quali a volte mi ritrovo, ovviamente il fatto di avere un'ottima condizione atletica di partenza e il fatto di essere magro (1,83cm per 65kg) hanno svolto un ruolo fondamentale
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Rose XEON CRS
Aggiungo:

tenere duro proprio per quelle (poche) settimane che servono per arrivare a quel minimo livello di adattamento che ti consente poi di faticare poco.

La grande differenza rispetto alla bici è che, i primi tempi, il cuore dopo pochi minuti è già sopra il fondo medio. Per quanto corri piano, il fatto di dovere vincere sta caxxo di gravità ad ogni passo ti spara in alto l'intensità e la fatica. E infatti, si finisce per mollare.

Purtroppo è un gradino: per salirci sopra serve un pò di tempo. Ma una volta che ci sei salito... la corsa ha degli aspetti meravigliosi che si apprezzano solo quando ci sei dentro.
o-o
d'accordissimo...o-o