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Giro d'Italia
Crea il Giro d'Italia 2012
Testo
<blockquote data-quote="go_lance_pcm" data-source="post: 3110007" data-attributes="member: 29051"><p>Sappiate che il Tour le tappe di montagna se potessero le metterebbe senza alcun problema di Domenica, e anzi le preferirebbe. Ma ormai da un bel pò di tempo durante il week-end si è costretti a mettere tappe pianeggianti che sono prese meno d'assalto dalla gente (specialmente al Tour nei tapponi di montagna di gente se ne trova una marea), perchè mettere arrivi in salita la Domenica creava seri problemi di ordine pubblico. Al Giro e alla Vuelta, che non hanno così tanta gente nelle strade, si possono permettere invece di fare così. </p><p> </p><p>In quanto alla differenza tra Giro e Tour, la corsa francese ha ormai fatto storia. La corsa più famosa, il percorso classico da sempre, la presenza dei migliori ciclisti al mondo lo rendono di dirittio, oltre al percorso che io adoro (anche se in questi ultimi anni meno), la corsa a tappe migliore oltre all'evento ciclistico più seguito in tutto il mondo. Non concordo con chi dice che al Tour c'è addirittura immobilismo, o meglio: fino a quando c'è stato Leblanc ha voluto tenere sempre lo stesso percorso e rispettare per filo e per segno tutte le tradizioni, ma in questi ultimi due anni tra 1) arrivo del pavè 2) incredibile, per il Tour, diminuizione dei km a cronometro, idea che tra l'altro non condivido 3) nuove idee come la tappa dell'Alpe di 110 km e arrivo in cima al Galibier, cose che prima non sarebbero mai state pensate...</p><p> </p><p>Beh, così conservatori non sono più. E penso che sia più una perdita che un punto a favore.</p><p> </p><p>Per il percorso del Giro, io mi auguro un ritorno alle tradizioni: in fondo rendendo la corsa italiana incredibilmente dura e totalmente diversa da Tour e Vuelta invece che bene si fa del male, perchè sarà sempre più corsa di nicchia. Senza contare della partecipazione: con dei Giri così massacranti è impossibile poi essere in forma ideale al Tour, e i grandi corridori non ci pensano nemmeno a favorire il Giro a discapito della più grande e famosa corsa a tappe di tutto il circuito. Anzi, specialmente ora con l'innesto di corse nuove come Giro di California, che è in concomitanza col Giro, sempre più corridori potrebbero decidere di andare in America, a queste corse che stanno avendo sempre più importanza, e oltre ad una certa visibilità possono anche affinare la condizione per delle altre corse. Insomma, se il Giro la smettesse di continue innovazioni, continua ricerca allo sterrato, proporre tappe o interi week-end incredibilmente duri, sarebbe solo un bene. Mi auguro che gli organizzatori inoltre riescano a ripristinare il giusto mix tra salita e cronometro che con Zomegnan si era totalmente perso.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="go_lance_pcm, post: 3110007, member: 29051"] Sappiate che il Tour le tappe di montagna se potessero le metterebbe senza alcun problema di Domenica, e anzi le preferirebbe. Ma ormai da un bel pò di tempo durante il week-end si è costretti a mettere tappe pianeggianti che sono prese meno d'assalto dalla gente (specialmente al Tour nei tapponi di montagna di gente se ne trova una marea), perchè mettere arrivi in salita la Domenica creava seri problemi di ordine pubblico. Al Giro e alla Vuelta, che non hanno così tanta gente nelle strade, si possono permettere invece di fare così. In quanto alla differenza tra Giro e Tour, la corsa francese ha ormai fatto storia. La corsa più famosa, il percorso classico da sempre, la presenza dei migliori ciclisti al mondo lo rendono di dirittio, oltre al percorso che io adoro (anche se in questi ultimi anni meno), la corsa a tappe migliore oltre all'evento ciclistico più seguito in tutto il mondo. Non concordo con chi dice che al Tour c'è addirittura immobilismo, o meglio: fino a quando c'è stato Leblanc ha voluto tenere sempre lo stesso percorso e rispettare per filo e per segno tutte le tradizioni, ma in questi ultimi due anni tra 1) arrivo del pavè 2) incredibile, per il Tour, diminuizione dei km a cronometro, idea che tra l'altro non condivido 3) nuove idee come la tappa dell'Alpe di 110 km e arrivo in cima al Galibier, cose che prima non sarebbero mai state pensate... Beh, così conservatori non sono più. E penso che sia più una perdita che un punto a favore. Per il percorso del Giro, io mi auguro un ritorno alle tradizioni: in fondo rendendo la corsa italiana incredibilmente dura e totalmente diversa da Tour e Vuelta invece che bene si fa del male, perchè sarà sempre più corsa di nicchia. Senza contare della partecipazione: con dei Giri così massacranti è impossibile poi essere in forma ideale al Tour, e i grandi corridori non ci pensano nemmeno a favorire il Giro a discapito della più grande e famosa corsa a tappe di tutto il circuito. Anzi, specialmente ora con l'innesto di corse nuove come Giro di California, che è in concomitanza col Giro, sempre più corridori potrebbero decidere di andare in America, a queste corse che stanno avendo sempre più importanza, e oltre ad una certa visibilità possono anche affinare la condizione per delle altre corse. Insomma, se il Giro la smettesse di continue innovazioni, continua ricerca allo sterrato, proporre tappe o interi week-end incredibilmente duri, sarebbe solo un bene. Mi auguro che gli organizzatori inoltre riescano a ripristinare il giusto mix tra salita e cronometro che con Zomegnan si era totalmente perso. [/QUOTE]
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