:tie:
Questa l'ho fatta pensando a voi, sul lungolago al tramonto, dopo aver salutato Dario.
A dire il vero l'avevo pensata sul tavolino di un parchetto lì in zona, ma era troppo affollato per mettermi con un telaio a far foto
Così mi sono fermato lungo la cancellata della stazione ferroviaria vicina a Caldonazzo, non ricordo il nome, e l'ho appoggiato al muretto. La qualità è scarsa, lo so, ma volevo prendere telaio, lago e relativo tramonto.
E mi è venuto in mente "Bella, d'una sua bellezza acerba, bionda senza averne l'aria, quasi triste, come i fiori e l'erba di scarpata ferroviaria".
Questo telaio Dario l'ha fatto ancora quand'era nella ridente valle veronese che ha visto uno dei suoi primi laboratori. E, dopo mille traversie che non sto qui a raccontarvi, è tornato da Dario, ma a Caldonazzo, seguendolo negli anni, per essere verniciato ed avere una degna forcella.
A molti non piacerà, non c'è dubbio (al mio capo in primis

), avrà un montaggio strano per com'è e lo stesso Dario storceva un po' il naso.
Eppure l'ho pensato così da un po' di tempo e lo sto facendo esattamente come me l'ero immaginato. Come molte bici mie, è "mia", particolare, non se ne trova un'altra uguale al mondo. Forse non completamente originale, di certo non perfetta (e a volte lo avverto, anche su altre bici), ma molto "mia" appunto. E tanto basta.