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Testo
<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 4461181" data-attributes="member: 1850"><p>Vedi sotto</p><p></p><p></p><p></p><p>Si e no.</p><p>Come detto da Gepp1, farlo in 16h vuol dire "trascinarsi" per tutto il percorso, e la cosa diventa solo una questione di testa.</p><p>Questa è la critica che fanno i triatleti "classici" ai novelli IM. In particolare a quelli che presi dalla crisi di mezza età vogliono fare "l'impresa".</p><p>Secondo loro ha più senso prepararsi "meglio" per le distanze più corte.</p><p>Cosa che ovviamente ha senso, visto che prepararsi "bene" per un IM comporta un numero di ore di allenamento straordinario (con tutti i rischi di overtraining, infortuni, etc.. annessi).</p><p></p><p>Cosa vera in parte a mio avviso, ma che non considera proprio la parte più importante di una disciplina "endurance", ovvero la testa.</p><p>E' un po' come la differenza tra randonneurs e ultracyclists: per fare bene in bici su distanze >1000km devi avere motore e preparazione (tanta e buona), mentre per finirli e basta ci riesce anche il vecchietto di 70 anni. </p><p>Non tutti i vecchietti però...ed il fatto di supplire con la testa dove non arriva il fisico fa, secondo me, parte integrante dello <u>sport</u> ed è da lodare invece che biasimare.</p><p>I watt sono importanti, ma non sono tutto.</p><p></p><p>Fermo restando che fare bene un triathlon "classico" o sprint è tutt altro che facile (a maggior ragione ad una certa età e senza esperienza), anzi, è un po' come credere (e tra i cicloamatori ce ne sono tanti) che allenandosi tanto e bene chissà quali risultati farai. Cosa non vera (a meno di non relativizzare un 70° posto ad una GF come un "grande" risultato, o convincersi che tutti quelli che ti arrivano davanti siano dopati...).</p><p></p><p></p><p></p><p>A mio parere non quadra il ragionamento.</p><p>E' come dire che se un maratoneta corre 42km in 2h allora darà la paga a Bolt sui 200mt...</p><p>McKenzie ha tenuto 400W per 30", e nell'economia della gara, è roba da marziani, ma sono certo che non riuscirebbe a tenerli per 1h3'. Cosa che invece sa fare un Cancellara, che a sua volta sceso dalla bici presumibilmente non riuscirebbe a fare 1km di corsa.</p><p></p><p>Jalabert è uno che ha fatto IM, ovviamente andando a tuono in bici, ma ben lontano dai tempi complessivi degli specialisti. Idem LA nei 70.3.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 4461181, member: 1850"] Vedi sotto Si e no. Come detto da Gepp1, farlo in 16h vuol dire "trascinarsi" per tutto il percorso, e la cosa diventa solo una questione di testa. Questa è la critica che fanno i triatleti "classici" ai novelli IM. In particolare a quelli che presi dalla crisi di mezza età vogliono fare "l'impresa". Secondo loro ha più senso prepararsi "meglio" per le distanze più corte. Cosa che ovviamente ha senso, visto che prepararsi "bene" per un IM comporta un numero di ore di allenamento straordinario (con tutti i rischi di overtraining, infortuni, etc.. annessi). Cosa vera in parte a mio avviso, ma che non considera proprio la parte più importante di una disciplina "endurance", ovvero la testa. E' un po' come la differenza tra randonneurs e ultracyclists: per fare bene in bici su distanze >1000km devi avere motore e preparazione (tanta e buona), mentre per finirli e basta ci riesce anche il vecchietto di 70 anni. Non tutti i vecchietti però...ed il fatto di supplire con la testa dove non arriva il fisico fa, secondo me, parte integrante dello [U]sport[/U] ed è da lodare invece che biasimare. I watt sono importanti, ma non sono tutto. Fermo restando che fare bene un triathlon "classico" o sprint è tutt altro che facile (a maggior ragione ad una certa età e senza esperienza), anzi, è un po' come credere (e tra i cicloamatori ce ne sono tanti) che allenandosi tanto e bene chissà quali risultati farai. Cosa non vera (a meno di non relativizzare un 70° posto ad una GF come un "grande" risultato, o convincersi che tutti quelli che ti arrivano davanti siano dopati...). A mio parere non quadra il ragionamento. E' come dire che se un maratoneta corre 42km in 2h allora darà la paga a Bolt sui 200mt... McKenzie ha tenuto 400W per 30", e nell'economia della gara, è roba da marziani, ma sono certo che non riuscirebbe a tenerli per 1h3'. Cosa che invece sa fare un Cancellara, che a sua volta sceso dalla bici presumibilmente non riuscirebbe a fare 1km di corsa. Jalabert è uno che ha fatto IM, ovviamente andando a tuono in bici, ma ben lontano dai tempi complessivi degli specialisti. Idem LA nei 70.3. [/QUOTE]
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