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coxartrosi anca
Testo
<blockquote data-quote="drpiega" data-source="post: 5487372" data-attributes="member: 19892"><p>Porto la mia esperienza. Io sono nato con una scoliosi lombare, che mi ha ridotto la lunghezza dell'arto sinistro di circa 1,2 cm rispetto alla destra. Verso i 14 anni iniziai con la pre agonistica di nuoto, ma smisi poco dopo, cazzeggiando fino ai 18-19 anni. Tornai in palestra e ci diedi dentro fino ai 25 anni, quando terminata l'Universita mi aspettava il militare. Chiesi, visto la scoliosi e un po' di miopia, di farmi rivedere con nuovi accertamenti sanitari, onde scavalcare il Servizio Militare. Bene, durante le visite mi diagnosticarono una forma abbastanza avanzata di Coxaartrosi sinistra, con presenza già di osteofiti. </p><p>Qualche fastidio lo avevo, soprattutto quando stavo tanto in piedi, camminavo tanto o facevo squat molto pesante, al gluteo e all'interno del ginocchio.</p><p>Cambiai le mie abitudini, basta pesi alle gambe, avevo ricominciato col nuoto. Tutto questo per circa 10 anni, in cui i disturbi si limitavano sempre ai soliti fastidi. A 39 iniziai con la bici, dapprima tranquillo, ora sono a circa 15.000 km anno. Non mi faccio mancare niente, Sfr e bici da crono con pedivella allungata. Ora fino ad un paio di anni fa, stavo bene, meglio forse di qualche anno prima. Andai anche a fare anche una visita di controllo presso il Santa Corona di Pietra Ligure - Sv- che ha un centro per la cura dell'artrosi all'anca all'avanguardia. Questo nel 2011, visionarono le radiografie del 1996 e quelle fatte un mese prima della visita. Praticamente era ancora tutto invariato. </p><p>Mi consigliarono caldamente di continuare con quello che stavo facendo, perché pareva che aveva tenuto sotto controllo la situazione.</p><p>Ora è dallo scorso anno che ho qualche fastidio in più, immagino che qualche peggioramento sia avvenuto, ma non ho ancora fatto una nuova visita. Temo ovviamente il verdetto, ma non essendovi cura risolutiva, ma solo di mantenimento, attendo serenamente il momento in cui dovrò operarmi e ridurre il mio divertimento in bici.</p><p>Unico consiglio che mi è stato ripetuto più volte: mantieni alta la tonicita muscolare di gluteo, quadricipite, femorale e vari adduttori e abduttori.il tutto in assenza di carico, o minimizzandolo il più possibile. In più cerca di migliorare il più possibile la mobilità articolare, ovviamente senza andare oltre i tuoi limiti attuali, altrimenti rischi di peggiorare la situazione. </p><p>Il centro ligure te lo consiglio, io sono di Milano, ma andrei li. Per te è lontano, ma la patologia e' molto conosciuta, quindi credo ci siano parecchi centri validi al quale fare riferimento, amche al sud. Non ti abbacchiare, perché si può trovare una soluzione soddisfacente, prima di intervenire in maniera drastica. Auguri <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="drpiega, post: 5487372, member: 19892"] Porto la mia esperienza. Io sono nato con una scoliosi lombare, che mi ha ridotto la lunghezza dell'arto sinistro di circa 1,2 cm rispetto alla destra. Verso i 14 anni iniziai con la pre agonistica di nuoto, ma smisi poco dopo, cazzeggiando fino ai 18-19 anni. Tornai in palestra e ci diedi dentro fino ai 25 anni, quando terminata l'Universita mi aspettava il militare. Chiesi, visto la scoliosi e un po' di miopia, di farmi rivedere con nuovi accertamenti sanitari, onde scavalcare il Servizio Militare. Bene, durante le visite mi diagnosticarono una forma abbastanza avanzata di Coxaartrosi sinistra, con presenza già di osteofiti. Qualche fastidio lo avevo, soprattutto quando stavo tanto in piedi, camminavo tanto o facevo squat molto pesante, al gluteo e all'interno del ginocchio. Cambiai le mie abitudini, basta pesi alle gambe, avevo ricominciato col nuoto. Tutto questo per circa 10 anni, in cui i disturbi si limitavano sempre ai soliti fastidi. A 39 iniziai con la bici, dapprima tranquillo, ora sono a circa 15.000 km anno. Non mi faccio mancare niente, Sfr e bici da crono con pedivella allungata. Ora fino ad un paio di anni fa, stavo bene, meglio forse di qualche anno prima. Andai anche a fare anche una visita di controllo presso il Santa Corona di Pietra Ligure - Sv- che ha un centro per la cura dell'artrosi all'anca all'avanguardia. Questo nel 2011, visionarono le radiografie del 1996 e quelle fatte un mese prima della visita. Praticamente era ancora tutto invariato. Mi consigliarono caldamente di continuare con quello che stavo facendo, perché pareva che aveva tenuto sotto controllo la situazione. Ora è dallo scorso anno che ho qualche fastidio in più, immagino che qualche peggioramento sia avvenuto, ma non ho ancora fatto una nuova visita. Temo ovviamente il verdetto, ma non essendovi cura risolutiva, ma solo di mantenimento, attendo serenamente il momento in cui dovrò operarmi e ridurre il mio divertimento in bici. Unico consiglio che mi è stato ripetuto più volte: mantieni alta la tonicita muscolare di gluteo, quadricipite, femorale e vari adduttori e abduttori.il tutto in assenza di carico, o minimizzandolo il più possibile. In più cerca di migliorare il più possibile la mobilità articolare, ovviamente senza andare oltre i tuoi limiti attuali, altrimenti rischi di peggiorare la situazione. Il centro ligure te lo consiglio, io sono di Milano, ma andrei li. Per te è lontano, ma la patologia e' molto conosciuta, quindi credo ci siano parecchi centri validi al quale fare riferimento, amche al sud. Non ti abbacchiare, perché si può trovare una soluzione soddisfacente, prima di intervenire in maniera drastica. Auguri o-o [/QUOTE]
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