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Differenza di prestazioni tra biciclette attuali a datate
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<blockquote data-quote="Bert5quant1" data-source="post: 6437621" data-attributes="member: 121134"><p>La mia esperienza:</p><p>Impiegato, negli anni '80 ero per 6gg sedentario in ufficio e poi una sparata in montagna (a piedi) di 8-10 ore oppure corse (a piedi) da 10 a 20km una, talvolta due volte per settimana. Ciò provocava talvolta dolori muscolari e articolari, e presi una bici da corsa che oggi definiremmo vintage, ferro (acciaio? non credo, arrugginiva!) e alluminio, il tutto senza marchi noti, roba locale, due corone davanti e 6 pignoni dietro.</p><p>La usai come alternativa di fitness e arrivai alla max percorrenza di a 90 km ca, sella in cuoio dura e dritta... ma l'età compensava tutto.</p><p>E facevo tempi ovviamente non più ripetibili oggi.</p><p>La usavo solo da 5 a 10 volte l'anno, dal 1985 al 2012.</p><p></p><p>Nel 2012 rompo il deragliatore posteriore e la catena si incastra, stortando il carro... aspettando che un cicloriparatore locale la rimettesse in stato usabile andai a prendere un alluminio assemblato con cambio xenon 10v e ruote miche entry level... pagata pure troppo (900)</p><p>Ci misi dei mesi a trovare un assetto efficiente, il più possibile copiato dalle misure della vintage, ma ebbi sempre l'impressione di faticare di più, per attriti, chissà quali, da qualche parte...</p><p>In breve, nel 2013, a 62 anni, feci 6 volte lo stesso percorso di 34 km con duecento di dislivello, in 16gg, alternando le due bici, es. con la bici a, due gg riposo, poi con la bici b, due gg riposo e di nuovo bici a, e così via per tre+tre ripetizioni cercando di mantenere invariato il resto (orari, meteo, alimentazione ecc) e soprattutto il mio impegno e distribuzione delle fatiche. Pesi simili, ca 10kg in assetto di uscita.</p><p>Per fortuna trovai sempre condizioni esterne praticamente uguali, venti scarsi o nulli, temperatura, bel tempo costante (un mese senza perturbazioni, molto stabile).</p><p>Le tre uscite con bici vintage segnarono costantemente tempi migliori da 1'20" a 1'40".</p><p>Le mie impressioni avevano un fondamento ma non so tuttora perché (più scorrevole la vintage? Posizione e misure?...il telaio della vintage ha differenze da 0,5 a 2 cm nelle varie geometrie rispetto la "nuova")</p><p>Peso ca 95, alto 1,87, la vintage è una tg 59 e la nuova 58.</p><p>Tuttora posso solo fare supposizioni...</p><p>Ma la differenza è certa.</p><p>Saluti</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bert5quant1, post: 6437621, member: 121134"] La mia esperienza: Impiegato, negli anni '80 ero per 6gg sedentario in ufficio e poi una sparata in montagna (a piedi) di 8-10 ore oppure corse (a piedi) da 10 a 20km una, talvolta due volte per settimana. Ciò provocava talvolta dolori muscolari e articolari, e presi una bici da corsa che oggi definiremmo vintage, ferro (acciaio? non credo, arrugginiva!) e alluminio, il tutto senza marchi noti, roba locale, due corone davanti e 6 pignoni dietro. La usai come alternativa di fitness e arrivai alla max percorrenza di a 90 km ca, sella in cuoio dura e dritta... ma l'età compensava tutto. E facevo tempi ovviamente non più ripetibili oggi. La usavo solo da 5 a 10 volte l'anno, dal 1985 al 2012. Nel 2012 rompo il deragliatore posteriore e la catena si incastra, stortando il carro... aspettando che un cicloriparatore locale la rimettesse in stato usabile andai a prendere un alluminio assemblato con cambio xenon 10v e ruote miche entry level... pagata pure troppo (900) Ci misi dei mesi a trovare un assetto efficiente, il più possibile copiato dalle misure della vintage, ma ebbi sempre l'impressione di faticare di più, per attriti, chissà quali, da qualche parte... In breve, nel 2013, a 62 anni, feci 6 volte lo stesso percorso di 34 km con duecento di dislivello, in 16gg, alternando le due bici, es. con la bici a, due gg riposo, poi con la bici b, due gg riposo e di nuovo bici a, e così via per tre+tre ripetizioni cercando di mantenere invariato il resto (orari, meteo, alimentazione ecc) e soprattutto il mio impegno e distribuzione delle fatiche. Pesi simili, ca 10kg in assetto di uscita. Per fortuna trovai sempre condizioni esterne praticamente uguali, venti scarsi o nulli, temperatura, bel tempo costante (un mese senza perturbazioni, molto stabile). Le tre uscite con bici vintage segnarono costantemente tempi migliori da 1'20" a 1'40". Le mie impressioni avevano un fondamento ma non so tuttora perché (più scorrevole la vintage? Posizione e misure?...il telaio della vintage ha differenze da 0,5 a 2 cm nelle varie geometrie rispetto la "nuova") Peso ca 95, alto 1,87, la vintage è una tg 59 e la nuova 58. Tuttora posso solo fare supposizioni... Ma la differenza è certa. Saluti [/QUOTE]
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