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[Diario] il ciclista mezzofondista
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 6618218" data-attributes="member: 5183"><p>E' senz'altro significativa anche la durata, se pensi che ti avvicini al (o resti adeguatamente lontano dal) "limite" descritto dalla curva potenza-durata anche in questo modo.</p><p></p><p>Se funziona ed è adatto (anche ai tuoi obiettivi), ok. Se fossero sempre sforzi vicini al limite di cui sopra potrei avere qualche dubbio sulla sostenibilità sul lungo periodo dell'approccio, ma questo non lo so :) In ogni caso controllerei le necessità nutrizionali durante, visto che un esercizio estensivo di minore durata e ad intensità superiore ma ancora moderata potrebbe iniziare a consumare carboidrati in misura più rilevante, a pari quantità di altri "stimoli" applicati.</p><p></p><p>Tramite parametri di risposta e correlazione fra le varie componenti dello sforzo ('carico esterno' in funzione di 'carico interno/risposta al carico = ad es. frequenza cardiaca su sforzi adatti' in funzione di 'percezione dello sforzo').</p><p></p><p>Sicuramente, entro certi limiti e se applicati nella giusta dose. In ogni caso le informazioni complete le hai tu: se per il momento ti sembra una ipotesi corretta, applicala.</p><p></p><p>Forse :) (sembra un approccio razionale, ma non ho tutte le informazioni che hai tu)</p><p></p><p>Emergerà sempre qualche fattore limitante che magari prima non interveniva o interveniva in situazioni diverse. Potrebbe non esserci un margine di correzione troppo significativo, ma perché non provare? :)</p><p></p><p>Essendo comunque un aspetto legato anche all'efficienza, ci sono sicuramente margini di miglioramento "cronico" (su anni, più che mesi, quindi più lenti). A meno che l'obiettivo non sia massimizzare tale aspetto data la situazione attuale, ma dal mio punto di vista rientra comunque come fase particolare in un ciclo a periodo maggiore.</p><p>Tanto stiamo facendo ipotesi senza aver fissato una durata del periodo di riferimento su cui ragionare :)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 6618218, member: 5183"] E' senz'altro significativa anche la durata, se pensi che ti avvicini al (o resti adeguatamente lontano dal) "limite" descritto dalla curva potenza-durata anche in questo modo. Se funziona ed è adatto (anche ai tuoi obiettivi), ok. Se fossero sempre sforzi vicini al limite di cui sopra potrei avere qualche dubbio sulla sostenibilità sul lungo periodo dell'approccio, ma questo non lo so :) In ogni caso controllerei le necessità nutrizionali durante, visto che un esercizio estensivo di minore durata e ad intensità superiore ma ancora moderata potrebbe iniziare a consumare carboidrati in misura più rilevante, a pari quantità di altri "stimoli" applicati. Tramite parametri di risposta e correlazione fra le varie componenti dello sforzo ('carico esterno' in funzione di 'carico interno/risposta al carico = ad es. frequenza cardiaca su sforzi adatti' in funzione di 'percezione dello sforzo'). Sicuramente, entro certi limiti e se applicati nella giusta dose. In ogni caso le informazioni complete le hai tu: se per il momento ti sembra una ipotesi corretta, applicala. Forse :) (sembra un approccio razionale, ma non ho tutte le informazioni che hai tu) Emergerà sempre qualche fattore limitante che magari prima non interveniva o interveniva in situazioni diverse. Potrebbe non esserci un margine di correzione troppo significativo, ma perché non provare? :) Essendo comunque un aspetto legato anche all'efficienza, ci sono sicuramente margini di miglioramento "cronico" (su anni, più che mesi, quindi più lenti). A meno che l'obiettivo non sia massimizzare tale aspetto data la situazione attuale, ma dal mio punto di vista rientra comunque come fase particolare in un ciclo a periodo maggiore. Tanto stiamo facendo ipotesi senza aver fissato una durata del periodo di riferimento su cui ragionare :) [/QUOTE]
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