Corsa e Bicicletta

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
4.056
67
59
monza
Visita sito
Bici
troppe

Tu pensi che non ti faccia ne bene ne male...hai provato?? Se no, prova e poi semmai ne riparliamo.

In quanto a Riccò, dici che gli può migliorare solo il fiato...azzzzz....hai detto poco
Ciao
Fabio
 

lelux

Pedivella
14 Agosto 2009
480
11
Neviano
Visita sito
Bici
Vektor Demoniac
Io faccio una mezz'oretta di corsa ogni 2 giorni per non perdere completamente allenamento,ora che la bici si usa poco...però mi fà un pò male la pianta del piede sinistro...potrebbe dipendere dalle scarpe?
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
1.344
17
in pensione
Visita sito
specie a livello internazionale negli ultimi 4-5 anni c'è stata una fortissima rivalutazione della corsa a piedi tanto che l'interazione fra i due allenamenti (bici + corsa a piedi) è sotto strettissima indagine anche in team italiani.

In concreto "fortissima rivalutazione" e "strettissima indagine" che significa?

Che la pratica continuata della corsa a piedi tolga forza alla pedalata non è un'opinione: è un fatto. La ragione è da ricercarsi nello stress che il quadricipite subisce nella fase di atterraggio nel running: mentre nel ciclismo il quadricipite "spinge", nella corsa a piedi deve "frenare/ammortizzare". Il muscolo è lo stesso ma la contrazione è esattamente opposta a quella esercitata nel gesto della pedalata e produce adattamenti che sottraggono spazio a quelli stimolati dall'allenamento in bici.

La pratica del running invernale consente un'ottima tenuta (o miglioramento) della condizione aerobica: quando si torna in bici (o quando ci si va il weekend) si hanno ottime sensazioni aerobiche perchè il cuore è abituato a pompare molto più alto a causa dello sforzo molto più demanding della corsa. Inoltre, la gamba gira in agilità molto bene. Quindi sembra di avere un'ottima condizione.

Che, purtroppo, è solo parzialmente vero: se si prova a fare una salita-test di quelle da 15'-20', dove si può misurare l'effettiva performance in termini di potenza, si vede chiaramente che si è costretti a salire con due denti in più di quando si è in forma e i tempi sono molto più alti. Così come, se si prova a tenere il rapportone per un tratto prolungato, la gamba si intossica con una rapidità impressionante. Perchè? Perchè manca forza.

Ci sono allenamenti a piedi che vanno nella direzione dell'allenamento in bici: sono le ripetute su salite ripidissime. Ma non si tratta quasi più un gesto di corsa e lo sforzo muscolare cambia completamente.

Personalmente, in tanti anni di pratica di entrambe le discipline, ho tristemente misurato varie volte e in modo affidabile l'impatto della corsa sulla mia penosa performance in bici: quando sono stato fermo nel running, la gamba in bici era un'altra storia.
 

battaglin76

Apprendista Scalatore
28 Ottobre 2006
2.110
239
reggio emilia
Visita sito

e, purtroppo, è tutto vero. da incorniciare. l'ennesima prova stamattina: uscita a vetto enza (80km) dopo il mio periodo maratona (60km a piedi/week), cuore bassissimo ma sul vallonato nn andavo na cippa, cioè le gambe mi sembravano vuote, con poca forza, non parliamo poi col 53. ragion per cui ho fatto lavorare a modo il mio amico 39
 

pensopositivo

Velocista
28 Giugno 2009
5.106
1.738
Bolzano
Visita sito
Bici
Trek Emonda SL6 (BDC) - Scott Scale 40 (MTB)
Io faccio una mezz'oretta di corsa ogni 2 giorni per non perdere completamente allenamento,ora che la bici si usa poco...però mi fà un pò male la pianta del piede sinistro...potrebbe dipendere dalle scarpe?

Ehm... sono scarpe da RUNNING ?
Adatte al tuo peso e tipo appoggio ?

Potrebbe essere che abbiano perso la capacita' di ammortizzamento.

E' successo anche a me piu' o meno un mese fa: a fine allenamento ho cominciato a sentire un leggero fastidio alla pianta del piede sinistro.
Mi e' venuto il dubbio che fosse l' usura e sono andato a vedere quanti km c'ho corso con 'ste scarpe: 850 km. Era ora di cambiarle, in effetti.
Le ho cambiate (comprandole online, dato che da anni rimango sullo stesso modello) e all' uscita successiva di nuovo tutto ok, nessun fastidio.

Un' altra possibilita', se sei agli inizi, e' che le tue uscite siano troppo ravvicinate e il fisico non si sia ancora ben adattato, prova a fare un' uscita ogni 3 giorni o a correre su un fondo meno duro.

Se la risposta alle 2 domande iniziali e' no, allora corri subito a comprare un paio di scarpe adatte: correre con scarpe sbagliate puo' dare un mucchio di problemi.
 

pensopositivo

Velocista
28 Giugno 2009
5.106
1.738
Bolzano
Visita sito
Bici
Trek Emonda SL6 (BDC) - Scott Scale 40 (MTB)

Confermo.
Io non amo pedalare con il freddo, per cui i primi anni in inverno mi fermavo completamente.
Da 3-4 inverni a questa parte, invece, ho riscoperto la passione per la corsa, che pratico con regolarita' fino a marzo-aprile.
Ricordo ancora le ottime sensazioni durante la mia prima salitella ( 3 km al 6%) di inizio stagione ciclistica, dopo il primo inverno da podista.

"UAU ! Senti come pedalo facile ! Respiro benssimo ! Non faccio neanche fatica ! Ho fatto proprio bene ad andare a correre, invece di fermarmi ! Non vedo l' ora di arrivare a casa e confrontare il mio tempo di oggi con il mio vecchio record su questa salita... Perche' sicuramente sono gia' migliorato, non mi ricordo di esser mai salito cosi facile...."



Confermo anche questo, putroppo.
Grandissima delusione quando, quel giorno, arrivato a casa, ho confrontato i tempi:
avevo impiegato 3 minuti in piu' (su un tratto di 3 km !!)
Per forza salivo su facile: non andavo un ca##o !!
 

lelux

Pedivella
14 Agosto 2009
480
11
Neviano
Visita sito
Bici
Vektor Demoniac
Grazie per la tua risposta esaustiva:eek:beh,sono circa 4 annetti che alterno un pò di corsa alla bici...e le scarpe che uso sono nuove...a questo punto direi che le principali indiziate sono loro,visto che con le precedenti non avevo problemi
 

Gregariaccio

Novellino
28 Ottobre 2009
66
0
Campobasso
Visita sito
Tu pensi che non ti faccia ne bene ne male...hai provato?? Se no, prova e poi semmai ne riparliamo.

In quanto a Riccò, dici che gli può migliorare solo il fiato...azzzzz....hai detto poco
Ciao
Fabio

si ho provato. per questo ho creato questa discussione.
per chiedere consiglio e vedere i vostri pareri.
all'inizio della stessa ho spiegato anche il tipo di allenamento che faccio,
quindi visto che mi sembra che tu sia una persona molto preparata sull'argomento corsa/bici che te ne pare?
non criticatemi immediatamente perchè non ho mai chiesto consiglio a nessuno, in quanto non conosco persone al quale chiedere consigli sulla corsa ma solo puristi della bici.
ai fini esclusivi del miglioramento in corsa ti sembra un'oretta spesa bene?
ciao e grazie delle risposte.
 

Bodrogi

Novellino
20 Dicembre 2009
80
0
Conegliano
Visita sito
Bici
Specialized S-Works Venge
Proprio oggi ho fatto una buona uscita a piedi di 50 minuti. Le gambe le sentivo strane ma bene, il fiato era a posto, la cosa però che ho notato è che anche con un'andatura bassa se non bassissima, avevo i battiti altissimi (150-160 nel primo tratto, over 170 dopo). La mia forma fisica dovrebbe essere buona, visto che non ho mai mollato la bici e quando l'ho fatto ero sui rulli. Da cosa può dipendere?
 

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
4.056
67
59
monza
Visita sito
Bici
troppe

La corsa a livello cardiaco porta molto su, ad esempio uno pensa che correndo piano con passetti corti di fare meno fatica, invece il fatto che la sequenza di falcata è maggiore inevitabilmente alzi il battito, in realtà bisognerebbe fare una falcata più distesa, hai un intervello maggiore nella fase di sospensione, fai più metri e vai anche più veloce, ad esempio anche nel ciclismo se vai in agilità quindi con il 34 o 39 hai una sequenza maggiore di pedalata, se utilizzi il 50 0 53 fai meno pedalate, fai più strada vai più veloce ma soprattutto alzi meno il battito. Possono sembrare cose banali e scontate, ma non lo sono per tutti, la corsa e il ciclismo non sono la stessa cosa ma uno sport aiuta l'altro, io anche se per un pò non pedalo, non sento grandi mancanze quando risalgo in bici, l'unica cosa che mi manca è l'agilità, in effetti il fiato se fai una corsa non sempre di fondo ma ci metti delle variazioni di ritmo o ripetute, mi aiuta a portare il cuore su è giù, quindi la stessa cosa quando faccio salita la simulo con i fuori sella. Sul fondo e piattone grandi problemi non ce ne sono fatto salvo che fai la posizione da crono alla quale ci si deve abituare. La gamba è sufficientemente forte ed allenata anche con la sola corsa...per cui dico ai ciclisti di non vivere il momento di stop dalla bici come una dramma o perdita di forma è possibile mantenerlo anche con della corsa senza dover fare 20 chilometri ne bastano 10 ma fatti bene soprattutto mettendo variazioni di ritmo o ripetute. Poi dipende sempre uno che ciclismo fa, se devi fare 10/15 gran fondo all'anno il discorso è ben diverso, bisogna macinare chilometri su chilometri e anche in quel caso non è detto che basti o che vengano fatti i giusti allenamenti, l'amatore tende ad avere un ritmo impostato, vado a 30 chilometri orari e vado così per 150 chilometri, però alla prima salita rischia di piantarsi..
Fabio
 

Sikhandar

Scalatore
14 Maggio 2006
6.867
112
45
Reggio Emilia
Visita sito
Bici
Pedalforce QS4, Merida Scultura 906, Dolan DF3 (pista)
In concreto "fortissima rivalutazione" e "strettissima indagine" che significa?

Significa che il centro studi FCI sta portando avanti dei progetti di ricerca sul comprendere come la pratica continuata della corsa a piedi possa interagire positivamente con l'attività ciclistica. Più in particolare, con quali modalità di allenamento della corsa a piedi si ottenga un'interazione positiva e con quali attività specifiche del mondo del ciclismo ci sia interazione positiva.

Poi questo a livello FCI, non ho dati a livello internazionale se non voci di corridoio o qualche sporadico studio ritrovabile su internet.


Ma anche no! L'azione non è propriamente "opposta", c'è la fase di ammortizzazione che nel ciclismo non c'è, ma anche nella corsa c'è un'importante fase di spinta (comune ai due sport). Altra cosa che cambia è che la forza che il quadricipite deve svolgere nella corsa a piedi sale con la velocità, nel ciclismo non c'è la stessa dipendenza: la forza massima si fa nei cambi di ritmo, a velocità sostenuta (ed alti rpm) la forza non è così elevata (mentre nella corsa a piedi è massima). (La questione è accuratamente descritta dal Colli nella dispensa sulla forza che pubblicò un paio d'anni fa).

Già lì si intravede una possibile interazione positiva: corsa a piedi => miglioramento della forza rapida. E' interessante!

Poi in realtà è una cosa vecchissima: le nazionali di pista sovietiche quotidianamente facevano fare seduta di pista + scale + corsa a piedi.....anche in periodo agonistico.


Non è corretto, manca forza *resistente*. ...In generale è vero e comprovato, comunque, che non ci sia interazione positiva con lo sforzo muscolare di resistenza, su questo concordo appieno...

Non è una interazione semplice e completa su tutti i campi, ma d'altronde perchè dovrebbe esserlo?
 

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
4.056
67
59
monza
Visita sito
Bici
troppe

Attenzione a non fare confusione anche perchè non dobbiamo confondere chi prepara triathlon con chi prepara la bici. Il periodo invernale purtroppo almeno a Milano non permette di fare uscite correte, per lunghi periodi con condizioni ideali, spesso le uscite diventano sgambate, che sono comunque inutili ai fini di costruzione della forza del quadricipite, la corsa a mio avviso in questo caso, va intravista come un mantenimento dello stato di forma generale, non si può assolutamente pensare di sostituire la corsa all'allenamento del ciclismo, sono due movimenti completamente diversi, ma come già postato uno aiuta l'altro, certo almeno parlo per me, nella preparazione del triathlon la bici per circa un paio di mesi all'anno viene parzialmente trascurata e si cerca invece di tenere molto bene il nuoto e la corsa, poi anche quì bisogna distinguere da chi fa gare senza scia o con scia, chi fa solo gare con scia è capace di fare 2000 chilometri all'anno gare comprese, la trascura tanto vi sarà sempre qualcuno che tira...se invece si fanno 70.3 o Ironman allora la faccenda cambia e di parecchio devi necessariamente fare del fondo e rafforzare il quadricipite, ma a gennaio e dicembre diventa molto dura almeno a Milano.......io sono favorevole alla corsa per il mantenimento non certo per aumentare la forza in bici e la vedo positiva a livello cardiaco anche per la bici
Fabio
 

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
4.056
67
59
monza
Visita sito
Bici
troppe

In effetti anche tra i maratoneti vediamo che alcuni spingono più con polpaccio e caviglia altri invece spingono più di forza quindi di quadricipite, in effetti mi diventa dufficile dire se la forza aumenta o meno, ma ritengo che comunque la corsa aiuti
Fabio
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.550
4.572
Genova
Visita sito
Bici
Colnago 50 Anniversary
Un noto velocista spezzino :-) ha dichiarato che nel 2009 tutti i lunedì un 10 km di corsa a piedi se li è fatti...

Mi soffermo su quest'ultima frase, in particolare sui 10 Km., perché secondo me, chi pratica e ha come obiettivo principe il ciclismo, la distanza non deve essere elevata, pena la "commistione" fra i due sport e da ciclisti puri si diventa duoatleti.

La mattina di Natale, complice la strada allagata, ho avuto la brillante idea di andarmi a fare una decina di Km. sull'asfalto (io corro in pista/sterrato) e ieri e oggi sono uscito in bici e avevo i polpacci disastrati, al ritorno non riuscivo più a spingere.

Sono favorevole alla corsa, ma con un intervallo di almeno 24 ore dalle uscite in bici, proprio per assorbire i traumi. E comunque mai più di 45/50 minuti.
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
1.344
17
in pensione
Visita sito

I progetti di ricerca di cui parli mi sembrano molto fumosi. Mai sentito nulla di serio al riguardo, se esce qualcosa... fammelo sapere, potrebbe essere tanto interessante quanto sorprendente. Comunque, tentativi per verificare la potenzialità del cosiddetto "cross training" ne sono stati fatti tanti e sono tutti falliti: le performance specifiche sia del running che della bici peggiorano se le dicipline vengono allenate entrambe.

Sul tema forza: il quadricipite non è implicato quasi per niente nella fase di spinta della corsa a piedi. La spinta è sviluppata prevalentemente dal tricipite surale, dal bicipite femorale e da alcune fasce del gluteo. Ovvero i muscoli posteriori della gamba. Il vasto mediale ha il ruolo di ammortizzare l'atterraggio, poi il piede rulla verso l'avanpiede e la spinta esplosiva parte dal polpaccio per poi implicare il bicipite e il gluteo. Il discorso cambia solo sulla salita ripida, dove entrano in gioco muscoli più profondi del gluteo e alcune fasce del quadricipite.

La corsa a piedi è un ottimo allenamento aerobico per chi va in bicicletta nel periodo di transisizione; dopodichè, se si vuole andare al massimo delle proprie potenzialità in bici, prima si abbandona e meglio è.

A meno che non ti piacciono entrambe (come al sottoscritto) e allora me ne frego di andare un pò più piano in tutte e due e continuo a pedalare e correre (e pure a nuotare).
 

menez

Pedivella
7 Giugno 2009
395
65
livorno
Visita sito
la corsa per l'immaginario collettivo e leggendo quanto detto sino a qua sembrerebbe la corsa lunga lenta.
Ma non è così.
la ricerca in campo ciclistico è di ricercare la massima correlazione tra specificità di corsa proiettata per l'efficienza di pedalata.
correre quindi è effettuare almeno due metodologie:
1) allenamento centrale
2) allenamento periferico
ricordo che si migliora la potenza con tempo run, con interval training in corte medie salite facili, e queste due "occasioni" sono efficaci per il ciclista.
ma per il ciclista sono molto utili tutti i lavori preparatori per la corsa per acquisire potenza e agilità quali tutte le variazioni di skip, le piccole pliometrie.
La federazione sta muovendo i primi timidi passi, concentrandosi ora sulla preparazione del ciclista con esercizi di core e stabilizzatori questo perchè la tendenza oltreoceano è questa, dimenticandosi forse che occorrerebbe imparare sin dalla prima età la tecnica per gli squat, per le girate, per la corsa e gli sprint, per gli esercizi propedeutici alla corsa e quant'altro perchè la giusta via è questa.
 

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
4.056
67
59
monza
Visita sito
Bici
troppe

Mi trovi d'accordo, ieri ad esempio ho corso 23 chilometri oggi sono uscito in bike e le gambe erano ovviamente imballate. Ora come detto bisogna capire lo scopo della corsa in funzione di chi fa ciclismo: io credo che si volesse dire che nel caso di brutto tempo, impedimento, pioggia, freddo, la corsa può essere una buona combinazione per il mantenimento della gamba e su questo non ci piove, io oggi anche se non pedalavo da quasi un mese, non ho sofferto il fiato e nemmeno più di tanto il fuori sella, certo non devo dimenticare che mi sono fatto 23 chilometri ieri alle 12.00, però se uno usa la corsa come allenamento di mantenimento va benissimo, poi rimane assodato che chi fa ciclismo deve fare quello specie se poi fa delle gare di crono o gran fondo, diverso già è per chi fa ciclismo amatoriale che magari alterna la corsa per non rendere la cosa monotona, sempre stesso giro stesse cose, poi che la corsa possa dare dei vantaggi a chi fa ciclismo, mi sembra che però questo nessuno l'abbia detto. Per cui a mio avviso correre va benissimo ma con moderazione e soprattuto nei periodi invernali dove la bici la fai di meno e di minor qualità(specie al nord) dopo di che via a pedalare e macinare chilometri specie per chi deve fare gran fondo. Noi nel triathlon(non tutti lo fanno purtroppo) ad esempio quando finiamo di pedalare corriamo, questo per abituare la gamba al ritmo e movimento diverso, è allenante e solo con la frequenza di combinato riesci ad ottenere il risultato, sicuramente i primi metri sei imballato ma ti garantisco che la reattività è impressionante, così sciogli anche i muscoli e li abitui, prova.......!!
Fabio
 

Sikhandar

Scalatore
14 Maggio 2006
6.867
112
45
Reggio Emilia
Visita sito
Bici
Pedalforce QS4, Merida Scultura 906, Dolan DF3 (pista)

Io ti riporto quello che ho imparato, per filo e per segno, al corso per DS 2° livello che ho seguito nell'ultimo mese, se poi mi hanno spiegato cose strane o fumose sarà stato a scopi didattici, o per "fare colpo", o indurre alla riflessione. (che è anche possibile poi oh le competenze dei docenti del centro studi che ci mandano non so, a me sembrava un individuo preparato ma poi oh)

Non vedo però perchè (questo lo dico da scienziato e indipendentemente dalle conoscenze) ci debba essere completa esclusione fra corsa e ciclismo in termini di performance. Il cross training sovietico (ripeto: per i pistard) funzionava eccome... come pure ancor ora per tanti altri atleti ex-URSS che in pista volano (o anche le donne australiane, corrono un sacco a piedi. Anche qui: pistard!). Se si osserva sperimentalmente che un cross-training funziona, un fondo di commistione delle due discipline (anche a livello muscolare) ci deve essere... sarà che la pedalata "tira-spingi", adorata dagli inseguitori, coinvolge in maniera decisa il bicipite femorale? Boh! Io cerco solo metodi d'allenamento efficaci, e lì da esplorare c'è. ......secondo me è troppo semplicistico dire che "si smette uno si inizia l'altro".

Sperimenterò sui bimbi-cavie