Courmayeur - Champex - Chamonix

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
9.926
17
45
Carmagnola (TO)
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:-)


complimenti!!!!!!!!!!!!!!!però dai se è tutto è andato bene, quanta soddisfazione danno quei dolori!!!grandi!!

Puoi dirlo forte, quanta soddisfazione... Stento ancora a crederci adesso, è pazzesco! Una fatica enorme, davvero difficile da descrivere, soprattutto ora che sono mezza stordita dal sonno, dalla stanchezza, dal viaggio di ritorno, dall'emozione. Incredibile...
 

Maethius

via col vento
2 Luglio 2007
1.608
1
51
Genova
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Ed ecco il secondo sopravvissuto Qualche mia impressione... Per chi vorrà qualche particolare in più, penso che prima o poi Giancarla scriverà un lunghissimo racconto sul suo blog...

Un'esperienza indimenticabile! Una prova durissima per chi non ha un'allenamento specifico alla corsa e alla marcia su sentiero: dopo la prima giornata di cammino stanchezza, dolori ovunque e fatica riducevano a trascinarsi come automi, pensando ogni volta a guadagnare ancora una cima, ancora una manciata di km.
Oggi ancora fatico a camminare, eppure vorrei essere lassù, già vorrei rivivere quei momenti.
Non c'è neppure bisogno di dirlo: è stata Giancarla a trascinarmi in questa follia, ma son stato ben felice e d'accordo a farmi trascinare (puntualizziamo prima che salti su dicendo che ho un cervello mio per decidere )!
Quindi, dall'inizio dell'anno ogni tanto a correre, ogni tanto qualche giretto in montagna, 1 trail a primavera e 2 "lunghi" nell'ultimo mese. Non abbastanza per una prova del genere! Spessissimo, quando devo scegliere cosa fare e passo davanti alla bici finisco per salirci in cima...
Ed eccoci a Courmayeur, in mezzo ad una folla sterminata e festante. Il profilo del "Bianco" e il "Dente del Gigante" dominano il paesaggio. La folla si mette in movimento, qualcuno accenna a correre, la maggior parte si avvia di passo svelto. Le strade sono piene di gente a perdita d'occhio: un serpentone umano che per un giorno letteralmente riempirà le vallate. Un'ora su asfalto, poi i primi sentieri. Procediamo assieme: forse forzando un po' potrei guadagnare qualche posizione ma non è l'obiettivo di oggi; avevo deciso che avremmo fatto il trail assieme, l'importante, su questa distanza a entrambi ignota, è di arrivare. E io ad arrivare provo a crederci fin dall'inizio, Giancarla non si pronuncia, è scettica, ma procede ugualmente determinata. Ai ristori mi fermo sempre più di lei a far scorta di acqua e cibo: mi soprannominerà "gregario"; termine che fra i trailer penso non esista in quanto questo ruolo è del tutto inutile in una prova del genere!
Le mie soste mi costringono a forzare per recuperare; stupidamente, anziché farlo con calma, ogni volta schizzo di corsa come una molla, tra gli sguardi deplorevoli degli altri concorrenti. La pagherò qualche ora dopo... In una di queste occasioni uno mi chiede: "ma dove vai a quella velocità?" E io : "niente, niente, devo solo raggiungere un'amica"... Risposta: "tu sei pazzo! Neppure fosse la Madonna!"......
Le vette più alte sono nella prima parte del percorso: le raggiungiamo senza difficoltà e finalmente ci accorgiamo che c'è molta gente anche dietro di noi. Nonostante questo i tempi, pur essendo ampiamente entro i cancelli, non offrono molto margine.
Svalichiamo in Svizzera, lunga discesa, poi un tratto facile e viene la sera; ora si viaggia con la luce frontale. Nonostante l'intera giornata di cammino i sentieri sono ancora affollati, e adesso si scorgono sciami di lucine in movimento tutto attorno che trasformano il sentiero in una scia luminosa. Verso le 11 arriviamo a Champex, traguardo intermedio con ristoro faraonico: 55 km fatti, siamo poco oltre la metà. L'accoglienza è calorosissima, c'è un enorme tendone brulicante di gente, corridori e non; mangiamo pastasciutta, formaggio, yoghurt, frutta, e ogni altro genere di cibaria. Ed è qui che, rialzandomi, avverto per la prima volta un po' di dolore alle gambe. Non ci faccio caso, riinizio a camminare e passa. Ora un lungo tratto su strada. Ormai è notte inoltrata, la stanchezza inizia a sentirsi, e la folla di camminatori procede muta seguendo i segnali fluorescenti. Interrompiamo questa marcia funebre intonando alcune canzoni; non capiamo se suscitino indifferenza o compassione negli altri camminatori che, imperturbabili, continuano a ignorarci...
Con fatica si arriva al km 70. Qui inizia per me una crisi che mi porta, per l'unica volta, a non esser sicuro di arrivare. Dolore a polpacci e interno coscia, ogni passo non capisco se potrò farne un altro. Maledico le mie corse nei primi km, mi dico che sono un incapace per non riuscire neppure a camminare per una giornata, penso al tempo massimo, penso che non devo rovinare la gara a Giancarla, perché lei sta meglio eppure sarebbe disposta a fermarsi se avessi dei problemi. Fortunatamente siamo in salita, quindi le dico: vai del tuo passo e io provo a starti dietro. E così facciamo: la camminata in salita pian piano mi da sollievo, il dolore ai muscoli c'è sempre ma ora è controllabile. In discesa e pianura inizio a far più attenzione ai movimenti e, inaspettatamente, nel giro qualche interminabile ora, la crisi rientra sotto controllo.
Sta albeggiando mentre scendiamo in Francia e ci aspetta ancora una sola salita. La luce del giorno, le gambe che stanno meglio e il tempo di percorrenza, sempre ampiamente entro i "cancelli", mi offrono una ventata di nuova fiducia. Non dico nulla, però adesso la determinazione a finire è grande. Sull'ultima salita c'è sempre Giancarla a fare il passo: sono 700 metri di dislivello su terreno molto ripido. Superiamo decine di persone, mi viene da pensare che l'allenamente offerto dalla bici sia ineguagliabile. In discesa questo pensiero scompare sopraffatto nuovamente dai dolori alle gambe. Ma ormai è una condizione comune, di tutti, e ormai si vede Chamonix laggiù. La discesa è interminabile, alterna strappi di risalita e lunghi tratti in piano; chiedo più volte quanti km mancano e ognuno dice una cosa diversa. Il traguardo si avvicina, la energie sono ormai agli sgoccioli, finalmente una strada sterrata, poi l'asfalto, poi il centro del paese, la folla che ancora applaude nonostante siano già passate mille persone... e poi finalmente il traguardo! Pochi metri di corsa e passiamo sotto l'arco tenendoci le mani alzate! Finire è stata già una vittoria!
 

duncan84

Pedivella
12 Febbraio 2007
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"ma dove vai a quella velocità?" E io : "niente, niente, devo solo raggiungere un'amica"... Risposta: "tu sei pazzo! Neppure fosse la Madonna!"
...no ma la ginacarla dovevi rispondergli!!!:rosik:(spero non vi offendiate se vi prendo in giro!!!)


cavolo qualche giorno fa ero su a licony e mi siete venuti in mente... la malattia di ste cose e dei trail mi sta affligggendo...c'è cura?
chissà se la prossima ci sarò..
comunque bravi e bel racconto!!
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
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Offenderci, scherzi? Se ci siamo massacrati noi stessi a vicenda per quasi 25 ore...

Guarda, te lo dico sinceramente, il trail è una roba pericolosissima. Io sono al quarto, nonché al secondo che mi riesce bene, dopo un ultra finito fuori tempo, un altro ultra con ritiro ed un trail da 45 km finito dignitosamente; ci pensavo proprio ieri: è forse l'unica cosa che mi abbia mai fatto venir dubbi circa la passione per la bici, nel senso che, al momento, non saprei dire quale dei due sport è più bello. Se riesco ad acchiappare il punticino che mi manca per la qualificazione (ma spero di sì, visto che da qui a fine ottobre ho 3 tentativi), l'anno prossimo sarà dedicato, almeno per metà, a preparare quel massacro. Occasione imperdibile, ma stavolta troppo troppo esagerata per essere presa "sottogamba" senza allenamento o quasi, come ho fatto al CCC.
 

duncan84

Pedivella
12 Febbraio 2007
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sai, è lo stesso mio dubbio..io pur non avendo mai fatto alcun trail, ho sempre corso per sentieri e monti delle mia zona, e sempre più vedo la bici come passione e allenamento per tutto il corpo e non solo per miglioare la prestazione su due ruote
(anche se so che la bici forse per cose del genere (trail)serve più a livello psicologico a tenere botta e stretti i denti)
sono del varesotto e per quanto siano differenti le atezze i km, sento che tornato dalla mie piccole "passeggiate" i trail sono una sfida che vorrei raccogliere un giorno, ma devo ancora capire bene quale è il livello di preparazione richiesta per fare queste cose, perchè va bene farsi del male ma essere imprudenti e rischiare..non è il massimo e anche da stupidi...vediamo che strada prenderò (ora sono in bilico con: bici, arrampicata, trail, fancazzismo, studio, e lavoro...decisamente troppo..dite che devo decidere)
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
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i trail sono una sfida che vorrei raccogliere un giorno, ma devo ancora capire bene quale è il livello di preparazione richiesta per fare queste cose, perchè va bene farsi del male ma essere imprudenti e rischiare..

Per la mia esperienza quasi nulla, la prima cosa da fare è valutare il percorso del trail in base alle difficoltà tecniche. Io ho scelto e sempre sceglierò quelli "a prova di idiota", nel senso che l'unica cosa che so fare è camminare su sentiero (e pure lì, in discesa, ho le mie belle difficoltà) ed andrei in crisi nera al minimo passaggio un po' più difficile. Il CCC, come anche il GT Valdigne o Le Porte di Pietra, sono durissimi ma, tecnicamente, davvero elementari; basta camminare, nulla di più. Anzi, per il CCC il discorso vale ancor più che per gli altri che ho citato.

Quanto all'allenamento... Dipende ovviamente da quali sono i tuoi obiettivi. Per me, come sempre, conta finire, possibilmente nel tempo massimo; l'anno scorso, ho finito Le Porte di Pietra (70 km per 4000 m di salita) in 15h 30', cioè 30 min fuori tempo max, ritardo che credo, senza presunzione, di poter attribuire al meteo da tregenda che ha tormentato tutta la corsa. E, come unico allenamento specifico, avevo un po' di corsa a piedi ed un solo giro su sentiero, una quarantina di km, fatto il we precedente, dopo anni che non toccavo più gli scarponi da montagna.

Potresti magari provare, già quest'autunno, un trail di lunghezza media, tipo Le Finestre di Pietra (http://www.gliorsi.org/portedipietra/) o uno di quelli proposti sul sito www.universalealbadocilia.net. Non te ne pentirai...
 

FULGUR

Scalatore
17 Gennaio 2005
5.902
20
56
Pontedera (Pi)
tritticodelserra.beepworld.it
Bici
Canyon & Zapier
Complimentissimi ad entrambi
....appena letto la coinvolgente recensione di Maethius (attendo quella della Gianca) ..... dalle foto sembra che il tempo sia stato perfetto .... ma voi niente bastoncini?
.... e aldilà delle pendenze i sentieri erano tutti agevoli?

....dai .... il prossimo anno qualcosa del genere la voglio fà anch'io!
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
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Carmagnola (TO)
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Meteo non solo perfetto, direi eccellente! Caldo caldissimo durante il giorno, mite durante la notte, quante stelle...

Bastoncini? C'è chi è pro e chi è contro. Io per ora non ne sento il bisogno; a parte forse alcuni tratti in cui potrebbero essere utili, per il resto del percorso mi toccherebbe sempre scarrozzarmeli senza saper dove metterli... E, maldestra come sono, avrei paura di far male a qualcuno. Spesso e volentieri, chi li porta non li sa usare: procedendo in fila, si rischia ogni momento d'essere infilzati!

I sentieri sono facili, facilissimi, tecnicamente parlando. Anche se alcuni tratti, in caso di pioggia, si trasformerebbero in pericolosi e scivolosissimi pantani!
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
2.550
18
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come ti avevo scritto in mp mentre stavi partendo (e ti sarà sfuggito per pochi minuti ...) sono andato anch'io da quelle parti

venerdì 22 (in auto purtroppo) sono passato dal col d'allos, iniziando la salita (da barcellonnette) intorno alle 16.30
ho scelto il giorno sbagliato (altrimenti avrei potuto investirti mentre facevi la discesa , visto che la strada era strettissima ...)
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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non posso fare altro che prostrarmi di fronte ad entrambi ...
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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Bici
sì e ci pedalicchio
Porca trota!

Leggo solo ora.
Complimenti, siete dei grandi, ma confesso però che vi ammiro, ma non vi invidio di sicuro.

Io, 10 gg. fa, ho fatto un'escursione di circa 20 km con un dislivello di 1000 m., nessun problema, ma credevo di aver fatto una piccola impresa. Mi rendo invece conto che, al confronto di quello che siete stati capaci di fare voi, è stato come andare a prendere il caffè....