Vogliono copiare i francesi e il loro arrivo a Parigi ma non sono all'altezza, il confronto è spesso imbarazzante.Ma anche no…arrivo a Roma tutta la vita…
Spero che l'arrivo a Roma non diventi una consuetudine.
Allegati
Ultima modifica:
Vogliono copiare i francesi e il loro arrivo a Parigi ma non sono all'altezza, il confronto è spesso imbarazzante.Ma anche no…arrivo a Roma tutta la vita…
Anche perche' quello che e' successo oggi e' una cosa piu' unica che rara,cioe' la benedizione e il breve discorso del Papa.Ma anche no…arrivo a Roma tutta la vita…
Finché ci sarà Vegni direttore e Cairo in RCS mi sa che si arriverà a RomaNon
Vogliono copiare i francesi e il loro arrivo a Parigi ma non sono all'altezza, il confronto è spesso imbarazzante.
Spero che l'arrivo a Roma non diventi una consuetudine.
Sinceramente non trovo che l arrivo di oggi e le premiazioni siano meno di quelle del Tour a Parigi.Vogliono copiare i francesi e il loro arrivo a Parigi ma non sono all'altezza, il confronto è spesso imbarazzante.
Spero che l'arrivo a Roma non diventi una consuetudine.
Eh sì, ma noi italiani amiamo valorizzare l’estero e gettare merda su di noi…Sinceramente non trovo che l arrivo di oggi e le premiazioni siano meno di quelle del Tour a Parigi.
Esattamente, è stata sua santità che ha detto ho traslocato da poco e un viaggio per confessare Quintana non mi sento di affrontarloInvece di costringere mezzi e persone a un trasferimento del genere avrebbero potuto fare la tappa conclusiva a Torino, che ha un bellissimo centro storico.
Credo tu sia l unico a pensarla così…oggi è stato uno spettacolo…Vogliono copiare i francesi e il loro arrivo a Parigi ma non sono all'altezza, il confronto è spesso imbarazzante.
Spero che l'arrivo a Roma non diventi una consuetudine.
Roma è anche meglio...il Giro dovrebbe concludersi sempre e comunque a Roma... è un circuito in mezzo a storia e arte...Ogni angolo è un monumento.Vogliono copiare i francesi e il loro arrivo a Parigi ma non sono all'altezza, il confronto è spesso imbarazzante.
Spero che l'arrivo a Roma non diventi una consuetudine.
Tutto si può dire ma non che Roma non sia il palcoscenico ideale per il finale del Giro d'Italia.Spettacolo o no il punto è un altro, l'ho scritto. E' proprio copiando gli altri che "ci si getta m**da addosso", si dimostra di non credere in se' stessi. Abbiamo un patrimonio unico, luoghi che sarebbero un degno palcoscenico finale un po' ovunque. Il nostro punto di forza è questo, nessuno potrebbe copiarci.
Solo il Papa poteva assolverli per le m@donne che devono aver tirato in 800 km di trasferimentoAnche perche' quello che e' successo oggi e' una cosa piu' unica che rara,cioe' la benedizione e il breve discorso del Papa.
Vero, Farei solo una formula un po diversa, passerella alla partenza con magari il circuito, poi un po di colli (che sono bellissimi) mentre nel circuito fai passare rappresentanze sportive a titolo di intrattenimenti mentre il gruppo si da gli ultimi buffetti sui colli (2h 80-90km compreso trasferimento all'appia) e rientro per 1(o2max) giro e arrivo. Così si mette un po più di pepe e non si rende proprio scontata la passerella.tra tutte le opzioni Il giretti ad ostia per allungare il brodo è stata la parte più brutta. Opinione personale eh!Tutto si può dire ma non che Roma non sia il palcoscenico ideale per il finale del Giro d'Italia.
Credo che se non sei di Roma non puoi capire il giro ad Ostia, via Cristoforo colombo. È un classico dell'inverno, è il giro del mare. Ci vanno praticamente tutti i ciclisti della capitale. Quel posto è uno spettacolo d'inverno/autunno. Ti permette di andare tutto l'anno. Temperature sempre miti, potresti andare sempre in estivo tranne 10gg l'anno.Vero, Farei solo una formula un po diversa, passerella alla partenza con magari il circuito, poi un po di colli (che sono bellissimi) mentre nel circuito fai passare rappresentanze sportive a titolo di intrattenimenti mentre il gruppo si da gli ultimi buffetti sui colli (2h 80-90km compreso trasferimento all'appia) e rientro per 1(o2max) giro e arrivo. Così si mette un po più di pepe e non si rende proprio scontata la passerella.tra tutte le opzioni Il giretti ad ostia per allungare il brodo è stata la parte più brutta. Opinione personale eh!
conosco bene , ho abitato qualche anno pascolando in lungo e in largo con i blokko (ragazzi e ragazze magnificiCredo che se non sei di Roma non puoi capire il giro ad Ostia, via Cristoforo colombo. È un classico dell'inverno, è il giro del mare. Ci vanno praticamente tutti i ciclisti della capitale. Quel posto è uno spettacolo d'inverno/autunno. Ti permette di andare tutto l'anno. Temperature sempre miti, potresti andare sempre in estivo tranne 10gg l'anno.
In più vedi talmente tanti ciclisti come da nessuna parte d'Italia (credo c'entri la quantità di persone che abita a Roma): grupponi da 20/30 anche 50 persone, scadenzati ad intervalli di 10 minuti. È impressionante. Sulla colombo poi, che è una via lunga circa 25 km, nascono sfide pesanti ogni fine settimana. Tralascio, per pudore, il comportamento dei gruppi quando ci passano ma nei we d'inverno è veramente territorio dei ciclisti.
Non essendo di Roma sono rimasto stupefatto quando l'ho visto: le macchine si fermano ai semafori e non si azzardano nemmeno a suonare.
Personalmente credo che il clima di Ostia sia uno dei migliori d'Italia e la località, fosse solo amministrata un po' meglio, sarebbe un paradiso.
Poi pensa che quella circoscrizione di Roma (equivale ad un quartiere in un'altra città) conta qualcosa come 200.000 abitanti.
Poi vabbè i giri a Roma sono molto suggestivi ma la colombo fino ad ostia e ritorno per me ha un senso. Magari invece di tornare indietro a bastone, tornerei dai castelli/appia accorciando i giri del circuito. Però ieri la tappa mi è molto piaciuta
). il giro del mare un classico con ritorno da lanuvio/velletri (tra l'altro la campagna tra ardea e lanuvio è spettacolare). ma quello che fanno i ciclisti d'inverno per cercare tepore (che poi a roma non è mai freddo..) anche prendendosi dei rischi perche la colombo è sempre una 4 corsie con le radici di pino a destra..... c'entra poco col giro. comunque alla fine hai detto la stessa cosa che ho detto io, ritorno dai castelli e meno giri prima del finale. la passerella prima e poi un po' di corsa (penso al vivaro in mezzo ai pascoli dei cavalli, a castelgandolfo, via de laghi vista con lago di albano, genzano, nemi, al ponte di ariccia, al santuario di grottaferrata, a frascati, al parco del tuscolo, a rocca priora/di papa) ... ce ne sarebbe per fare ogni anno un percorso diverso.La colombo x ostia d'inverno è un classico, anche x chi vuole scaricare in scioltezza le fatiche e tossine dei 6/7 mesi della stagione precedente.Credo che se non sei di Roma non puoi capire il giro ad Ostia, via Cristoforo colombo. È un classico dell'inverno, è il giro del mare. Ci vanno praticamente tutti i ciclisti della capitale. Quel posto è uno spettacolo d'inverno/autunno. Ti permette di andare tutto l'anno. Temperature sempre miti, potresti andare sempre in estivo tranne 10gg l'anno.
In più vedi talmente tanti ciclisti come da nessuna parte d'Italia (credo c'entri la quantità di persone che abita a Roma): grupponi da 20/30 anche 50 persone, scadenzati ad intervalli di 10 minuti. È impressionante. Sulla colombo poi, che è una via lunga circa 25 km, nascono sfide pesanti ogni fine settimana. Tralascio, per pudore, il comportamento dei gruppi quando ci passano ma nei we d'inverno è veramente territorio dei ciclisti.
Non essendo di Roma sono rimasto stupefatto quando l'ho visto: le macchine si fermano ai semafori e non si azzardano nemmeno a suonare.
Personalmente credo che il clima di Ostia sia uno dei migliori d'Italia e la località, fosse solo amministrata un po' meglio, sarebbe un paradiso.
Poi pensa che quella circoscrizione di Roma (equivale ad un quartiere in un'altra città) conta qualcosa come 200.000 abitanti.
Poi vabbè i giri a Roma sono molto suggestivi ma la colombo fino ad ostia e ritorno per me ha un senso. Magari invece di tornare indietro a bastone, tornerei dai castelli/appia accorciando i giri del circuito. Però ieri la tappa mi è molto piaciuta
La colombo x ostia d'inverno è un classico, anche x chi vuole scaricare in scioltezza le fatiche e tossine dei 6/7 mesi della stagione precedente.Credo che se non sei di Roma non puoi capire il giro ad Ostia, via Cristoforo colombo. È un classico dell'inverno, è il giro del mare. Ci vanno praticamente tutti i ciclisti della capitale. Quel posto è uno spettacolo d'inverno/autunno. Ti permette di andare tutto l'anno. Temperature sempre miti, potresti andare sempre in estivo tranne 10gg l'anno.
In più vedi talmente tanti ciclisti come da nessuna parte d'Italia (credo c'entri la quantità di persone che abita a Roma): grupponi da 20/30 anche 50 persone, scadenzati ad intervalli di 10 minuti. È impressionante. Sulla colombo poi, che è una via lunga circa 25 km, nascono sfide pesanti ogni fine settimana. Tralascio, per pudore, il comportamento dei gruppi quando ci passano ma nei we d'inverno è veramente territorio dei ciclisti.
Non essendo di Roma sono rimasto stupefatto quando l'ho visto: le macchine si fermano ai semafori e non si azzardano nemmeno a suonare.
Personalmente credo che il clima di Ostia sia uno dei migliori d'Italia e la località, fosse solo amministrata un po' meglio, sarebbe un paradiso.
Poi pensa che quella circoscrizione di Roma (equivale ad un quartiere in un'altra città) conta qualcosa come 200.000 abitanti.
Poi vabbè i giri a Roma sono molto suggestivi ma la colombo fino ad ostia e ritorno per me ha un senso. Magari invece di tornare indietro a bastone, tornerei dai castelli/appia accorciando i giri del circuito. Però ieri la tappa mi è molto piaciuta
Ieri,mentre giravo dietro le quinte del giro qui a Roma circo massimo, mi sono reso conto di quale macchina organizzativa si tratta.Credoc he ci sia un accordo tra RCS e la città di Roma, per cui per un tot di anni il Giro finirà sempre lì. Bella, ma è un po' un peccato, l'Italia non è la Francia che si identifica con la capitale, e ci sarebbero tante città belle in cui far finire la gara senza farsi trasferimenti del genere (che poi, insomma, per i corridori è stata un'oretta di aereo da Torino; l'incubo è stato per spostare auto e pullmann). Per non parlare della possibilità di farlo finire in cima ad una salita, come quella famosa volta sullo Stelvio...
Finire sulla Stelvio rischia di essere un suicidio annunciato se salta la tappa, cosa peraltro probabile.Credoc he ci sia un accordo tra RCS e la città di Roma, per cui per un tot di anni il Giro finirà sempre lì. Bella, ma è un po' un peccato, l'Italia non è la Francia che si identifica con la capitale, e ci sarebbero tante città belle in cui far finire la gara senza farsi trasferimenti del genere (che poi, insomma, per i corridori è stata un'oretta di aereo da Torino; l'incubo è stato per spostare auto e pullmann). Per non parlare della possibilità di farlo finire in cima ad una salita, come quella famosa volta sullo Stelvio...
Non è vero. Anche la Vuelta tradizionalmente si conclude a Madrid.Storicamente vale solo per il TdF, non per il Giro né per la Vuelta.
Non si tratta nè di copiare nè di cercare approvazione. Si tratta di buonsenso. Il simbolo principale della Francia è Parigi e il suo evento più importante di solito si conclude lì (e spesso la trasferta finale è più lunga di quella per andare a Roma). Il simbolo della Spagna è Madrid e il suo evento ciclistico più importante si chiude lì. Il simbolo principale dell'Italia è Roma (non solo Roma ma certo non Torino) ed è normale che il Giro si debba chiudere lì.Intanto è tradizione che si concluda a Parigi, mentre non vale la stessa cosa per Roma.
Inoltre il giro deve avere una sua propria identità, non copiare dal tour per avere approvazione.