Senza offesa ma mi sembra che tu abbia un po' di confusione e una discreta carenza di conoscenze mediche e chimiche nell'affrontare l'argomento. aldilà delle numerose imprecisioni riguardo al discorso su stanza sterile, vaccino e prodotto omepatico, ( un prodotto omeopatico non c'entra nemmeno lontanamente ne nella teoria ne nella pratica con quello che è un vaccino ) non limitarti all'etimologia della parola omeopatia ma prova invece a documentarti su come viene realizzato un preparato omeopatico.
Un preparato omeopatico è frutto di diluizioni continue talmente elevate che alla fine significa che il prodotto finale non contiene principio attivo, nemmeno una molecola. E' solamente acqua a tutti gli effetti ( ti parlo veramente di diluzioni che sono paragonabili a una pastiglia di aspirina gettata nell'oceano atlantico, sono i numeri reali dell'omeopatia non ironia che faccio io per ingigantire il tutto ) Ed è qui che la cosa si fa veramente divertente: perchè se lo fai notare a un omeopata, tirandogli in ballo concetti quali il numero di avogadro per esempio, lui ti comincia a parlare della fantomatica "memoria dell'acqua".
Morale rifugge da un principio scientifico ( l'obiezione sulle diluizioni su basi scientifiche ) non controbattendo con un principio scientifico ma con un dogma di fede ( la memoria dell'acqua ).
Se poi gli fai notare, come ho fatto l'esempio prima del voltaren, che allora sarebbe sufficiente gettare una goccia di voltaren, una di aspirina e qualche altra goccina nell'acquedotto pubblico per curare tutte le persone di una città, allora ecco che rifugge in un altro dogma religioso, l"energizzazione del preparato".
Morale. il preparato omeopatico è acqua e l'omeopatia è una questione di fede. Ne più ne meno. E non c'è nulla o nessuno che sia stato in grado di dimostrare il contrario. Ed è curioso che tu faccia questa differenza tra preparato omeopatico e power balance, perchè in realtà funzionano entrambi alla stessa maniera: suggestione.
E vi prego di non sottovalutare la suggestione, perchè è un energia fortissima che regola le nostre vite. Gran parte delle scelte che facciamo e che condizionano la nostra vita sono basate su ciò in cui crediamo, non su ciò che possiamo provare. Pensate a chi vive seguendo i dettami della propria fede, o chi vive ispirato da un ideale. O chi magari si rovina la vita perchè crede nella scaramanzia o nell fatto che il mondo ce l'abbia con lui o cose di questo genere. Non prendetevi gioco della suggestione.
Che poi l'omeopatia possa funzionare, la risposta è si. Per alcune persone funzionano i placebi. Per alcune persone funziona la preghiera. Per altre persino la scaramanzia. L'omeopatia si basa sullo stesso principio, quindi funzionerà in egual misura. Ma il vero principio attivo non sta nel preparato ma bensì nella fiducia che il preparato funzioni.