Ho sonno ma non ho voglia di dormire.
Nella penombra mi godo calde sonorità e penso. Vorrei tempo, più tempo come questo. Trascorrermi pensando al nulla.
Leggere di più, scrivere di meno.
Leccare la vita, abbandonarmi alla voluttuosità, elevarmi per planare morbidamente senza cadere mai.
Senza dolore, nel limbo di un luogo senza tempo, senza passato e senza futuro.
Ed invece tendo al volo mai livellato: cabrate, picchiate, precipito e mi faccio male.
Vorrei modellare le parole fino a renderle capaci di esprimere le mie voglie tonde.
Amplificare le percezioni e fondermi, senza confondermi nel liquido calmo di Mari plumbei.
Mi piacerebbe galleggiare sui sensi festosi e lontani. Cupi ed irrimediabilmente consapevoli. Giocosi e candidi. Ritmici.
Bello, bello ed immorale. Espanso nella mente in modo imbarazzante. Implodo. Esteso. Duttile. Sottile. Un filo di fumo.
Latte, o fiele. Dormo su impervie cromatiche. E sogno.
Non so chi sono né dove andro'
ma "sono in vena di partire davvero".
Libertà.
Poi sarà un'altra cosa ancora.
Ho bisogno di un unguento per le mie tempie pulsanti.
Io, che misuro le distanze in miglia e la velocita' in nodi, e la distanza dal mondo dei terraioli in vite.
Io che non ci credi fino a che non mi vedi, li', burrasca piena, incollato al timone, lo sguardo perso, che sorride...
Io che, la terra, non mi avra' mai.
O Mare o Cielo o inferno.
Nord est, teso, freddo.
Amo, amo cosi' tanto da farmi male, mi arrabbio perche' amo, detesto il genere umano perche' amo, di un amore totale, pieno, amore nord ovest che traccia solchi da tempesta.
Amore,come se tutti i venti del mondo fossero convogliati alla tua vela per farti navigare.
Amo mille linee di profili sconosciuti, mille vite sottili e mille labbra vermiglie, amo mille occhi chiari e scuri e vivi e spenti.
Nord est, forza 8; mare molto mosso, localmente agitato
Visibilita' discreta
Tendenza, Nord est, forza 8 moto ondoso in aumento.
Tendo gli occhi al cielo.E' colorato con gli stessi toni del mio cuore impuro.
Io,
Mago caotico,
cercherei in eterno una formula, verbo, nota per.......
Sono complessa scala modale oggi, faccio capolino da un pentagramma, volto affilato, lingua tagliente Amore disperato.
Sono il re senza il regno, la puttana senza bordello, alba senza sole, vele che fileggiano.
Dov'e' il mio vento?
Tempo bastante, voglio tempo.
Sono chiave fragile e vivo Musica.
Pianeti cambiano silenziose orbite, mutano maree.
Implodo.
E petto aperto e stridore di sangue, mi sanguina il naso
Tutta la mia vita, che qualcuno prenda tutta la mia vita in cambio di un piccolo unisono, impercettibile battito umano
Voglio solo una custodia, seta bollente.
Piacevolmente insensibile, intreccio note col vento.
Batte il mio cuore vergine, sangue vermiglio e crudo.
Arrivo.
Dove?
Il porto e' vuoto. Vuoto di anime, intendo. I ferri da stiro, invece, pullulano.
Ho messo la testa fuori dal tambuccio ed il Mare ribolle gentile.
Un uomo di Mare, seduto sui gradini del pontile, saluta.
Con gli occhi, mi dice che non colorera' il cielo, oggi.
Resto qui. Sto bene qui.
Seduto, in pozzetto, mi vedo camminare sul ponte, piedi nudi sul teak. Controllo la tensione delle sartie, e vado a prua. Guardo il musone, l'ancora, e mi appoggio, schiena contro genoa avvolto, a guardare la filante linea della tuga.
Da li', mi vedo seduto in pozzetto, tazzone di caffe' in mano, sguardo gentile.
E penso alle Crome.
Continuo a sentire Musica.
Perdonate. Semplicemente volevo condividere. E una foto non mi bastava questa notte.