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Osservatorio doping
Di Luca, prima assolto poi condannato.
Testo
<blockquote data-quote="albertop" data-source="post: 844498" data-attributes="member: 1887"><p>ok, trovato</p><p>da "la stampa" di oggi:</p><p> </p><p><em>Facciamo un passo indietro: nel 2005 il fratello di Danilo, Altobrando Di Luca, denuncia Alessio Starnieri, un cliente che gli aveva comprato 37 mila euro di mobili, che si rifiutava di pagare e che ai solleciti rispondeva con minacce via sms e di persona. Un anno dopo, l&#8217;ufficiale di polizia giudiziaria Guido Mariani notifica a Starnieri, un pregiudicato coinvolto anche nell&#8217;inchiesta sul doping «Oil for drug», l&#8217;avviso di conclusione delle indagini. E quello risponde stizzito: «Io ho qui in questa borsa frigo una sacca di sangue di Di Luca. Me l&#8217;ha affidata suo fratello, perché non andate a cercare lui?». L&#8217;ufficiale giudiziario, un ispettore della Forestale, non procede al sequestro della sacca. Riferisce al pm e chiede di non occuparsi più della vicenda in quanto amico del corridore (amicizia smentita da Di Luca).</em></p><p><em>Trascorrono due giorni e l&#8217;abitazione del pregiudicato viene perquisita da altri ufficiali giudiziari. Del sangue non c&#8217;è traccia e Starnieri si rifiuta di rispondere. Scatta l&#8217;indagine-bis sul doping. Il 18 giugno 2007 il pm Aldo Aceto chiede l'archiviazione, respinta a inizio agosto dal gip Luca De Ninis. Anche la procura antidoping del Coni intende vederci chiaro. «La particolare complessità del procedimento penale - spiega il Coni in una nota - richiede doverosi e ulteriori accertamenti che possono coinvolgere anche soggetti non tesserati», innanzitutto l&#8217;agente forestale.</em> </p><p> </p><p>se leggiamo questo, e il corriere riporta più o meno le stesse cose, che impressione ne ricaviamo?</p><p>secondo me, l'impressione è che i fatti non siano per nulla chiari, non possiamo dire nè che il tizio fosse un mitomane, nè che riferisse la verità</p><p>siamo solo di fronte al caso di un tale che ha dichiarato qualcosa di compromettente, senza che ve ne siano le prove, con un seguito che poi va nel torbido, con presunte amicizie fra l'agente della forestale e di luca, senza nulla di accertato</p><p> </p><p>io in materia di doping sono, ed è noto, un "colpevolista" (nel senso che penso che siano tutti pieni fin soipra i capelli), però in questo caso ammetto ragionevolmente che il fatto è pieno di dubbi, è impossibile, solo per quelle 4 notizie che si sono lette, sostenere che vi sia un reale coinvolgimento di di luca</p><p> </p><p>però voglio anche far notare che l'alone di nebulosità che avvolge il fatto non permette nemmeno di sostenere il contrario, cioè mi pare azzardato spingersi a dichiarazioni come quella di utah: "gli hanno rotto le palle per 2 anni per colpa di un mitomane"</p><p>non vi è nulla (di pubblicamente noto) che possa darci la certezza che il caso sia frutto di fantasia e non vi sia nessun coinvolgimento di di luca</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="albertop, post: 844498, member: 1887"] ok, trovato da "la stampa" di oggi: [I]Facciamo un passo indietro: nel 2005 il fratello di Danilo, Altobrando Di Luca, denuncia Alessio Starnieri, un cliente che gli aveva comprato 37 mila euro di mobili, che si rifiutava di pagare e che ai solleciti rispondeva con minacce via sms e di persona. Un anno dopo, l’ufficiale di polizia giudiziaria Guido Mariani notifica a Starnieri, un pregiudicato coinvolto anche nell’inchiesta sul doping «Oil for drug», l’avviso di conclusione delle indagini. E quello risponde stizzito: «Io ho qui in questa borsa frigo una sacca di sangue di Di Luca. Me l’ha affidata suo fratello, perché non andate a cercare lui?». L’ufficiale giudiziario, un ispettore della Forestale, non procede al sequestro della sacca. Riferisce al pm e chiede di non occuparsi più della vicenda in quanto amico del corridore (amicizia smentita da Di Luca).[/I] [I]Trascorrono due giorni e l’abitazione del pregiudicato viene perquisita da altri ufficiali giudiziari. Del sangue non c’è traccia e Starnieri si rifiuta di rispondere. Scatta l’indagine-bis sul doping. Il 18 giugno 2007 il pm Aldo Aceto chiede l'archiviazione, respinta a inizio agosto dal gip Luca De Ninis. Anche la procura antidoping del Coni intende vederci chiaro. «La particolare complessità del procedimento penale - spiega il Coni in una nota - richiede doverosi e ulteriori accertamenti che possono coinvolgere anche soggetti non tesserati», innanzitutto l’agente forestale.[/I] se leggiamo questo, e il corriere riporta più o meno le stesse cose, che impressione ne ricaviamo? secondo me, l'impressione è che i fatti non siano per nulla chiari, non possiamo dire nè che il tizio fosse un mitomane, nè che riferisse la verità siamo solo di fronte al caso di un tale che ha dichiarato qualcosa di compromettente, senza che ve ne siano le prove, con un seguito che poi va nel torbido, con presunte amicizie fra l'agente della forestale e di luca, senza nulla di accertato io in materia di doping sono, ed è noto, un "colpevolista" (nel senso che penso che siano tutti pieni fin soipra i capelli), però in questo caso ammetto ragionevolmente che il fatto è pieno di dubbi, è impossibile, solo per quelle 4 notizie che si sono lette, sostenere che vi sia un reale coinvolgimento di di luca però voglio anche far notare che l'alone di nebulosità che avvolge il fatto non permette nemmeno di sostenere il contrario, cioè mi pare azzardato spingersi a dichiarazioni come quella di utah: "gli hanno rotto le palle per 2 anni per colpa di un mitomane" non vi è nulla (di pubblicamente noto) che possa darci la certezza che il caso sia frutto di fantasia e non vi sia nessun coinvolgimento di di luca [/QUOTE]
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